La quarta gamma cambia passo: da semplice insalata a pasto equilibrato

Coltivazione in serra di spinacino per la IV gamma
Coltivazione in serra di spinacino per la quarta gamma

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Evoluzione e innovazione caratterizzano il mercato della quarta gamma che ha chiuso il 2025 con segnali positivi. Il carrello della spesa per questa categoria si fa sempre più ampio, per intercettare la domanda crescente di convenience food. Ma da prodotto di servizio diventa sempre più componente centrale dei pasti quotidiani. Crescono, pertanto, insalatone, piatti unici e verdure pronte da cuocere che rispondono alla domanda di piatto equilibrato, con soluzioni componibili, personalizzabili. Irrompe anche il trend proteico. Per le insalate in busta tradizionali la marginalità è, invece, sotto pressione per i costi di logistica e materie prime e allora anche qui la carta da giocare è sempre più quella premium, dal bio al vertical farming, per esempio. “I consumatori sembrano premiare prodotti semplici e rassicuranti, orientandosi verso referenze ‘basic’ – racconta Simone Zerbinati, presidente del Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV e V Gamma di Unione Italiana Food -. Il mercato della quarta gamma ha superato la soglia del miliardo di euro, con una crescita del 2% a valore e volume (dati Circana, totale Italia W52 – dicembre 2025), acquistata da oltre 8 famiglie su 10 (Consumer Panel Gfk – dicembre 2024). Le aziende stanno rispondendo a una frequenza di acquisto sempre più alta con l’introduzione di grammature ridotte. Si conferma una preferenza per le monovarietà; si contraddistinguono le performance delle insalate julienne, che segnano un +8% per volumi rispetto al 2024 (Circana). Si registra una forte predilezione per formati monoporzione, cresce l’interesse per insalate e verdure monovarietà, cruditè e mix a taglio julienne, piatti unici freschi e frutta tagliata pronta al consumo. Grande interesse è rivolto alle verdure da cuocere, categoria che oggi vale oltre 112,5 milioni di euro in crescita del +6% a valore e a confezioni. Le insalate arricchite sviluppano a valore 56,5 milioni di euro, in crescita del 5% a valore e del 4% a volume; la frutta di quarta gamma, infine, raggiunge i 63 milioni di euro, in crescita del 12% a valore e del 10% a volume (NielsenIQ, totale Italia W52 – ottobre 2025)”.

Verso il piatto completo, arricchito e pronto da cuocere

Le ultime novità di Zerbinati si inseriscono nel nuovo scenario, una fase caratterizzata da un ritorno all’essenziale. “I consumatori sembrano premiare prodotti che si conoscono bene e permettono un utilizzo immediato e facilitano i momenti in cucina -rimarca Silvia Natta, marketing & Innovation manager di Zerbinati-. Sono un esempio le nostre ultime insalate, new entry della linea Le Chicche, con tagli julienne e confezionate in busta a fondo quadro stand-alone, pensate per massimizzare l’ordine e la visibilità a scaffale. Il taglio julienne e la varietà di ingredienti sono caratteristiche molto amate dal consumatore in quanto risultano più versatili da mixare e offrono una maggiore facilità di consumo. Seguendo invece il trend positivo del comparto convenience cooking, abbiamo di recente ampliato la gamma Le Chicche anche con verdure pronte da cuocere confezionate in un pack microondabile, Misto da cuocere e Cavolo nero. Prodotti efficienti e gustosi, cotti in microonde in pochi minuti, ideali anche per un contorno preparato al momento fuori casa”.

Belgravia, azienda italiana che si distingue per una filiera corta, in occasione di Marca 2026 ha presentato la nuova gamma Cuoci Insieme, un abbinamento di verdure fresche tagliate a mano con pasta secca non precotta.

Una nuova linea in cui facilità e salubrità si sposano in una confezione monoporzione di pasta non precotta e verdure fresche tagliate a mano per rispondere a esigenze di consumo orientate a praticità e benessere. Quattro referenze declinate in varianti più tradizionali ed etniche e stagionali: Fusilli, zucchine e carote, Penne, zucca e radicchio,
Orecchiette, pomodorini e broccoli, Noodles, carota, cavolo, e zucchine. Convenience food: basta un filo d’olio, acqua, sale a piacere e si versa tutto il contenuto della confezione in una padella per preparare un piatto salutare senza conservanti e nulla di processato. “Il nostro mercato -spiega Andreacristina Camozzi- sta evolvendo rapidamente verso offerte che integrano prodotto e servizio, aumentando il valore complessivo per il cliente. Il consumatore cerca comodità ovvero risparmio di tempo, prodotti già lavati e porzionati e facilità nel consumo fuori casa; salubrità, cioè prodotti naturali, freschi, senza conservanti aggiunti e sempre meno processati; e fiducia, dunque trasparenza sul processo di lavorazione e tracciabilità. L’elemento fondamentale è che, dal punto di vista del consumatore, il driver di acquisto non è necessariamente il prezzo, se vengono riconosciute queste componenti”.

