Un progetto per migliorare l’imballaggio a vantaggio della filiera

L’iniziativa di Ortofrutta Italia mette insieme le aziende più rappresentative del settore: Consorzio Bestack, Cpr System, Ifco, Tosca, Conip, Profood, Rilegno, con il coordinamento di Cso Italy

I protagonisti del progetto imballaggio per frutta e verdura fresche
I protagonisti del progetto imballaggio per l'ortofrutta fresca

Efficientare l’imballaggio dell’ortofrutta fresca per diminuire i costi a vantaggio di tutta la filiera, valorizzando il prodotto. Con questo scopo è nato un progetto promosso dall’Organizzazione interprofessionale Ortofrutta Italia, con i partner Consorzio Bestack, Cpr System, Ifco, Tosca, Conip (Consorzio imballaggi in plastica), Profood (che valorizza la sostenibilità dei contenitori in plastica), Rilegno (il consorzio nazionale che si occupa della raccolta, recupero e riciclo degli imballaggi di legno). Cso Italy garantirà la bontà dei metodi e dei risultati, attraverso il coordinamento e lo sviluppo tecnico del progetto.

Il problema dello spazio vuoto

Nel mondo degli imballaggi esiste la questione dello “spazio vuoto” (richiamata a livello normativo dal Ppwr) tra l’imballaggio secondario e quello primario contenuto in esso e/o tra imballaggio secondario e il prodotto sfuso. L’utilizzo di un numero maggiore di imballaggi rispetto al necessario significa maggiori costi e difficoltà di gestione del magazzino e minore sostenibilità ambientale, collegata alla logistica e ai rifiuti. Individuare l’imballaggio ideale, relativamente a una certa referenza, comporterebbe  pertanto, una diminuzione dei costi a vantaggio di tutta la filiera. “È proprio negli obiettivi di un Organizzazione interprofessionale sviluppare progetti che portino vantaggio alla filiera ortofrutticola -afferma Valentino di Pisa, presidente di Ortofrutta Italia-. Ed è per questo motivo che abbiamo creduto in questo progetto”.

“Abbiamo aderito con convinzione all’iniziativa -dichiara Mauro Salini, presidente di Pro Food-. Ai molteplici problemi che il settore ortofrutticolo si trova ad affrontare, e non per ultimo la diminuzione dei consumi, si può rispondere in maniera efficace solo con azioni comuni di filiera, come dimostra la battaglia normativa contro alcune parti del Regolamento degli imballaggi e rifiuti da imballaggio (Ppwr) ancora in corso per i decreti attuativi. Proteggere la redditività della filiera e aiutarne la crescita significa proteggere il lavoro di tutti i suoi anelli. L’identificazione dell’imballaggio ideale per ogni referenza porterà a una significativa diminuzione dei costi per l’acquisto dei materiali e di logistica, con un rafforzamento della competitività del settore”.

I primi dati dello studio comunicati dalla prossima primavera

Per la prima volta attorno al tavolo si sono sedute le più rappresentative aziende del mondo degli imballaggi. Per monitorare gli step di avanzamento del progetto si è costituito un Comitato tecnico, partecipato da un rappresentante di ogni Associazione/Consorzio che sostiene il progetto, nonché da Ortofrutta Italia e Cso Italy.

I dati evidenziati da questo studio saranno messi a disposizione di tutti gli operatori professionali della produzione, del commercio e della distribuzione, organizzata e specializzata, anticipati da una presentazione pubblica presumibilmente nella primavera del prossimo anno.

Il progetto è stato presentato presso il Masaf, ospiti del sottosegretario di Stato. Patrizio Giacomo La Pietra. “Il Masaf è pronto a fare la propria parte a supporto del settore ortofrutticolo per centrare l’obiettivo della riduzione degli imballaggi, in linea con le indicazioni europee. L’aumento del riutilizzo e del riciclo e l’adozione di materiali innovativi e sostenibili sono le strade da seguire e il ministero, grazie al supporto scientifico del Crea e di Ismea, vuole essere protagonista di questo nuovo approccio”.

 

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