Zespri, prospettive positive per la campagna kiwi 2026-27

Raccolto stimato in 220 milioni di vassoi, RubyRed a 5 milioni (+2 milioni sull’anno precedente): domanda sostenuta e attenzione ai rischi geopolitici e logistici

La nave che ha trasportato i Kiwi Zespri SunGold
Una nave da trasporto dei Kiwi Zespri

L’avvio della stagione 2026-27 del kiwi si apre con indicazioni preliminari incoraggianti per i produttori. La società neozelandese Zespri International ha infatti diffuso le prime stime sui ritorni economici attesi, offrendo al comparto una prima fotografia dell’andamento della nuova campagna commerciale.

Come di consueto, l’azienda rilascia a marzo una guida indicativa quando i primi frutti della stagione raggiungono i mercati internazionali. Secondo le previsioni iniziali, i rendimenti per i coltivatori dovrebbero collocarsi su livelli analoghi a quelli registrati nella stagione 2025.

Raccolta in corso e volumi importanti

ll range di valori previsti o stimati
Range indicativo delle previsioni 2026-27

L’amministratore delegato Jason Te Brake ha spiegato che la stagione è iniziata positivamente, nonostante un contesto geopolitico complesso. L’industria sta infatti avanzando rapidamente con la raccolta, sostenendo un avvio dinamico delle vendite di un raccolto complessivo stimato intorno ai 220 milioni di vassoi (ognuno equivale a circa 3,6 kg).

La campagna del kiwi rosso RubyRed è ormai vicina alla conclusione: quasi tutti i cinque milioni di vassoi previsti per quest’anno risultano già confezionati. Si tratta di un aumento significativo rispetto ai circa tre milioni di vassoi della stagione precedente, crescita che ha consentito di ampliare i programmi commerciali verso nuovi mercati.

Per la prima volta, infatti, il prodotto è stato inserito nei programmi di vendita in Australia, Vietnam e Canada. Nel frattempo è partita anche la raccolta del kiwi a polpa gialla SunGold, una delle varietà di punta del portafoglio dell’azienda.

Logistica sotto osservazione

Sul fronte logistico, le spedizioni stanno procedendo regolarmente. La frutta destinata al mercato europeo viene attualmente instradata attraverso il Canale di Panama, mentre sono attese nelle prossime settimane numerose navi nei porti della Nuova Zelanda per sostenere il flusso di export.

La società continua a collaborare con i propri partner logistici per monitorare l’andamento dei costi di trasporto, in particolare quelli legati al carburante marittimo (bunker fuel), in un contesto internazionale caratterizzato da forte volatilità.

Domanda solida e variabili geopolitiche

Le stime preliminari riflettono una domanda positiva per il kiwi nei principali mercati di destinazione. Tra i fattori favorevoli viene indicata anche la rimozione dei dazi statunitensi, che contribuisce a migliorare le prospettive commerciali.

Allo stesso tempo, la guidance tiene conto di alcune variabili di rischio, tra cui i possibili effetti della crisi in Medio Oriente sulle catene di approvvigionamento globali e sulle rotte marittime. Eventuali interruzioni logistiche potrebbero infatti incidere sui costi e sui tempi di consegna.

Effetto cambi sulle prospettive economiche

Un altro elemento rilevante riguarda l’andamento dei tassi di cambio. L’azienda prevede movimenti nelle proprie posizioni valutarie nel corso della stagione: le prospettive risultano favorevoli rispetto all’euro e allo yuan cinese, mentre si registrano pressioni negative sul dollaro statunitense, sullo yen giapponese e sul won coreano.

 

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