Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 29 giugno 2026

Aumentano le quotazioni delle ciliegie. In calo angurie, fagioli, finocchi, pesche e nettarine, pomodori, susine, uva da tavola e zucchine. Stabili le albicocche (trend al ribasso)

Scende il prezzo delle zucchine
In calo il prezzo delle zucchine

Il mercato ortofrutticolo entra nel vivo della stagione estiva, con l’avanzamento delle raccolte nazionali, l’ingresso di nuove varietà e la progressiva conclusione di alcune campagne produttive. Le elevate temperature continuano a influenzare la conservabilità dei prodotti e i consumi, determinando nel complesso una pressione al ribasso sulle quotazioni, pur con alcune eccezioni legate alla qualità e alla disponibilità dell’offerta.

Tra la frutta, le albicocche mantengono prezzi sostanzialmente stabili ma con una tendenza al ribasso, mentre prosegue l’ingresso delle varietà Faralia, Tipo Cot e Orange, che si affiancano alla Pellecchiella, tra le più apprezzate dal mercato.

Le angurie registrano quotazioni in diminuzione per l’aumento dei quantitativi raccolti, mentre le varietà apirene continuano a mantenere prezzi più sostenuti.

In controtendenza le ciliegie, che evidenziano un lieve rialzo grazie all’avvio della produzione di montagna, mentre la campagna nazionale si avvia alla conclusione con l’ingresso delle prime produzioni trentine.

Pesche e nettarine mostrano una lieve flessione delle quotazioni, con una maggiore disponibilità di nettarine e prezzi delle pesche sostenuti dalla limitata presenza di prodotto spagnolo.

In calo anche l’uva da tavola, per l’incremento dell’offerta delle varietà Vittoria e Black Magic, mentre le cultivar senza semi mantengono quotazioni più elevate. Prosegue infine la flessione delle susine, favorita dall’ingresso di nuove varietà, tra cui Obilnaja e Sangue di Drago, che si affiancano alle prime Sorriso di Primavera.

Tra gli ortaggi, i fagioli registrano un rapido calo dei prezzi per l’abbondanza della nuova raccolta nazionale, mentre i finocchi evidenziano quotazioni in ribasso con l’entrata nel vivo della produzione estiva del Fucino. In diminuzione anche i pomodori, grazie al buon ritmo delle produzioni nazionali; termina nel frattempo la campagna del Camone e prende avvio quella dei pomodori rossi da sugo. Chiudono le zucchine, che mostrano un lieve ribasso delle quotazioni: il forte caldo inizia a compromettere la qualità del prodotto e le rese produttive, pur in un contesto di domanda ancora sostenuta.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 29 giugno 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 29 giugno 2026 in PDF cliccando qui

Albicocche: prezzi stabili, tendenza al calo

Continua regolare il mercato delle albicocche, con la varietà Pellecchiella che conferma essere la varietà più ricercata dagli acquirenti, grazie al buon livello di dolcezza. In entrata anche altre varietà come la Faralia, che affianca anche le Tipo Cot e le Orange. Prezzi perlopiù stabili ma che tendono al calo per velocizzare la vendita ed evitare il deperimento del prodotto a causa del forte caldo. L’abbondanza di prodotto italiano limita l’apporto di prodotto spagnolo, presente con bassissime quantità.

Angurie: prezzi in calo

Mercato non esaltante per le angurie, domanda che non è ancora decollata su alti livelli, nonostante le calde temperature che favoriscono il consumo. Prezzi in calo con la raccolta che procede a buon ritmo soprattutto nel Lazio, infatti si registra un trend in calo nel mercato di Roma. Si mantengono sostenuti i prezzi della cultivar apirena, che negli ultimi anni si è inserita anche con la varietà gialla senza però particolare successo nel mercato, ma soprattutto l’anguria Extra delle zone vocate della Lombardia, con una qualità garantita che soddisfa appieno il consumatore.

