Ortofrutta high-tech: efficienza e dati al servizio della gdo

Innovazione e digitalizzazione trasformano il reparto instore: bilance smart e Ai migliorano operatività, riducono errori e valorizzano i dati

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Quello dell’ortofrutta è sicuramente uno dei reparti più dinamici e complicati dei punti di vendita: si concentrano volumi elevati e rotazioni rapide ed è in continua crescita la domanda di trasparenza da parte dei consumatori. Tutti elementi che rendono imprescindibile l’adozione di strumenti evoluti capaci di garantire efficienza operativa e qualità del servizio. Un vero banco di prova per l’innovazione tecnologica applicata alla gdo, dove la convergenza tra apparecchiature per la pesatura, sistemi digitali e dispositivi di comunicazione ridefinisce i modelli operativi tradizionali.

“I moderni sistemi di pesatura -sottolinea Vittorio Brioschi, vicepresidente e managing director di Digi Italia- non sono più semplici strumenti operativi, ma leve fondamentali per migliorare la gestione del tempo, ridurre le perdite e incrementare il livello di automazione”.

Ortofrutta, il peso nel giro d’affari della gdo

Una visione che trova conferma nei dati più recenti: secondo NielsenIQ, il fatturato della gdo italiana ha superato i 135 miliardi di euro nel 2024, con il comparto ortofrutta che continua a rappresentare una quota rilevante: incide fino al 15% del totale delle vendite nei supermercati e registra una crescita dell’1,7%. Un andamento che evidenzia come il reparto non sia solo un elemento attrattivo, ma anche un driver economico strategico. L’innovazione tecnologica si manifesta innanzitutto nelle bilance self-service dotate di intelligenza artificiale, in grado di riconoscere prodotti sfusi o confezionati in pochi secondi. Grazie a librerie di immagini preimpostate e a sistemi di machine learning, queste soluzioni migliorano progressivamente le proprie performance, riducendo errori e inefficienze.

La tecnologia in reparto

“L’intelligenza artificiale -sottolinea Brioschi- consente alle bilance di apprendere nel tempo, affinando il riconoscimento anche in presenza di referenze molto simili tra loro”, evidenziando come tale caratteristica porti a una diminuzione concreta degli errori di selezione e delle perdite economiche.

Parallelamente, l’integrazione con sistemi di etichettatura elettronica rappresenta un ulteriore passo avanti verso la digitalizzazione del punto vendita. Dotate di schermi e-paper a colori, le Esl (electronic shelf label) permettono aggiornamenti dei prezzi in tempo reale e una gestione più efficace delle promozioni, garantendo coerenza tra scaffale, bilancia e cassa. Questa sinergia tra tecnologie contribuisce a migliorare sensibilmente la customer experience, rendendo il processo di acquisto più rapido, intuitivo e trasparente. Un aspetto altrettanto rilevante è la gestione dei dati.

Le piattaforme web-based consentono di monitorare in tempo reale le vendite, automatizzare le operazioni di riassortimento e gestire in modo efficiente la tracciabilità dei prodotti. La possibilità di acquisire informazioni attraverso la semplice scansione dei lotti in ingresso rappresenta un cambio di paradigma rispetto alle tradizionali operazioni manuali, spesso lente e soggette a errori. In un mercato sempre più orientato alla trasparenza e alla sicurezza alimentare, questa capacità diventa un elemento distintivo per i retailer. Sul fronte della comunicazione in-store, le tecnologie digitali aprono nuove opportunità per valorizzare l’offerta.

I sistemi di digital signage, integrati con le piattaforme di pesatura, permettono di trasmettere contenuti dinamici e personalizzati, migliorando l’attrattività del reparto ortofrutta e influenzando positivamente le decisioni d’acquisto. Video, immagini e informazioni dettagliate su origine e qualità dei prodotti contribuiscono a creare un’esperienza più coinvolgente e informata.

