Gelate, piogge e il ciclone Harry hanno causato danni a diverse produzioni. A cominciare dalle arance, con la riduzione dei volumi delle Tarocco. Colpiti anche carciofi, lattughe e spinaci, con minori quantitativi. Prezzi molto alti per le zucchine. Domanda in aumento per il cavolo verza: si attende una fiammata per le fragole, grazie alla festività di San Valentino. Richiesta bassa per melanzane e radicchi.
Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 2 febbraio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.
Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 2 febbraio 2026 in PDF cliccando qui
Arance: prezzi perlopiù stabili, con tendenza all’aumentoento
Si riducono i quantitativi dalla Sicilia per le arance Tarocco. Si registrano ingenti danni alla produzione dopo il ciclone Harry e le forti piogge. Prezzi che restano ancora stabili in questa settimana a causa della domanda statica, ma con la riduzione della disponibilità i prezzi tendono all’aumento, soprattutto per il prodotto a piccolo calibro, maggiormente richiesto per le spremute. Pigmentazione ottimale ma la qualità inizia a risentire negativamente delle abbondanti piogge. Iniziano ad arrivare le prime arance bionde Tardive estere, tra cui Egitto.
Carciofi: prezzi in leggero calo
Le gelate e il clima sfavorevole, ha causato forti danni alla produzione di carciofi, sia in Sardegna che nelle regioni del Sud Italia. Prezzi che stanno calando a causa della qualità bassa del prodotto, seppur restando su livelli alti per il periodo. Domanda che ne risente negativamente di questa situazione, prezzi alti e qualità bassa. Mantiene il mercato la produzione africana di Violetto senza Spine, sia tunisino che egiziano.
Cavolfiori: prezzi in diminuzione
Continua regolare la campagna dei cavolfiori bianchi, nel pieno della produzione invernale. Prezzi che hanno registrato un lieve calo data la buona disponibilità di prodotto e la domanda contenuta, tipica di questo periodo. In contrazione anche le quotazioni della varietà Romanesco seppur restando leggermente più alti rispetto il Bianco, nella maggior parte dei mercati italiani, a eccezione di Roma, essendo il Lazio una buona zona di produzione.
Cavoli verza: prezzi tendenzialmente stabili
Domanda in aumento per i cavoli verza, e prezzi tendenzialmente stabili. Con il clima più freddo aumenta la richiesta per quest’ortaggio, molto versatile in cucina. I prezzi sono inferiori allo scorso anno, grazie a una disponibilità consistente, nonostante il clima più rigido e le abbondanti piogge.
Fragole: prezzi in calo
Domanda ancora non esaltante per le fragole, con la produzione che sta lentamente prendendo il ritmo, nelle regioni del Sud Italia, in particolare la Basilicata. Prezzi che segnano un lieve calo, anche per una maturazione non ottimale a causa del clima non favorevole, con basse temperature e piogge, e l’assenza di sole. Richiesta che subisce un rialzo con l’avvicinarsi della festività di San Valentino.
Lattughe: prezzi in aumento
Il perdurare del clima invernale, con basse temperature, gelate notturne e abbondanti piogge, sta riducendo mettendo a dura prova la produzione delle lattughe, che si traduce in un aumento dei prezzi e un calo dei quantitativi in entrata. La domanda però contratta mitiga il rialzo dei prezzi. Deciso aumento in particolare per la lattuga Cappuccio, soprattutto nel mercato di Roma. Sale anche il prezzo dell’Iceberg spagnola.
Melanzane: prezzi in salita
Tendono a risalire i prezzi delle melanzane siciliane, trainate anche dal trend alto del prodotto spagnolo. Il forte maltempo nella regione di produzione ha causato particolari danni alla produzione, che ha subito un forte rallentamento. Prezzi che potrebbero avere un ribasso nelle prossime giornate, a causa della domanda bassa, scoraggiata dal trend molto alto.
Radicchi: prezzi in calo
Non si registrano particolari criticità invece per la produzione dei radicchi del Veneto. Segno meno per i prezzi del radicchio Tardivo, soprattutto nei mercati del Sud Italia, in cui la domanda è soprattutto proveniente dal settore horeca. Continua la stabilità e prezzi bassi per la varietà tondo Rosso e anche per il lungo precoce. Domanda stagnante.
Spinaci: prezzi in deciso rialzo
Deciso rialzo per gli spinaci ricci, che registrano un calo dei quantitativi determinato dal forte maltempo. Prezzi in forte aumento soprattutto nel mercato di Roma, che raggiunge livelli molto superiori allo scorso febbraio. Domanda normale a fronte di una disponibilità bassa.
Zucchine: prezzi stabili
Continuano a viaggiare su livelli altissimi i prezzi delle zucchine scure lunghe, che questa settimana non registrano particolari variazioni. Presente prevalentemente la produzione laziale. Forti danni alle serre siciliane con la tempesta delle scorse giornate, che hanno ridotto la produzione di tutti gli ortaggi, ma in particolare della zucchina. Prezzi molto alti, fino a 6,00 €/kg, per la varietà Costoluta con fiore, comunemente chiamata Romanesca, tipicamente commercializzata nel mercato di Roma, a confermare una riduzione decisa dei quantitativi raccolti. Domanda che risente negativamente dei prezzi alti e ha segnato una frenata nelle ultime giornate.







