La stagione della mela bio Val Venosta si avvia alla conclusione, con le ultime partite del raccolto che verranno spedite dal centro di confezionamento di Castelbello entro metà agosto. Nonostante le difficoltà della produzione dell’anno passato legate alle condizioni metereologiche estreme, il Consorzio Vip (Associazione delle Cooperative Ortofrutticole) è riuscito a garantire le forniture e la qualità, oltre che incrementare le vendite sul mercato interno.
L’incremento della mela bio Val Venosta
La produzione complessiva è stata di circa 45.000 tonnellate e la mela bio Val Venosta ha confermato la propria solidità in Germania, Paesi Scandinavi e Regno Unito, i mercati principali, segnando una crescita anche negli altri paesi europei e sul mercato italiano. Questo grazie alla disponibilità del prodotto lungo i mesi estivi, periodo critico per molti dei paesi produttori.
Gerhard Eberhöfer, responsabile varietà bio di Vip, ha dichiarato: “Nel Paradiso delle mele Val Venosta le condizioni pedoclimatiche favorevoli ci permettono di trasformare le difficoltà in opportunità, cioè occasioni per migliorare tecniche, selezione varietale e servizio al mercato”.
La domanda di mele bio è in generale ripresa in Europa, con incrementi tra il +1% e il +5%, con alcune insegne della gdo che stanno ampliando l’assortimento sia in termini varietali che di posizionamento. Vengono introdotte mele di primo prezzo e premium, accanto all’offerta standard.
Si è verificato inoltre un calo delle importazioni dall’emisfero Sud, a rafforzare il ruolo di produttori europei come Vip.
Prospettive per la stagione 2025/26
Il lavoro cui accenna Eberhöfer coinvolge anche l’ampliamento dell’offerta con investimenti che proseguono su nuove varietà, come SweetTango, Ambrosia, Kanzi, Cosmic Crisp, e sulle varietà resistenti, come Bonita e Natyra, con nuovi impianti che stanno entrando nella piena produzione. In questo modo il Consorzio Vip può contare su varietà diverse, ciascuna con la sua finestra di stacco e commercializzazione, senza che vi sia sovrapposizione: “la mela giusta al momento giusto”, conferma Eberhöfer.
Tra le sfide, quelle quotidiane legata al clima e alla gestione fitosanitaria: è stato avviato un progetto di ricerca peer la cocciniglia lanigera, mentre la scarsa escursione termica compromette la colorazione delle mele.
Nella stagione 2025/26 è prevista una disponibilità simile a quella della stagione passata, in Val Venosta, da commercializzare sul mercato del fresco, ed è previsto un lieve aumento della quota destinata alla trasformazione. L’obiettivo resta lo stesso, la continuità. I produttori del Consorzio Vip continuano a credere nella mela bio Val Venosta, nel prodotto biologico e nei vantaggi che apporta in bontà, salute e rispetto dell’ambiente.











