L’arancia rossa di Barbera è superpigmentata

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“Mai vista una rossa così!”. È questo il claim scelto dal Gruppo Barbera per il lancio di un’innovazione esclusiva: un’arancia rossa dalla polpa superpigmentata grazie all’eccezionale concentrazione di antociani, fino a quattro volte superiore rispetto ai frutti tradizionali. Con i loro 650 mg/l di antociani (contro i 160 mg/l delle comuni arance rosse), quelle vendute con il brand Extra Rosse Barbera rappresentano un “superfood”, perché apportano una quantità record dei nutrienti benefici caratteristici di questo frutto dalle comprovate proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

“Il progetto Extra Rosse è nato con l’obiettivo di rilanciare l’arancia rossa come prodotto gourmet, uscendo dalle logiche di competizione sul prezzo -spiega Alessandro Barbera, titolare e direttore generale di Barbera International, che nei suoi 20 anni di vita ha continuato a crescere in modo importante e che nel 2025 ha superato i 30 milioni di euro di fatturato-. Abbiamo voluto valorizzare l’arancia rossa, così come merita un frutto tanto eccezionale, e darle un posizionamento premium ad alto valore aggiunto, offrendo al consumatore un’esperienza d’acquisto pienamente soddisfacente per pigmentazione e gusto, grazie a un’arancia rossa che si caratterizza per l’elevato livello di pigmentazione della polpa e che può anche garantirlo al consumatore finale. Per raggiungere quest’obiettivo abbiamo dovuto lavorare su tutti i fronti: dalla selezione dei cloni varietali alle scelte colturali fino al controllo qualità pre-raccolta, ma i risultati hanno premiato i nostri sforzi”.

Al 66% il tasso di riacquisto per le extra rosse di Barbera

Il test condotto dal gruppo di Adrano, nel catanese, presso una catena della grande distribuzione nella stagione 2025 ha evidenziato l’apprezzamento per le Extra Rosse Barbera. Proposte con un posizionamento premium sia in punto vendita sia nel prezzo, in poche settimane le Extra Rosse hanno conquistato il 30% della quota di mercato a valore e il 20% di quelle a volume, arrivando al 66% circa di tasso di riacquisto. Un risultato ancora più significativo alla luce del fatto che si trattava solo di tre referenze (contro le 12 delle rosse tradizionali) e che il differenziale di prezzo era importante. Confortato da questo test, Gruppo Barbera punta sul 2026 per affermare le sue Extra Rosse sul mercato.

Con un prodotto di qualità e dalla pezzatura generosa, le Extra Rosse Barbera saranno disponibili da inizio gennaio a fine marzo, confezionate in un packaging dedicato, declinato sui toni del rosso, proposto in diverse referenze: vassoi 100% in cartoncino da 4-5 frutti, confezioni in girsac per le arance da tavola (calibri medio-grandi) e le arance da spremuta (calibri medio-piccoli), e cassette in cartone con alveolo in polpa di legno per il prodotto sfuso. “Con le Extra Rosse offriamo una promessa di qualità e pigmentazione e proponiamo ai consumatori un prodotto premium che risponde appieno alla ricerca della marcata pigmentazione interna – sottolinea Alessandro Barbera – Il nostro obiettivo è portare l’arancia Extra Rossa ad essere protagonista sul mercato nazionale come lo è su quelli esteri, che serviamo con successo da 20 anni, grazie alle distintive caratteristiche che la contraddistinguono: colore della polpa, shelf-life, gusto e salubrità”.

Alla ricerca dei cloni varietali per le Extra Rosse di Barbera

Caratteristiche ottenute grazie a un impegno importante, poiché Extra rosse non è solo un brand commerciale ma una precisa filosofia produttiva, che ha agito su tutti gli elementi da cui dipendono i livelli di pigmentazione delle arance rosse. A partire dal fattore genetico, per cui solo le varietà che appartengono alle arance rosse (ossia Moro, Tarocco e Sanguinello) possono sviluppare la pigmentazione della polpa. All’interno di queste varietà vi sono poi dei cloni varietali che sviluppano livelli di pigmentazione più o meno marcati. Su questo fronte il progetto Extra Rosse ha individuato i cloni varietali che sviluppano i maggiori livelli di pigmentazione e si è concentrato sul loro sviluppo.

“Questa è stata la nostra prima scommessa – sottolinea Alessandro Barbera – Grazie al lavoro di ricerca condotto nel nostro campo sperimentale siamo riusciti a capire che Moro v.c.r. (un vecchio clone risanato), Tarocco rosso v.c.r., Tarocco Ippolito e Sanguinello moscato erano i cloni che rispondevano meglio alle nostre esigenze”. Dopo l’individuazione dei cloni varietali si è passati a lavorare sui portinnesti idonei ad agevolare la pigmentazione delle arance, anche a discapito di altri fattori anch’essi importanti, come la pezzatura e la resa produttiva. “Se da una parte questi portinnesti ci garantiscono un maggiore livello di pigmentazione dei frutti, dall’altra favoriscono lo sviluppo di pezzatura leggermente inferiore e hanno una minore resa produttiva per pianta, fermandosi a circa 60 kg contro gli 80 kg minimi garantiti dai portinnesti maggiormente diffusi” spiega Alessandro Barbera.

