L’estate, si sa, è il periodo del cocomero, il frutto per eccellenza della bella stagione per via delle sue note proprietà dissetanti e rinfrescanti. È nella stagione estiva che, in Italia, si concentra la stragrande maggioranza del consumo annuale: circa il 56% delle famiglie italiane consuma cocomero almeno una volta l’anno, per una quota pro-nucleo familiare di 12 chilogrammi. Un trend in crescita, nel quale l’esperienza di Dolce Passione, il brand di cocomero nato dall’interazione dell’azienda sementiera Known-you Seed e delle aziende produttrici Cico-Mazzoni, Lorenzini Naturamica e Ortofrutta Castello, si conferma come una storia di grande successo.
Da 60 a 370 ettari, il progetto Dolce Passione cresce
Se nel 2023, al principio della sua commercializzazione, la cultivar Dark Star in esclusiva al Consorzio Dolce Passione poteva contare su circa 60 ettari di superficie coltivata, oggi, con l’inizio della campagna 2026, questi ettari sono diventati 370 distribuiti in undici regioni italiane tra le più vocate. A soddisfare un calendario produttivo che copre un periodo da maggio a ottobre, iniziando con le produzioni in serra in Sicilia per poi proseguire con i cocomeri provenienti da Basilicata e Puglia, e poi sempre più su, risalendo la penisola, fino al prodotto realizzato in campo aperto in Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.
“La campagna della nostra varietà –spiega Luciano Trentini, direttore generale del Consorzio– è iniziata con il piede giusto e se il meteo ci darà una mano la stagione sarà sicuramente positiva. L’80% degli acquisti delle famiglie italiane avviene presso la gdo in particolare nei supermercati, canale prediletto anche da Dolce Passione che in alcune catene offre anche servizi al consumatore attraverso un prodotto tracciato, già tagliato in porzioni, presente in contenitori refrigerati a marchio Dolce Passione”.
Esito di un’importante scommessa sul cocomero a buccia nera, assente dal mercato italiano da 30 anni, Dolce Passione si caratterizza per una pezzatura media oscillante fra i 3 e i 6 chilogrammi, sempre più tarata sulle esigenze del consumatore contemporaneo, per una polpa vivace e croccante, priva di semi, per l’elevata conservabilità e per un importante contenuto zuccherino, oltre i 12 gradi Brix. Una scommessa che oggi può dirsi vinta visto il successo di pubblico riscontrato in questi anni, anche in chiave export dato che oltre il 50% della produzione del Consorzio prende la via dei mercati esteri, come il Nord Europa e l’Asia Occidentale, mercati altospendenti disposti a pagare anche qualcosa di più per un prodotto di elevata qualità.
La campagna 2026 per Dolce Passione
“La campagna è iniziata sotto i migliori auspici – sottolinea Ombretta Colombini, responsabile commerciale di Cico-Mazzoni – supportata anche da una qualità che ci contraddistingue. Abbiamo aumentato le superfici, in crescita è la presenza del prodotto nel mercato estero”. “La partenza – aggiunge Luigi Castello di Ortofrutta Castello – è ottima, le vendite sono soddisfacenti favorite da una qualità che viene apprezzata dal consumatore. Abbiamo incrementato le superfici del 15% concentrate soprattutto nel periodo tardivo e se il clima ci darà una mano avremo una campagna decisamente lunga”.
“Anche noi –chiosa Giovanni Lorenzini– registriamo una campagna iniziata nel migliore dei modi. Abbiamo investito nell’innovazione con tecnologie 4.0 applicate sia in campagna sia nell’attività di magazzino consentendoci di semplificare il lavoro e sopperire anche alla carenza di manodopera”. E Dolce Passione, che è stato protagonista di un’originale e molto estiva presentazione sulla terrazza dello storico Bagno Milano di Cesenatico, dove è stato servito un menu totalmente basato sul cocomero Dolce Passione opera dello chef Mauro Spadoni, continua a guardare anche alla ricerca, per studiare prodotti sempre nuovi per venire incontro a fasce di consumatori ancora più diversificate.
Nel prossimo futuro polpa gialla e micro anguria
Già consolidata con successo la variante a polpa gialla, ancora più dolce e zuccherina, si scommette ora sulle dimensioni ridotte: “Nel mondo di Dolce Passione –conclude Sandro Colombi di Known-you Seed– è in arrivo una grande rivoluzione, quella della micro anguria. Stiamo infatti lavorando su una tipologia di dimensioni ridottissime, paragonabili a quelle di una mela, con una pezzatura fra i 500 e gli 800 grammi, disponibile sia a buccia nera che a buccia striata. Parliamo di un prodotto dagli standard qualitativi molto elevati che, una volta completati i test e le procedure di brevettazione, incontrerà tantissimo il gusto del pubblico”.




