Presentato il bilancio 2024-25 di Apot (Associazione produttori ortofrutticoli trentini). Con una produzione complessiva di circa 450mila tonnellate di mele, la stagione commerciale, incluso tutto il paniere di prodotti ortofrutticoli, si è chiusa con un fatturato lordo di quasi 400 milioni di euro, un dato in crescita rispetto allo scorso anno.
Bene anche le ciliegie, piccoli frutti, susine, patate e asparagi
I risultati raggiunti appaiono particolarmente significativi alla luce dello scenario che ha preceduto la campagna melicola e che si è caratterizzato per una qualità di partenza non eccezionale del raccolto. L’efficace strategia commerciale e di governance attuata dai soci, tuttavia, ha permesso di conseguire una valorizzazione complessiva superiore alle previsioni.
Particolarmente positivo il bilancio delle ciliegie, protagoniste di una forte valorizzazione, e certamente favorevoli i riscontri complessivi dei piccoli frutti. Positiva l’annata delle susine che sono state capaci di intercettare anche i segmenti più alti del mercato. Alla buona campagna dell’asparago, infine, si aggiunge la soddisfazione per il risultato delle patate che hanno registrato prezzi di vendita certamente interessanti.
“I risultati della campagna sono la conferma della vitalità e della forza di un sistema territoriale che sa fare squadra a tutti i livelli per affrontare le sfide del mercato e le insidie sul lato della produzione come l’impatto del clima e le fitopatie” ha dichiarato il presidente di Apot, Ernesto Seppi.
“Unire le forze significa rafforzare la nostra capacità complessiva di competere, valorizzare il lavoro dei soci e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide che il mercato ci pone” ha rimarcato Rodolfo Brochetti, presidente della Trentina e vicepresidente Apot.
“È stata una campagna molto positiva anche per la filiera delle patate. I risultati confermano che un’ortofrutta trentina unita è più forte” ha aggiunto Walter Sebastiani, presidente Copag.
“Il sistema ortofrutticolo trentino è in salute, coeso” ha sottolineato Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione.
Il contrasto alle fitopatie
ll sostegno e la difesa della produzione sono stati il cuore dell’impegno dell’attività istituzionale di Apot. In collaborazione con la Fondazione Edmund Mach (Fem) e il fondamentale supporto della Provincia autonoma di Trento, Apot ha dato il proprio contributo al contrasto delle più diffuse fitopatie, a partire dagli scopazzi, spronando gli associati a eseguire tutte le opportune operazioni di mitigazione e contenimento. Importanti, al contempo, sono state anche le azioni di supporto alle istituzioni e il continuo lavoro di formazione rivolto ai soci.







