Dem (Gros-Selex): le esposizioni scenografiche triplicano le vendite #Repartofresh

Progetti mirati per teatralizzare il reparto ortofrutta, iniziative di comunicazione mirata e un'offerta sempre più confezionata: sono i punti chiave di Dem

Il reparto ortofrutta, lo abbiamo ribadito più volte, è per molti retailer il biglietto da visita dell’area freschi e del punto di vendita in generale. Dà infatti un’idea immediata di freschezza, riesce in molti casi a definire la stagionalità e a concretizzarla con scelte espositive e assortimentali mirate. Non ultimo, più di molti altri reparti, riesce a dar vita e spazio a iniziative creative, esposizioni teatrali e progetti di category dedicati.

Nel caso degli store Dem (Gros-Selex) quest’ultima possibilità incide in modo determinante sulla distintività del reparto, sulle scelte dei consumatori e sulle vendite. “Laddove realizziamo attività per teatralizzare alcune categorie -spiega Serena Marilungo, ispettore tecnico ortofrutta e formazione addetti Supermercati Demregistriamo un incremento delle vendite significativo“.

Di che percentuali parliamo?

“Parliamo di vendite triplicate. La nostra è un’attività sistematica, continua e costante che mira a più obiettivi: da un lato è ovvio che ci fa piacere aumentare le vendite dei prodotti in ortofrutta, dall’altro lato vogliamo stimolare la creatività degli addetti creando tra di loro una competizione sana, non ultimo, stimoliamo l’interesse della clientela che ogni settimana entra nei nostri punti di vendita chiedendosi che novità troverà e cosa potrà fotografare di inconsueto.”

Le attività in questo senso sono gestite in modo generale o per punto di vendita?

“Noi lasciamo molto spazio al singolo punto di vendita e alla creatività degli addetti che possono sperimentare soluzioni, partecipare a contest, evidenziare soluzioni di impatto. Ci sono poi delle iniziative specifiche, magari organizzate in collaborazione con alcuni brand, che si sviluppano su più store”.

Facciamo qualche esempio?

“Certo, provo a citarne qualcuno. Abbiamo partecipato, per esempio, alla Festa delle Mele organizzata da Val Venosta e Melinda vincendo su 11 partecipanti. Questa vittoria sprona in modo importante l’addetto e lo stimola a far sempre meglio. In occasione del periodo delle zucche invece abbiamo creato un abito che ha catalizzato l’attenzione dei consumatori pronti con il loro cellulare a immortalare questa creazione. La gente si diverte e la cura del dettaglio è oggi fondamentale per differenziarsi dai competitor.”

Quanto incide in generale il reparto ortofrutta sul totale del punto di vendita?

“L’incidenza di fatturato del reparto sul punto di vendita registra una percentuale che varia dall’11 al 13%. Si tratta comunque di un reparto che crea molta fidelizzazione”.

Quante referenze compongono il vostro assortimento?

“Abbiamo un assortimento di circa 130 referenze totali ma va considerato che i nostri 26 attuali store spaziano da metrature di 1.000 mq fino a 4.000 mq. I fiori e le piante rappresentano una presenza limitata perché richiedono grossa cura e attenzione, mentre il biologico è invece una nicchia. Quel che contraddistingue la nostra offerta sono certamente i ready to cook e la frutta secca, preparati e confezionati nel laboratorio a vista dove il cliente può anche richiedere ricette specifiche da farsi preparare.”

La vostra offerta è più sfusa o confezionata?

“Rispetto a qualche anno fa, il confezionato sta incrementando la sua presenza in reparto prendendo sempre più piede e questo credo dipenda anche dai rinnovati stili di spesa diventata più veloce per motivi di tempo. Oggi si va di corsa e tutto è frenetico, di conseguenza una soluzione già pronta facilita l’acquisto e lo velocizza. Diciamo che oggi dunque il confezionato in ortofrutta incide il 25% circa.”

State sviluppando anche progetti mirati sulla comunicazione?

“Assolutamente sì. Abbiamo rinnovato e potenziato la grafica per spiegare ai clienti le caratteristiche organolettiche dei prodotti, la loro stagionalità dando consigli sul periodo ideale per acquistare e le varietà. Oggi il consumatore è attento e noi vogliamo fornire notizie utili per una corretta alimentazione e una spesa consapevole.”

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