Il ruolo delle bilance nel retail

Accanto alle soluzioni sviluppate da Digi, anche altri operatori del settore stanno contribuendo a ridefinire il ruolo delle bilance nel retail. “L’ortofrutta è il reparto più complesso del punto di vendita: alta rotazione, assortimenti variabili e necessità di informazioni chiare richiedono strumenti estremamente affidabili”, osserva Fabio Minotti product manager di Bizerba. In questo contesto, le bilance di nuova generazione si configurano come piattaforme integrate, progettate per supportare sia le esigenze operative sia l’interazione con il cliente finale. Minotti insiste in particolare sull’importanza dell’usabilità e della velocità operativa: “Le interfacce devono essere intuitive, perché il personale lavora in condizioni di forte pressione e deve poter individuare rapidamente le referenze corrette”. Ma è soprattutto l’intelligenza artificiale a rappresentare un punto di svolta. “Il riconoscimento automatico dei prodotti riduce drasticamente gli errori tipici del self-service, migliorando sia l’esperienza del cliente sia la qualità dei dati a monte”, spiega. Questo si traduce in una gestione più efficiente dell’inventario e in una maggiore coerenza tra le informazioni presenti nei diversi sistemi del punto vendita. Un altro elemento chiave riguarda la continuità operativa. “In un reparto come l’ortofrutta, non ci si può permettere rallentamenti: per mantenere il ritmo anche nelle ore di punta, sono fondamentali tempi di avvio rapidi, aggiornamenti centralizzati e componenti affidabili”, sottolinea Minotti. La modularità delle soluzioni consente inoltre di ridurre i tempi di fermo e di intervenire rapidamente in caso di necessità, migliorando la produttività complessiva del personale. Dal punto di vista del cliente, le bilance diventano strumenti di comunicazione sempre più evoluti. “Non si tratta solo di pesare un prodotto, ma di fornire informazioni utili e comprensibili, come origine, valori nutrizionali e suggerimenti d’uso”, evidenzia Minotti. Questo approccio contribuisce a rafforzare la fiducia del consumatore e a migliorare la percezione qualitativa del reparto. Allo stesso tempo, la sincronizzazione con i sistemi centrali garantisce un’etichettatura precisa e coerente, riducendo il rischio di errori e contestazioni. Particolarmente rilevante è anche il contributo delle tecnologie nella gestione degli sprechi. “La possibilità di aggiornare dinamicamente i prezzi permette di intervenire rapidamente sui prodotti prossimi alla maturazione, riducendo le eccedenze e migliorando la sostenibilità del reparto”, precisa Minotti. Una leva strategica in un contesto in cui la riduzione degli sprechi alimentari rappresenta una priorità crescente per tutta la filiera. Le prospettive di mercato confermano la centralità di queste innovazioni. Il settore delle bilance retail intelligenti è in espansione, con tassi di crescita stimati superiori al 5% annuo a livello globale, trainati dall’adozione di tecnologie Ai, dalla digitalizzazione dei punti di vendita e dalla crescente attenzione all’esperienza cliente. Gli investimenti in questo ambito sono destinati ad aumentare, sostenuti dalla necessità di rendere i punti di vendita più efficienti, connessi e competitivi. In un laboratorio di innovazione per la Gdo come si configura oggi il reparto ortofrutta, le bilance diventano elementi centrali di un ecosistema integrato, la base per generare valore lungo tutta la catena del punto di vendita. “Oggi la bilancia è un punto di connessione tra dati, operatività e relazione con il cliente -conclude Minotti-. Ed è proprio questa integrazione a fare la differenza in un mercato sempre più complesso e competitivo”.

High-tech fruit and vegetables: efficiency and data at the service of large-scale retail trade

Innovation and digitalization are transforming the retail sector: smart scales and AI improve operations, reduce errors, and enhance data and communication

The fruit and vegetable sector is undoubtedly one of the most dynamic and complex in stores: high volumes and rapid turnover characterize this department, and consumer demand for transparency is constantly growing. All of these factors make the adoption of advanced tools capable of ensuring operational efficiency and service quality essential. We are talking about a true testbed for technological innovation applied to large-scale retail trade, where the convergence of weighing equipment, digital systems, and communication devices is redefining traditional operating models.

