Dal governo misure di sostegno al comparto ortofrutta

Dai danni per la cimice asiatica a quelli del gelo: ma al Patto per l’Export è collegato 1 miliardo di spesa

Dal 2012 la cimice asiatica (Halyomorpha halys) causa gravi danni ai frutteti dell'Emilia-Romagna. Uno studio triennale finanziato dalla Regione suggerisce le migliori soluzioni a contrasto
Dal 2012 la cimice asiatica (Halyomorpha halys) causa gravi danni ai frutteti dell'Emilia-Romagna

“A seguito del riconoscimento di eccezionalità dell’infestazione da cimice asiatica, sono state presentate circa 3.100 domande, per un importo richiesto di circa 180 milioni di euro a fronte di una disponibilità attuale di 150 milioni”. Lo ha ricordato il sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, nel corso di una interrogazione parlamentare in Senato sul tema del sostegno del governo al comparto dell’ortofrutta.

Susine in Brasile, mele in Thailandia e Taiwan, kiwi in Cina: i risultati dei negoziati sull’export del made in Italy

“Per quanto riguarda i danni da gelo e brina a carico delle Drupacee -ha detto il sottosegretario- una soluzione adeguata potrebbe essere fornita dalle Regioni, anche indirizzando, tramite le misure dei Programmi di sviluppo rurale, le scelte degli agricoltori verso varietà con una maggiore resistenza al freddo. Sulle polizze assicurative  -ha aggiunto- il Piano di gestione dei rischi 2020 già consente, ferma restando la validità annuale delle singole polizze, l’impegno pluriennale delle parti al tacito rinnovo del contratto assicurativo e la conseguente copertura con l’approssimarsi dei rischi, con premi coperti sino al 70% della spesa, il massimo consentito dalla normativa europea”.

Il ministero delle Politiche agricole è impegnato nell’aggiornamento della Strategia nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni con l’obiettivo di introdurre innovazioni agevolative significative, cercando di sfruttare appieno le flessibilità introdotte nelle misure anti-Covid. “Il rilancio del settore deve avvenire non solo attraverso il consolidamento del mercato interno ma anche tramite l’implementazione delle esportazioni, consolidando l’export delle produzioni ortofrutticole che deve essere protagonista del Patto per l’export, cui è collegata la spesa di oltre 1 miliardo di euro”.

Il sottosegretario ha ricordato la buona performance dell’export nei primi sei mesi dell’anno e alcune azioni significative, tra cui “lo sblocco del mercato brasiliano per le susine avvenuto lo scorso febbraio, la conclusione del negoziato con la Thailandia in aprile per l’esportazione delle mele, il via libera a maggio dell’export di mele a Taiwan e la recente firma dell’addendum al protocollo per l’esportazione di kiwi in Cina. Traguardi rilevanti raggiunti anche grazie al Tavolo ortofrutticolo che adesso dovrà misurarsi con la strategia di intervento della nuova Pac 2021-2027”.

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