A Macfrut 2026 l’innovazione si misura sul terreno. Dal 21 al 23 aprile, al Rimini Expo Centre, la filiera ortofrutticola internazionale potrà osservare dal vivo soluzioni avanzate per la gestione del pre-harvest grazie a un doppio campo prova allestito su 2.500 metri quadrati.
Intelligenza artificiale applicata alle coltivazioni, macchine agricole di nuova generazione e tecnologie orientate alla sostenibilità saranno protagoniste delle due aree dinamiche, pensate per offrire un’esperienza concreta e operativa agli operatori del settore.
“Le tecnologie presentate a Macfrut 2026 puntano a un’agricoltura sempre più sostenibile -spiega Luciano Trentini, esperto agronomo, che da anni coordina e organizza questa attività insieme a Marco Pattaro -: basso impatto ambientale, riduzione della manodopera sempre più difficile da reperire, minore consumo idrico e nuove soluzioni vivaistiche capaci di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. Saranno presentati nuovi sistemi di rilevazione dati attraverso sistemi di controllo sempre più efficaci che possono sfruttare anche l’intelligenza artificiale, insieme alla presenza di macchine e attrezzature innovative. Prevediamo inoltre anche la presenza di rover e droni che avranno un ruolo molto importante nel futuro dell’ortofrutticoltura”.
Due padiglioni, focus su baby leaf, carote, meli e ciliegi

Nel padiglione A1, dedicato all’orticoltura, l’attenzione sarà focalizzata su colture chiave per l’economia agricola nazionale come baby leaf, carote e altre specie orticole. In questo contesto verranno presentati sistemi innovativi per la lavorazione del terreno, nuove tecniche di semina e soluzioni avanzate per il controllo delle infestanti, con sarchiatrici progettate per ridurre l’impatto ambientale.
Il padiglione C1, invece, proporrà un’impostazione più marcatamente frutticola. Qui troveranno spazio un frutteto di meli, ciliegi e un vigneto dimostrativo, progettati per riprodurre in scala ridotta le condizioni operative aziendali. L’obiettivo è mostrare concretamente come le tecnologie possano essere applicate nella gestione quotidiana.
Particolare rilievo sarà dato a strumenti di adattamento climatico come reti antigrandine e pannelli agrovoltaici, in grado di coniugare protezione delle colture e produzione energetica. Gli impianti presenti consentiranno di valutare sia il contributo economico derivante dall’energia sia i benefici agronomici nella gestione del frutteto. Centrale anche il tema dell’irrigazione, sempre più strategico in uno scenario caratterizzato da scarsità idrica e fenomeni meteorologici estremi.
“Il progetto dei campi prova richiede uno sforzo logistico e organizzativo molto importante con oltre 1.000 ore di lavoro tra montaggio e smontaggio. Durante la manifestazione, inoltre, saranno organizzati tour tecnici dedicati alle delegazioni presenti in fiera, con dimostrazioni delle macchine da parte dei costruttori e momenti di confronto tra espositori e visitatori”.







