La frutta secca negli anni ha incrementato la sua presenza all’interno degli assortimenti dei punti di vendita per più motivi: su tutti la volontà oltre che la necessità di un’alimentazione sana e corretta. E queste referenze assicurano un buon apporto calorico e del benessere al nostro organismo. Ma come si orientano le insegne su questa categoria? Lo abbiamo chiesto a Pietro Terlingo, direttore settore ortofrutta di Coop Alleanza 3.0.
Come gestite la frutta secca? Dove si trova e come è presente nei vostri store?
“L’assortimento -spiega il manager- viene esposto a scaffale con attrezzatura tipo quella utilizzata nel grocery, normalmente lungo il perimetro del reparto.”
Quante referenze sono presenti nel vostro assortimento e come sono suddivise?
“Di frutta secca, a seconda dei format di negozio, gestiamo dalle 100 alle 250 referenze circa. Il display è organizzato in modo da raggruppare le referenze per tipologia di prodotto (tutte le arachidi, le noci, nocciole, pistacchi…) e marca.”
Come cresce questa categoria e cosa rappresenta per voi?
“Questa categoria ha una crescita importante a doppia cifra. Noi la presidiamo con un assortimento molto ampio con una presenza importante di prodotti a marchio coop.”
Che politica prezzo adottate e quali le promozioni attivate?
“Avendo un assortimento ampio, le subcategorie sono segmentate in modo da presidiare con i punti prezzo le esigenze del consumatore, dai prodotti entry level ai prodotti a marchio e alle referenze premium. Le promozioni sono quindicinali e si susseguono in continuità, cercando di dare copertura alle diverse tipologie di bisogni piuttosto che cercando di cogliere le stagionalità.”
Quante le mdd presenti nella vostra offerta?
“Siamo intorno alle 100 referenze che si riducono a seconda della grandezza del negozio. Circa la metà di queste sono della linea Coop “base”, il resto suddiviso tra le varie linee del prodotto Coop, tra cui Solidal, Viviverde, Benesi, Fior Fiore.”












