Come ingredienti healthy nelle barrette di frutta secca, come fonte di zuccheri naturali nella pasticceria vegana e crudista, come sostituti del burro nella cucina vegana, come “carburante” energetico per gli sportivi o semplicemente come snack gustoso, sano e non processato.
Dietro la “seconda vita” dei datteri c’è una concomitanza di fattori che ne ha promosso la riscoperta e, soprattutto, la valorizzazione, destagionalizzandone i consumi, ampliando l’offerta (soprattutto nelle fasce top) e trainandone le vendite in tutto il mondo, Italia compresa.
Nel nostro paese i datteri detengono la medaglia d’argento nel mercato della frutta morbida/disidratata, subito dietro alle prugne, con un sell-out che nel retail ha raggiunto i 43 milioni di euro, ossia più del doppio rispetto al 2017. L’andamento è da anni molto positivo, con vendite che crescono a doppia cifra sia a valore che a volume, grazie anche all’impegno di importatori e retailer. E non solo sotto Natale, quando i datteri compaiono nel tradizionale menu della tavola delle feste. “Noi proponiamo due tipi di offerta – spiega Francesco Perego, direttore vendite di Noberasco, leader di mercato in Italia e che importa datteri sin dal 1914 – Abbiamo la gamma continuativa, che copre i 12 mesi, con i Medjoul e i Deglet Nour (anche bio) e quella commercializzata da settembre a gennaio, che ha la sua ‘reason why’ nel periodo natalizio”. Una dualità che rispecchia le due anime di questo frutto essiccato, ossia la sua anima healthy e quella gourmet.
Sul primo fronte si collocano le proposte continuative (e in particolare i datteri Medjoul), quelle che sono sempre più apprezzate e valorizzate per le loro caratteristiche nutrizionali e considerate ideali per chi pratica attività sportiva. Riassumendo, i datteri sono alimenti naturali e non processati, che danno energia immediata perché ricchi di glucidi, ma con un impatto ridotto sulla glicemia, poiché hanno una buona presenza di fibre che modulano l’assorbimento degli zuccheri. In più e sono una fonte di minerali (come il potassio, utile per la funzione muscolare), oligolementi e vitamine del gruppo B, che aiutano nelle situazioni di stress mentale o fisico. E così, quelli che fino a pochi anni fa erano considerati dei punti di debolezza (troppi zuccheri, troppe calorie) oggi sono diventati dei punti di forza che hanno permesso di inserire i datteri tra gli alimenti naturalmente healthy, ne hanno sostenuto l’ampliamento dell’offerta e il posizionamento sia nel reparto frutta e verdura sia in quella degli alimenti energetici.
Alla metamorfosi della percezione dei datteri – già inseriti dal potente retailer Whole Foods Market tra i 5 alimenti superstar del 2023 – ha contribuito anche il loro maggiore uso come ingrediente di molti prodotti alimentari che li messi sotto i riflettori anche in contesti inattesi.
Ad esempio, lo zucchero di dattero è usato da alcuni brand di composte di frutta, mentre lo sciroppo di datteri si trova in biscotti e prodotti da forno e i datteri arricchiscono le classiche praline al cioccolato, entrano nelle pouch di frutta destinate agli sportivi oppure si accompagnano al caramello salato e vengono proposti come caramelle “salutistiche”, ossia raw, vegane, senza zuccheri aggiunti e fonte di fibre e proteine.
La seconda anima dei datteri rimanda al loro vissuto tradizionale in Occidente, ossia quello di un prodotto edonistico, ma evidenzia valori nuovi, di grande contemporaneità, legati al tam tam virale sui prodotti etnici (come il “date seeds coffee” ottenuto dai noccioli dei datteri o i datteri giovani messi sottaceto e mangiati come olive) e al successo dei luxury food orientali. Come il Dubai chocolate o la Milaf Cola (la bibita realizzata partendo dai datteri proposta come alternativa healthy ed eco-friendly ai soft drink occidentali), anche i datteri si inseriscono nel crescente interesse per gli alimenti espressione del lifestyle delle nuove capitali mediorientali del lusso. Un trend in cui hanno investito anche i colossi globali del lusso (LVMH è azionista di Beteel, azienda araba famosa per i datteri confezionati come cioccolatini che sta aprendo store in tutto il mondo) e i produttori arabi, che stanno puntando con ambizione a far crescere il mercato globale di questi prodotti sviluppandone la fascia premium e puntando a farne conoscere le differenti varietà.
Anche in Italia, dove in diverse catene della Gdo sono comparsi espositori che propongono una gamma top quality, come quella del brand Leen, importato da Interfoods, che propone tre varietà di datteri biologici premium (Safawi, Sukkari e Khudri), premium garantiti dal label “Saudi dates”. Un’operazione analoga è quella avviata da Euro Company con il brand Nadir che propone quattro varietà (Aiwa. Sukkari. Safawi e Khudri) provenienti dalla penisola araba e che ha valorizzato i datteri anche nella sua gamma di creme spalmabili 100%, categoria di grande successo in gdo. •
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Sweet metamorphosis: the ‘second life’ of dates, between health and luxury
In Italy, retail sales for dates reached 43 million Euros, more than double compared to 2017 data, placing this product in second place in the dried fruit market, right after prunes.
They are proposed as a healthy ingredient in dried fruit bars, as a source of natural sugars in vegan and raw pastries, as a butter substitute in vegan cuisine, as an energy ‘fuel’ for athletes, or simply as a tasty, healthy, and unprocessed snack. Behind the ‘second life’ of dates lies a combination of factors that have promoted their rediscovery and, above all, their valorization, deseasonalizing their consumption, expanding their offering (especially in the premium segments), and driving their sales worldwide, including in Italy.
In our Country, dates hold the silver medal in the soft/dried fruit market, right behind plums, with retail sales reaching 43 million Euros, more than double compared to 2017 data. Their performance has been very positive for years, with sales growing at double-digit rates in both value and volume, thanks in part to the commitment of importers and retailers. And not just at Christmas, when dates traditionally appear on the holiday table menu. Francesco Perego, sales director of Noberasco, a market leader in Italy that has been importing dates since 1914, explained: ‘We offer two types of products. We have an ongoing range, which covers the whole year, with Medjool and Deglet Nour (including organic ones) dates, and a range marketed from September to January, which finds its ‘reason why’ in the Christmas period’. This duality reflects the two souls of this dried fruit: both healthy and gourmet ones.
The first category includes ongoing products (especially Medjool dates), which are increasingly appreciated and enhanced for their nutritional properties and considered ideal for those who practice sports. In short, dates are natural, unprocessed foods that provide instant energy because they are rich in carbohydrates, but have a low impact on blood sugar levels, because they contain a good amount of fiber, which modulates sugar absorption. Furthermore, they are a source of minerals (such as potassium, which is beneficial for muscle function), trace elements, and B vitamins, which help in situations of mental or physical stress. Thus, what until a few years ago were considered weaknesses (too much sugar, too many calories) have now become strengths, allowing dates to be included among naturally healthy foods, supporting the expansion of product offering and their positioning in both fruit and vegetable and energy foods departments.
The metamorphosis in the perception of dates – already listed by the powerful ‘Whole Foods Market’ retailer as one of the top 5 superstar foods of 2023 – has also been determined by their increased use as an ingredient in many food products, putting them in the spotlight even in unexpected contexts. For example, date sugar is used by some brands of fruit compotes, while date syrup is found in cookies and baked goods, and dates enrich classic chocolate pralines, appear in fruit pouches intended for athletes, or are combined with salted caramel and proposed as ‘healthy’ candies, sugars, and a source of fiber and protein.







