Procede ad alto ritmo la commercializzazione delle angurie. Il clima favorisce anche la campagna dei meloni italiani che godono di ottima qualità. In ripresa il mercato delle albicocche, fase calante invece per le ciliegie. Prezzi ancora leggermente alti per pesche e nettarine a calibro grande, più richieste dal consumatore. Domanda ancora debole per l’uva da tavola, la cui campagna è partita in anticipo. Fanno la comparsa i primi pomodori lunghi rossi e aumenta l’interesse per i peperoni Corno di Bue. Ulteriore ribasso delle quotazioni delle zucchine. Sottotono la richiesta di melanzane.
Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 23 giugno 2025. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.
Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 23 giugno 2025 in PDF cliccando qui
Albicocche: prezzi in calo
In ripresa il mercato delle albicocche, grazie a un livello qualitativo migliore rispetto l’avvio della campagna. I prezzi evidenziano un leggero calo, determinato da un aumento dei quantitativi, oltre al clima molto caldo che può rovinare il prodotto velocemente. Terminata la vendita della varietà Pricia.
Angurie: prezzi in salita
Mercato vivace per l’anguria. Il caldo di queste giornate e l’inizio delle villeggiature favoriscono la vendita. Prezzi che segnano un timido aumento rispetto la scorsa settimana. Produzione che procede ad alto ritmo nelle diverse regioni italiane. Mantiene un prezzo leggermente superiore agli altri, il prodotto di pregio della Lombardia.
Ciliegie: prezzi in calo
Fase calante per la produzione delle ciliegie italiane. Stagione non esaltante, con un livello qualitativo non ottimale e prezzi alti, fattori che hanno inciso sul consumo. Presente ancora abbondante prodotto spagnolo, meglio conservato e calibrato. Quotazioni che scendono leggermente per aumentare l’interesse da parte dell’acquirente.
Melanzane: prezzi in salita
Prezzi in salita per le melanzane in questo avvio di settimana, ma inferiori allo scorso anno con abbondanza di prodotto a fronte di una richiesta sottotono. Il prodotto siciliano continua a registrare un’ottima qualità.
Meloni: prezzi in calo
Il clima attuale favorisce la campagna dei meloni italiani, tuttavia, se le temperature dovessero salire ancora, si potrebbe verificare un rallentamento. Qualità ottima per tutte le produzioni delle diverse regioni, soprattutto dalla Lombardia. Prezzi in leggero calo, domanda statica ma su buon livello.
Pesche e nettarine: prezzi in ribasso
Ancora un ribasso per le pesche e le nettarine italiane, per consentire una veloce vendita. L’aumento delle temperature deperisce facilmente il prodotto. Buon ingresso e prezzi ancora leggermente alti per il prodotto a calibro grande, maggiormente richiesto dal consumatore. Iniziata la raccolta anche in Campania, prime partite anche per Percoche italiane.
Pomodori: prezzi in aumento
Si registra un aumento dei prezzi dei pomodori rossi, che salgono su livelli superiori alla media del periodo. Produzione in piena area che prende lentamente il ritmo. Quantitativi in aumento ma che non riescono a fronteggiare l’alta richiesta. Con l’arrivo del caldo è maggiormente consumato questo ortaggio. Prezzi in su per ciliegino e datterino soprattutto. Meno incisivo l’aumento per il piccadilly che è meno richiesto rispetto le altre varietà. Fanno la comparsa i primi pomodori lunghi rossi.
Peperoni: prezzi in calo
Tendono al calo i prezzi dei peperoni. Produzione italiana che procede regolare con un buon livello qualitativo. Quotazioni più basse per il prodotto siciliano, per consentire un miglior piazzamento nelle vendite. Aumenta l’interesse per i peperoni Corno di Bue. In generale si registra un trend inferiore allo scorso anno, a evidenziare un’alta offerta a fronte di una domanda contenuta.
Uva da tavola: prezzi in discesa
Discesa dei prezzi per l’uva da tavola siciliana. Campagna iniziata in anticipo rispetto gli altri anni, grazie al clima favorevole. Ciò ha consentito l’uscita dai mercati italiani del prodotto estero, Perù e Sudafrica. Domanda che però è spostata su altri prodotti di stagione, fattore che ha permesso il calo dei prezzi.
Zucchine: crollo dei prezzi
Ulteriore calo per le zucchine, prodotto in crisi, che non gode di una domanda alta, nonostante l’ottimo livello qualitativo. Entrano nei mercati anche le prime zucchine tonde verdi che negli ultimi anni stanno riscontrando un buon interesse da parte dei consumatori.












