Com’è articolata l’esposizione dei prodotti ortofrutticoli nei vostri cash and carry?
“La prima suddivisione macro riguarda frutta e verdura. La verdura, che incide per circa l’80% sul carrello del cliente horeca, viene organizzata in base ai bisogni: verdure da taglio, pomodori rossi e verdi, verdure per grigliato e pizzeria, verdure da cuocere e da pinzimonio. Nella zona frutta troviamo sempre prodotti stagionali nella parte anteriore dell’isola, mentre gli articoli continuativi, come le mele, sono posizionati nella zona interna del reparto”.
Quali elementi vengono maggiormente evidenziati nell’area?
“Vengono valorizzati soprattutto prodotti in promozione, prodotti locali, novità, alto-vendenti”.
Che tipo di comunicazione viene utilizzata?
“Utilizziamo Led per le promozioni, lavagne rosse dedicate alle promo e flag per i prodotti locali”.
Qual è il rapporto tra prodotti sfusi e confezionati?
“I prodotti confezionati incidono in media il 3-4% ma il dato varia da punto di vendita a punto di vendita”.
Quante referenze sono presenti in totale e come sono suddivise?
“Sono presenti in media 220-230 referenze. Per quanto riguarda la suddivisione, ci orientiamo su quanto già precedentemente detto, ossia distinzione tra frutta/verdura e tipologia d’uso”.
Chi sono i vostri principali fornitori?
“Acquistiamo per il 75% da fornitori diretti, costituiti da commercianti e mediatori spagnoli e nazionali, nonché da mediatori da fondi e Bologna. Per quanto riguarda il prodotto locale, collaboriamo con due cooperative operanti nel territorio, come L’Ortolano e Sa Marigosa, e con circa 20 produttori che consegnano direttamente. Tra i principali fornitori si distinguono F. Ortu, L’Ortolano e Pinto Fondi”.