Un altro elemento essenziale per lo sviluppo della pigmentazione è lo stress termico che, seppur entro certi limiti, “costringe” le arance rosse a produrre gli antociani come risposta difensiva per la protezione della polpa, dandole anche il suo caratteristico colore rosso naturale. Ecco perché le escursioni termiche tra notte e giorno (ma sempre senza scendere al di sotto degli zero gradi) sono un altro fattore determinante per la pigmentazione della polpa delle arance. Maggiore è l’escursione termica, maggiore è la risposta della pianta che accresce in modo significativo la produzione di antociani e, dunque, la colorazione della polpa dei frutti. Ecco, dunque, che diventa importante individuare la zona che, per le sue caratteristiche climatiche, sia la più vocata per questi frutti. Gli agrumeti Barbera si sono rivelati ideali, poiché si trovano a circa 400 metri sul livello del mare, dove le escursioni termiche sono caratterizzate da ampie forbici termiche tra giorno e notte ma senza il pericolo di incorrere nelle gelate. •

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Barbera Blood orange is super-pigmented

Barbera Group launched ‘Extra Rosse’ (Extra Red), an innovative line of oranges characterized by super-pigmented pulp and anthocyanin concentration up to four times higher than traditional oranges

‘Never seen a red orange like this!’ This is the slogan chosen by Barbera Group for the launch of an exclusive innovation: a blood orange with super-pigmented pulp thanks to an exceptional concentration of anthocyanins, up to four times higher than traditional oranges. With 650 mg/l of anthocyanins (compared to 160 mg/l for common blood oranges), the oranges sold under ‘Extra Rosse Barbera’ brand represent a ‘superfood’, because they provide a record amount of the beneficial nutrients typical of this fruit with proven anti-inflammatory and antioxidant properties. Alessandro Barbera, owner and general manager of Barbera International, which has continued to grow significantly over its 20 years of existence and exceeded 30 million Euros in turnover in 2025, explained: ‘Our Extra Rosse project was born with the aim of relaunching blood orange as a gourmet product, getting out of the logic of price competition. We wanted to enhance blood orange, as such an exceptional fruit deserves, and give it a premium positioning with high added value, offering consumers a fully satisfying purchasing experience in terms of pigmentation and flavor, thanks to a blood orange characterized by high level of pulp pigmentation and able to guarantee it to the end consumer. To achieve this goal, we had to work on all fronts: from the selection of varietal clones to cultivation choices to pre-harvest quality control, but the results have rewarded our efforts’.

The test conducted by the group, whose headquarters are in Adrano, near Catania, at a large-scale retail chain during the 2025 season highlighted the popularity of Barbera Extra Rosse. Offered with a premium positioning both in terms of store and price, in just a few weeks Extra Rosse oranges gained 30% of the market share by value and 20% by volume, achieving a repurchase rate of approximately 66%. This result is even more significant as there were only three varieties (compared to 12 for traditional red varieties) and the price differential was significant. Encouraged by this test, Barbera Group is focusing on 2026 to establish its Extra Rosse oranges on the market. Offering a high-quality product and generous size, Barbera Extra Rosse oranges will be available from early January to late March, packaged in dedicated red-hued packaging. The range includes 100% cardboard trays containing 4-5 fruits, girsac for table oranges (medium-large sizes) and oranges for juicing (medium-small sizes), and cardboard crates with wood pulp pockets for loose fruit.

Alessandro Barbera emphasized: ‘With Extra Rosse oranges, we offer a promise of quality and pigmentation, offering consumers a premium product that fully meets the demand for pronounced internal pigmentation. Our goal is to make Extra Red orange a leading product on the domestic market, as it is on the international markets we have successfully served for 20 years, thanks to its distinctive characteristics: pulp color, shelf life, taste, and healthiness’. These characteristics were achieved thanks to significant commitment, as Extra Rosse is not just a commercial brand, but a specific production philosophy, which has influenced all the factors that determine the pigmentation levels of blood oranges. Starting with genetics, as only blood orange varieties (i.e., Moro, Tarocco, and Sanguinello) can develop pulp pigmentation. Within these varieties, there are varietal clones that develop more or less marked levels of pigmentation. On this front, the Extra Rosse project identified the varietal clones that develop the highest levels of pigmentation and focused on their development. Alessandro Barbera explained: ‘This was our first challenge. Thanks to the research conducted in our experimental field, we were able to understand that Moro v.c.r. (an old, regenerated clone), Tarocco rosso v.c.r., Tarocco Ippolito and Sanguinello moscato were the clones that best met our needs’.

After identifying the varietal clones, the company worked on rootstocks suitable for facilitating the pigmentation of the oranges, even at the expense of other equally important factors, such as size and yield. Alessandro Barbera explained: ‘These rootstocks guarantee a higher level of fruit pigmentation, but on the other hand they favor the development of slightly smaller fruit sizes and have a lower yield per plant, stopping at around 60 kg compared to the minimum 80 kg guaranteed by the most common rootstocks’.

Another essential factor for the development of pigmentation is thermal stress, which, albeit within certain limits, ‘forces’ blood oranges to produce anthocyanins as a defensive response to protect their pulp, also giving it its characteristic natural red color. This is why temperature variations between night and day (but always without falling below zero degrees) are another determining factor for the pigmentation of orange pulp. The higher the temperature variation, the greater the plant’s response, which significantly increases anthocyanin production and, therefore, the color of the fruit pulp. Therefore, it becomes important to identify the area that, due to its climatic characteristics, is best suited to these fruits. Barbera citrus groves proved ideal, as they are located approximately 400 meters above sea level, where temperature fluctuations are characterized by wide day-night temperature ranges, but without the risk of frost.

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