Agricor apre la stagione delle albicocche con quantitativi ridotti

La Op avvia la raccolta in un contesto produttivo limitato nel Sud Italia. Attesi più volumi da giugno, mentre cresce l’attenzione su varietà premium e tenore zuccherino

Albicocche op Agricor
Albicocche Agricor

Parte con disponibilità limitate la campagna 2026 delle albicocche di Op Agricor in Calabria. La raccolta è iniziata in questi giorni con le varietà più precoci, in uno scenario che riflette il calo produttivo previsto nel Sud Italia. L’organizzazione calabrese, però, punta soprattutto sulla componente qualitativa, con l’obiettivo di valorizzare frutti ad alto grado brix e consolidare il posizionamento premium del marchio Eccelsa.

Produzione ridotta nella fase iniziale

Natalino Gallo (Agricor)
Natalino Gallo

Secondo le stime presentate da Europêch al Medfel di Perpignan, la produzione italiana di albicocche nel 2026 dovrebbe attestarsi a 193.680 tonnellate, in crescita dell’1% rispetto al 2025 ma inferiore dell’11% rispetto alla media 2020-2024. Più marcato il calo previsto nel Sud Italia, dove la disponibilità stimata è di 109.152 tonnellate, il 9% in meno sul 2025 e il 20% sotto la media quinquennale.

Anche nell’areale calabrese l’avvio della stagione si presenta selettivo, soprattutto per le cultivar precoci. “Siamo appena all’inizio della campagna e, come previsto, nella fascia precoce abbiamo disponibilità inferiori rispetto al potenziale produttivo -spiega Natalino Gallo, presidente di Op Agricor-. Le piogge durante la fioritura e alcuni eventi grandinigeni localizzati hanno inciso su diversi impianti. Questo comporta una prima fase con meno prodotto, ma dai primi giorni di giugno, indicativamente dal 5-6, ci attendiamo un andamento più regolare e un aumento dei quantitativi disponibili”.

Focus su dolcezza e valore percepito

Per Agricor, l’anticipo di calendario resta importante solo se accompagnato da standard organolettici elevati. “La precocità è importante, ma da sola non basta. Anticipare il calendario ha valore solo se il frutto è buono, se ha dolcezza, colore e una qualità riconoscibile dal consumatore. Il nostro lavoro va in questa direzione: selezionare varietà che possano garantire soddisfazione all’acquisto e continuità nel rapporto con la distribuzione”.

La raccolta è iniziata con Smart Cot e Domino. La prima sta evidenziando valori di brix elevati e buoni riscontri al consumo, mentre Domino si caratterizza per colorazione e dolcezza. Nelle prossime settimane entreranno in produzione anche varietà più consistenti sul piano quantitativo, a partire da Cocot.

Strategia premium per il marchio Eccelsa

Nella fase iniziale della campagna, la Op concentrerà le vendite soprattutto sul mercato italiano, destinando una parte dei volumi all’Austria. Centrale anche il ruolo di Eccelsa, il brand premium dedicato alle produzioni di fascia alta, con l’avvio imminente delle albicocche rosse a marchio.

Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici: selezione varietale orientata al gusto, sostenibilità produttiva e posizionamento premium. “Con Eccelsa vogliamo dare un’identità precisa al prodotto migliore. Il mercato ha bisogno di albicocche capaci di distinguersi per gusto, qualità, salubrità e affidabilità. È su questi elementi che dobbiamo costruire valore, insieme alla distribuzione, premiando le varietà e i percorsi produttivi che danno davvero soddisfazione al consumatore”.

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