Vittorio Brioschi, vice-president and managing director of Digi Italia, explained: ‘Modern weighing systems are no longer mere operational tools, but essential levers to improve time management, reduce losses, and increase automation’. This vision is confirmed by the latest data: according to Nielsen IQ, Italian large-scale retail sales exceeded 135 billion Euros in 2024, with the fruit and vegetables sector continuing to represent a significant share: it accounts for up to 15% of total supermarket sales and recorded an increase by +1.7%. This trend highlights how this department is not only an attractive feature, but also a strategic economic driver.

Technological innovation is evident first and foremost in self-service scales equipped with artificial intelligence, capable of recognizing loose or packaged products in a few seconds. Thanks to pre-set image libraries and machine learning systems, these solutions are progressively improving their performance, reducing errors and inefficiencies. Brioschi emphasized: ‘Artificial intelligence allows scales to learn over time, refining recognition even in the presence of very similar references’. This feature leads to a tangible reduction in selection errors and financial losses.

At the same time, integration with electronic labeling systems represents a further step toward digitalization at the store. Equipped with color e-paper displays, electronic shelf labels (ESLs) enable real-time price updates and more effective management of promotions, ensuring consistency between shelves, scales, and checkout. This synergy between technologies significantly improves customer experience, making the purchasing process faster, more intuitive, and more transparent.

An equally important aspect is data management. Web-based platforms allow real-time sales monitoring, automating replenishment operations, and efficiently managing product traceability. The ability to acquire information through the simple scanning of incoming batches represents a paradigm shift compared to traditional manual operations, which are often slow and error-prone. In a market increasingly focused on transparency and food safety, this ability becomes a distinguishing feature for retailers.

In terms of in-store communication, digital technologies open up new opportunities to enhance the offering. Digital signage systems, integrated with weighing platforms, allow the transmission of dynamic and personalized content, enhancing the appeal of the produce department and positively influencing purchasing decisions. Videos, images, and detailed information on product origin and quality contribute to a more engaging and informed experience.

Alongside the solutions developed by Digi, other industry players, too, are helping to redefine the role of scales in retail sector. Fabio Minotti, product manager at Bizerba, explained: ‘Fruit and vegetables department is the most complex one in the store: high turnover, variable assortments, and the need for clear information require extremely reliable tools’. In this context, new-generation scales are configured as integrated platforms, designed to support both operational needs and interaction with the end customer.

Minotti particularly emphasized the importance of usability and operational speed: ‘Interfaces must be intuitive, because staff work under high pressure and must be able to quickly identify the correct references’. But it is above all artificial intelligence that represents a turning point. Minotti explained: ‘Automatic product recognition dramatically reduces typical self-service errors, improving both customer experience and quality of upstream data’. This translates into more efficient inventory management and greater consistency between information present across different store systems.

Another key element concerns operational continuity. Minotti emphasized: ‘In a sector like the produce department, you cannot afford slowdowns: to maintain a high level of productivity even during peak hours, rapid start-up times, centralized updates, and reliable components are essential’. The modularity of the solutions also allows reducing downtime and rapid intervention when needed, improving overall staff productivity.

From customers’ perspective, scales are becoming increasingly advanced communication tools. Minotti explained: ‘It is not just about weighing a product, but about providing useful and understandable information, such as origin, nutritional values, and suggestions for use’. This approach helps strengthen consumer trust and improve quality perception of the department. At the same time, synchronization with central systems ensures accurate and consistent labeling, reducing the risk of errors and complaints.

Technology also plays a particularly important role in waste management. Minotti specified: ‘The ability to dynamically update prices allows rapid intervention on products approaching maturity, reducing surpluses and improving this department’s sustainability’. This is a strategic lever in a context where reducing food waste is a growing priority for the entire supply chain.

Market prospects confirm the centrality of these innovations. The smart retail scale sector is expanding, with estimated growth rates exceeding +5% annually globally, driven by the adoption of AI technologies, the digitalization of stores, and the growing focus on customer experience. Investments in this area are expected to increase, supported by the need to make stores more efficient, connected, and competitive.

In such an innovation laboratory for large-scale retail as the current fruit and vegetables department, scales become central elements of an integrated ecosystem, the foundation for generating value throughout the entire retail chain. Minotti concluded: ‘Today, scales are a point of connection between data, operations, and customer relationships. And it is precisely this integration that makes the difference in an increasingly complex and competitive market’.

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