SpadelliAmo è la nuova gamma di verdure fresche lavate, tagliate e già porzionate, pronte da cuocere in padella in pochi minuti presentata da La Linea VerdeDimmidisì a Marca Fresh. “È una risposta concreta alla crescita del segmento ‘pronto da cuocere’ e a una domanda sempre più forte di soluzioni vegetali versatili, compatibili con i ritmi di vita attuali -spiega il direttore marketing, Matteo Laconi-.  Negli ultimi mesi abbiamo lavorato su progetti che non nascono come semplici lanci di prodotto, ma come tasselli di una visione più ampia sul ruolo del fresco pronto nella quotidianità delle persone. L’obiettivo è progettare categorie capaci di accompagnare i nuovi stili di consumo, mantenendo al centro qualità agricola, semplicità d’uso e affidabilità”. Accanto a questo progetto, una nuova linea di quarta gamma biologica sviluppata in esclusiva per Alce Nero. “Il biologico oggi non può più essere pensato come una nicchia: la richiesta è quella di renderlo una scelta semplice, accessibile e integrata nella spesa quotidiana. L’incontro tra un brand di riferimento del bio e una filiera del fresco strutturata ci ha permesso di costruire un’offerta affidabile e coerente con questa evoluzione. In entrambi i casi l’innovazione non riguarda solo il prodotto, ma il modo di interpretare il consumo: partire dall’agricoltura e dai comportamenti reali delle persone per costruire soluzioni fresche, riconoscibili e realmente utilizzabili ogni giorno”.

Negli ultimi mesi Bonduelle Italia ha ampliato e innovato la propria offerta introducendo la nuova gamma Crude o Cotte: tre mix di verdure pensati per essere consumati sia a crudo che cotti, grazie a un packaging – ribaltabile – blu per il consumo a crudo, rosso per quello a caldo.  “Questa soluzione comunica in modo chiaro la doppia modalità d’uso, aiutando i consumatori nella scelta e suggerendo ricette ispirazionali direttamente sul retro della confezione” fa notare Alessandro Razzini, marketing manager fresco Bonduelle Italia. Durante il periodo natalizio è stata lanciata la limited edition Squisita, Ideale per le Feste: un mix colorato di lollo, radicchio rosso tondo e carote, per arricchire i piatti. È stata poi ampliata l’offerta di piatti pronti: tra questi, le Cereallegre, insalate di cereali e verdure con l’ultima referenza Cous Cous gamberetti e ceci, e le Pastallegre, disponibili in sette varianti, che possono essere gustate sia calde sia fredde: la gamma in autunno si è ampliata con le referenze a caldo che, grazie a un sugo ricco di verdure da aggiungere alla pasta, sono ideali per la stagione più fredda.  “Il mercato della quarta gamma è in costante evoluzione. Secondo la nostra recente survey Appunti & Spunti (2025), con riferimento in particolare ai mix, il principale motivo d’acquisto per il 43% degli italiani è il gusto ricco, seguito dalla varietà di consumo (38%) e dalla varietà delle foglie (19%). La pausa pranzo rimane una delle occasioni di consumo più rilevanti. Abbiamo quindi ampliato il nostro portafoglio con piatti pronti e insalate in ciotola. Tra queste proposte spiccano le Insalate Regionali. Le principali sfide riguardano invece la pressione sulla base agricola, i maggiori aumenti di costo interesseranno anche la logistica e i materiali per il packaging, complici anche le crescenti richieste di soluzioni sostenibili”.

Il trend proteico e l’ampliamento ad altre verdure

Si fa interprete della domanda di innovazione L’Insalata dell’Orto, che ha ampliato la gamma MisSalad-Pronti da Cuocere con MisSalad High Protein. “Il proteico vegetale è un trend tutto da cavalcare e il reparto ortofrutta ha oggi la possibilità di diventare protagonista  -rimarca Sara Menin, direttore marketing e comunicazione de L’Insalata dell’Orto-. Ci piace definire la proposta proteica una soluzione di categoria. Crediamo possa essere molto interessante anche per una mdd che voglia differenziarsi per davvero”.  Le referenze presenti a catalogo sono 4: gli Spaghetti di Verdure High Protein al gusto pomodoro, i Cubetti di Zucca High Protein al gusto amaretto, il Minestrone High Protein al gusto rosmarino e la Peperonata Cornelio High Protein al gusto mediterraneo. Un’altra novità sono gli Spinaci cuoci in busta al microonde-Pronti da cuocere. “Anche questa è pensata per offrire alla gdo una nuova chiave di innovazione del reparto ortofrutta”. Il loro plus principale è il tempo di preparazione: basta riporre la busta da 300 grammi direttamente nel forno a microonde e in soli 4 minuti di cottura il prodotto è pronto da portare in tavola. “Uno spinacio italiano espressione della filiera completa che la nostra azienda controlla direttamente. Il mercato delle verdure pronte da cuocere gode di una salute migliore e qui si aprono opportunità di innovazione di prodotto”.

