Nuova campagna marketing di Solinda, l’anguria mini seedless di Peviani

Al centro della strategia di business la creazione di video che raccontano la filiera. Previsto un incremento del 15% delle superfici coltivate

Solinda, la mini anguria senza semi, dolce e croccante, distribuita Peviani, torna protagonista con la nuova campagna marketing 2025. L’obiettivo è rafforzare la riconoscibilità del brand e valorizzare una filiera attenta alla sostenibilità, innovazione agronomica e qualità del prodotto.

Nuovo sito web e reel per il B2b

Nuovo il sito web, già online, con contenuti informativi, ricette creative e consigli di consumo. “La nuova campagna marketing avrà un duplice obiettivo -afferma Beatrice Peviani, strategy advisor dell’azienda-. In primis, attraverso una serie di reel e video pillole che raccontano la filiera, intercetteremo nuovi pubblici B2b. Lato consumatore, l’obiettivo è l’accrescimento della nostra community, lanciando contenuti utili e spunti originali sull’utilizzo del nostro prodotto. Tutto questo sarà accompagnato da maggiori investimenti in sponsorizzazioni sui social”.

“Al centro della strategia marketing di Solinda abbiamo posto la creazione di video poiché è una tipologia di contenuto che aumenta l’engagement -aggiunge Ilaria Monteverdi, marketing coordinator di Peviani-. Sveleremo a breve una grande novità, per far vivere un’esperienza immersiva nella filiera di Solinda”.

Più volumi nel precoce, pianificata una produzione tardiva al Nord

Sul fronte della produzione, è previsto un incremento del 15% delle superfici coltivate, con l’obiettivo di valutare la tenuta qualitativa anche alle alte temperature. “Per questa stagione sono attese maggiori quantità nel precoce, per un maggiore programma sviluppato in Calabria, ed è stata per la prima volta pianificata una produzione tardiva al Nord, in Emilia-Romagna e Lombardia -fa sapere Andrea Peviani-. Le superfici in Lazio, Puglia e Basilicata sono rimaste costanti, puntando esclusivamente su suoli dotati di risorse idriche autonome, in linea con una strategia che guarda alla sostenibilità e alla resilienza climatica. Il focus agronomico rimane sulla qualità estetica e organolettica del frutto”.

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