Ama Crai Est: mdd sempre più centrale in ortofrutta #Repartofresh

Il rinnovato supermercato Crai di Villa Estense (Pd) sintetizza la filosofia di Ama Crai
Est che ha rimodulato gli spazi interni e ampliato l’offerta, soprattutto nel reparto ortofrutta e nell’area bakery. Lo store di 510 mq, si trova in via Cimitero Vecchio 4, e comprende un assortimento di 4.000 referenze. “Il primo passo è stato il completo rinnovamento del layout espositivo dell’ortofrutta. Abbiamo superato il vecchio percorso obbligatorio a favore di uno spazio aperto” spiega Nicola Callegari, coordinatore del settore ortofrutta.

Quali sono le principali novità?  
“L’ortofrutta mantiene la sua storica posizione all’ingresso, ma si presenta rinnovata con bancarelle in metallo stile ‘mercato rionale’. preferite ai classici kit in plastica per ridurre l’impatto ambientale e dare dinamismo visivo. Nel nuovo layout, l’ingresso si apre direttamente su un’isola centrale con le primizie stagionali. Da lì si sviluppa il flusso laterale, che inizia con i bins delle angurie. Su questo abbiamo fatto la differenza: mentre la concorrenza vende ancora prodotto greco, noi siamo già partiti con le angurie italiane e siciliane. Continuando il percorso, si incontrano le insalate, i pomodori, il comparto del grigliato e, in chiusura, i prodotti a minor rotazione stagionale come patate e cipolle.”

L’ortofrutta è stagionale per vocazione. Qual è la vostra strategia?

“Puntiamo su un forte impatto espositivo e su una profonda offerta assortimentale per coprire ogni esigenza. Sul fronte delle pesche e delle albicocche, ad esempio, proponiamo diverse varietà, comprese le pesche saturnine del territorio. Il nostro fornitore locale ci garantisce un calibro ‘extra’, ovvero un frutto più grande dello standard e di qualità nettamente superiore”

Come articolate l’area ortofrutta?

“Il reparto occupa un’area di circa 50-60 mq. La decisione di posizionarla ad inizio del percorso espositivo è dettata principalmente da una considerazione di base: l’ortofrutta rappresenta “il primo amore” del cliente. È il reparto che fa percepire l’intenzione e la qualità dell’intero negozio. Subito dopo viene la gastronomia, anch’essa sistemata e ampliata nell’assortimento e nei fornitori locali, che rappresenta il secondo step di avvicinamento. Ma il primo resta l’ortofrutta: se non si presenta nel migliore dei modi, abbiamo fallito la missione”.

Quante referenze sono presenti?

“Ad oggi contiamo 80 referenze, praticamente il doppio rispetto al passato. Pur mantenendo una quota di confezionato, la preferenza va nettamente allo sfuso. Se da un lato l’esposizione protetta agevola la gestione di alcune referenze – riducendo la manipolazione del prodotto, garantendo il peso fisso e assicurando una battuta di cassa più costante e talvolta elevata – dall’altro la priorità resta la libertà del cliente”.

Che servizi offrite?

“Abbiamo inserito una vasca refrigerata da terra con frutta tagliata tra cui angurie, meloni e frutta stagionale. Inoltre, abbiamo rivisto completamente l’illuminazione e riorganizzato la quarta e quinta gamma dando molto spazio alla marca del distributore sulla quale abbiamo la possibilità di fornire un prodotto qualitativamente ottimo a un prezzo molto più concorrenziale rispetto all’industria di marca”.

Qual è la percentuale di mdd nell’ortofrutta?

“Sulla quarta e quinta gamma viaggiamo oggi intorno al 60% di quota mdd, mentre sul confezionato nel resto del reparto tocchiamo punte del 90% a marchio Crai. Questa impostazione traccia la nostra linea politica generale sull’ortofrutta. Negli ultimi anni abbiamo accelerato in questa direzione. Passo dopo passo stiamo allineando tutti i negozi verso la centralità della mdd”.

Ci sono altre novità?

“Sì, abbiamo inserito un modulo espositivo da 6 ripiani (base + 5 ripiani da 133 cm) interamente dedicato alla frutta secca, all’esotico e al confezionato “fatto da noi” con chips di verdure e chips di frutta preparate nel laboratorio interno. Lo scaffale ha un impatto visivo notevole e risulta più attrattivo rispetto alle esposizioni standard. Questo comparto conta circa 15 referenze, che si aggiungono alle 80 citate in precedenza”.

Come valorizzate i localismi?

“Stiamo spingendo molto sulle produzioni di zone come Bibione e Caorle, note per l’alta qualità. Diamo priorità assoluta ai fornitori veneti e friulani, ma inseriamo anche eccellenze emiliane o marchigiane che possono dare una spinta commerciale forte anche fuori dal loro mercato regionale, facendo scoprire prodotti unici ai consumatori veneti. Al momento queste eccellenze locali sono integrate nell’assortimento generale, ma stiamo lavorando insieme al marketing e alla sede nazionale per strutturare un percorso espositivo ad hoc”.

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