Ciliegie: prezzi in timido rialzo per la produzione di montagna

Ingresso per le ciliegie del Trentino, che si affiancano alla produzione spagnola e a quella nazionale; quest’ultima campagna sta ormai volgendo al termine, con una progressiva carenza di frutti dal calibro minore. I prezzi si mantengono stabili e su buoni livelli, soprattutto se confrontati con gli anni passati. La domanda è in crescita in queste ultime battute di raccolta. Le ciliegie di montagna fanno il loro debutto sul mercato incontrando una richiesta sostenuta, complice anche l’elevata qualità del prodotto. I prezzi delle prime partite, inizialmente leggermente più alti, si sono rapidamente allineati alle altre produzioni, confermando anche per queste ultime un livello decisamente inferiore rispetto allo scorso anno.

Fagioli: prezzi in discesa

Scende rapidamente il prezzo dei fagioli, con la nuova raccolta nazionale con quantitativi alti ma non sostenuta da una richiesta eccellente. Quotazioni che hanno raggiunto velocemente livelli anche inferiori allo scorso anno, come si evince dal mercato di Padova. Qualità in lento miglioramento.

Finocchi: prezzi in ribasso

Entra nel vivo la produzione estiva dei finocchi del Fucino. Prezzi in deciso calo con la domanda contratta, spostata su altri prodotti di stagione, e soprattutto frutta a causa del forte caldo. Qualità buona e disponibilità regolare.

Pesche e nettarine: prezzi in lieve calo

Situazione migliore per la produzione delle nettarine, che godono di una disponibilità più alta rispetto le pesche. I prezzi hanno registrato un calo in queste ultime giornate, portandosi su livelli più bassi rispetto allo scorso giugno. Si mantengono ancora sostenute le quotazioni della pesca, a calibro maggiore in particolare. A trainare questo trend alto per le pesche a polpa gialla, è la carenza di prodotto spagnolo, di conseguenza i prezzi scendono molto più lentamente con una disponibilità più bassa. Domanda regolare e qualità buona.

Pomodori: prezzi in calo

Mercato vivace per i pomodori, ortaggi particolarmente richiesti in estate grazie alla loro versalità in cucina e la possibilità di consumarli crudi in gustose e fresche insalate. Prezzi in ribasso con le diverse produzioni nazionali che hanno preso un buon ritmo. In questo avvio di settimana si registra anche un calo per le varietà Verdi, che erano meno presenti nelle scorse giornate. Prezzi molto bassi in particolare per il pomodoro tondo rosso a grappolo. Termina la raccolta del Camone, maggiormente richiesto nelle regioni del Nord Italia. Sta per iniziare la vendita dei pomodori rossi da sugo.

Uva da tavola: prezzi in discesa

Quantitativi in aumento per l’uva da tavola, cv Vittoria e Black Magic. Richiesta però che non decolla in questi mesi di inizio estate, consentendo un veloce calo delle quotazioni. Questo prodotto ne risente della vasta offerta di frutta estiva; infatti, la richiesta tipicamente aumenta in agosto e settembre. Disponibilità più contenuta e prezzi sostenuti per la varietà Senza Semi.

Susine: prezzi in ribasso

Domanda contratta per le susine e prezzi in calo. Aumentano i quantitativi con l’entrata di diverse varietà, come Obilnaja, Sangue di Drago e altre rosse che stanno affiancando le prime Sorriso di Primavera. Qualità buona.

Zucchine: prezzi in lieve calo

Scende leggermente il prezzo delle zucchine, mantenendosi tuttavia su livelli superiori rispetto allo scorso anno. L’offerta soddisfa appieno una domanda non particolarmente vivace. Il forte caldo di queste ultime giornate sta però iniziando a compromettere la qualità del prodotto e creando problemi alla produzione, a causa dell’insorgenza di fitopatologie, attacchi fungini e deformazioni del frutto. Nonostante le criticità, la zucchina resta uno degli ortaggi più richiesti della stagione estiva.

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