Melinda-Apot, oltre 17 milioni dal Pnrr per logistica, energia e trasformati

La visita del ministro Tommaso Foti mette in evidenza i progetti già operativi del sistema ortofrutticolo trentino, dalla Funivia delle mele agli impianti fotovoltaici

Funivia delle mele (foto archivio Melinda), l'impianto ha beneficiato dei fondi del Pnrr
Funivia delle mele (foto archivio Melinda)

Il sistema Melinda-Apot ha trasformato oltre 17 milioni di euro di finanziamenti legati al Pnrr in investimenti per logistica, sostenibilità energetica, ricerca e sviluppo industriale. A poche settimane dalla conclusione formale del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la visita a Predaia del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha acceso i riflettori sui progetti già completati e operativi nella filiera ortofrutticola trentina.

Più competitività

Le risorse hanno sostenuto infrastrutture e tecnologie che coinvolgono circa 4.000 soci produttori, rafforzando la competitività del comparto e la capacità del sistema cooperativo di tradurre i finanziamenti pubblici in interventi concreti.

“Qui convivono tradizione e innovazione: da un lato una storia antica, dall’altro la capacità di far evolvere questa tradizione e renderla competitiva e protagonista nei tempi che cambiano -ha dichiarato il ministro Tommaso Foti-. Un ringraziamento va a Melinda per gli investimenti realizzati e per la capacità di valorizzare le risorse del Pnrr, dimostrando concretamente che l’investimento pubblico non è una formula astratta ma una realtà fatta di risultati tangibili”.

Un collegamento a fune per la frutta

La visita del ministro Foti presso Melinda
La visita del ministro Foti

Tra gli interventi più rilevanti figura la Funivia delle mele, infrastruttura dedicata esclusivamente al trasporto della frutta. L’opera, inaugurata lo scorso novembre, è stata realizzata con un contributo Pnrr del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste pari a 4,06 milioni di euro.

La funivia collega la sala di lavorazione di Predaia alle celle ipogee ricavate nella miniera di dolomia Rio Maggiore. Il sistema consente di migliorare la sicurezza e l’efficienza logistica, contribuendo anche alla riduzione delle emissioni e dell’inquinamento atmosferico. La miniera ospita inoltre ulteriori progettualità innovative sostenute dal Pnrr.

Fotovoltaico, automazione e meccanizzazione

I finanziamenti del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste hanno sostenuto anche il progetto dedicato alle ciliegie italiane, con linee di confezionamento e pesatura ad alta automazione, oltre agli investimenti per la meccanizzazione agricola.

Sul fronte energetico, il programma Agrisolare ha permesso l’installazione di impianti fotovoltaici negli stabilimenti del sistema, con l’obiettivo di aumentare l’autonomia energetica e contenere i costi di produzione.

Più capacità produttiva per Melinda Lab

Il Pnrr interviene anche sul comparto dei trasformati. Attraverso il Contratto di sviluppo del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Melinda Lab riceverà 8 milioni di euro per la modernizzazione dello stabilimento di Cles.

L’investimento punta ad aumentare la capacità produttiva, sviluppare nuovi prodotti naturali ad alto valore aggiunto e rafforzare la presenza internazionale dell’azienda. Il percorso è affiancato da progetti di ricerca finanziati dal ministero dell’Università e della Ricerca, dedicati a salute, biodiversità e valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari secondo i principi dell’economia circolare.

“Questa visita rappresenta ancora una volta un importante segnale di attenzione da parte delle istituzioni e del Governo verso il lavoro che il nostro sistema cooperativo sta portando avanti -ha dichiarato il presidente di Melinda e Apot, Ernesto Seppi. La vera forza del nostro territorio è stata la capacità di trasformare rapidamente le opportunità offerte dal Pnrr in progetti concreti”.

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