Il segmento della quarta gamma rappresenta una linea di sviluppo importante per le attività di Naturitalia. “Stiamo sviluppando una proposta di che si basa su quattro prodotti: patate, carote, cipolle e zucche -spiega Gianluca Lucchi, vicedirettore di Naturitalia-.  Lo facciamo in sinergia con la cooperativa associata Patfrut, all’interno di una filiera controllata. Grazie a investimenti mirati nello stabilimento di Medicina, nel Bolognese, possiamo proporre sul mercato soluzioni che rispondono alle esigenze della distribuzione moderna e dell’horeca. In questo stabilimento lavoriamo anche le linee del biologico, attualmente per patate e carote. La qualità e l’importanza dell’investimento realizzato dalla cooperativa Patfrut nell’impianto di produzione della quarta gamma è davvero unico in Italia per il settore”. Negli ultimi mesi Naturitalia sta poi registrando un interesse crescente per la patata di quarta gamma. “Alcuni dei principali gruppi della distribuzione italiana l’acquistano per le proprie cucine interne, dove il prodotto viene valorizzato per diversi usi. Attendiamo un incremento per questo tipo di forniture nel 2026. Abbiamo avviato delle attività di sperimentazione per potere distribuire il prodotto al consumatore nel canale della distribuzione moderna”.

Più che concentrarsi sulle novità, OrtoRomi sta lavorando, e sarà il focus per il 2026 – per rafforzare il valore della categoria. L’obiettivo è uscire dalla logica della pura commodity puntando in primis sull’educazione al consumatore, per rendere più chiari il valore del processo industriale (lavaggio) e la sicurezza alimentare. “Oggi la quarta gamma non è più percepita come un acquisto d’impulso o ‘di emergenza’, ma come una componente strutturale del carrello, soprattutto in contesti urbani e in stili di vita con tempi ridotti ma c’è ancora molta strada da fare per rassicurare il consumatore -spiega Martina Boromello direttore marketing e comunicazione di OrtoRomi-. Troppo spesso viene esposto a informazioni false e fuorvianti — soprattutto sui social — che alimentano allarmismi e disinformazione. Esiste ancora una parte di pubblico che percepisce la quarta gamma come ‘meno naturale’ rispetto allo sfuso. Per questo abbiamo superato il messaggio della sola praticità, puntando su temi come la sicurezza igienica e la sostenibilità, in particolare il risparmio idrico, perché il lavaggio domestico comporta un consumo d’acqua significativamente superiore a quello industriale”.

Il contributo del vertical farming allo sviluppo healthy della mdd

Cresce poi la presenza di prodotto da vertical farming, tra i driver del comparto. “Ha raggiunto un valore di quasi 11,5 milioni di euro con una crescita di oltre il 300% -racconta Mara Valsecchi, ceo di Planet Farms Italia-. La nostra quota a valore sul totale 2025 è di oltre il 67% e il 73% dei nostri buyer riacquista il nostro prodotto”.

Le novità riguardano soprattutto la mdd. “Stiamo ampliando la gamma aggiungendo proposte in grado di permettere anche alla marca privata dei retailer nazionali e internazionali di aggiungere valore all’offerta. La prima proposta che abbiamo realizzato è per Esselunga: una gamma di 3 prodotti disponibili a scaffale dal 29 gennaio che vanno ad arricchire l’offerta del brand Naturama. Vediamo un’evoluzione dei comportamenti degli shopper, che acquistano più spesso e prodotti a maggior valore. Il nostro sistema di vertical farming ci permette di garantire una qualità superiore e standard di sicurezza alimentare difficilmente paragonabili al resto dell’offerta, con ridotto consumo di acqua e suolo, azzerando l’uso di pesticidi rispetto all’offerta tradizionale”.

Il 2026 segna un’importante evoluzione per Agricola Moderna, che ha recentemente ampliato l’offerta nel segmento premium con il lancio di due linee strategiche per il Gruppo Selex: Saper di Sapori e Consilia Optima.

Per questo progetto ha selezionato quattro referenze — Lattuga Riccia, Misticanza, Lattughino Biondo e Lattuga Romana — che si differenziano per forme, colori e profili gustativi, ma con un denominatore comune, la croccantezza. “La vera discontinuità rispetto alla quarta gamma tradizionale risiede nelle caratteristiche fisiche della foglia -spiega Pierluigi Giuliani, ceo e co-founder di Agricola Moderna-. Operando in ambiente protetto, abbiamo eliminato i passaggi di lavaggio industriale che tipicamente stressano e indeboliscono il prodotto: il risultato è un’insalata che il consumatore tocca per la prima volta all’apertura, mantenendo intatta la sua vitalità, salubrità e una shelf-life sensibilmente superiore. Sul pack comunichiamo con chiarezza i pilastri del nostro modello, totale assenza di pesticidi e risparmio di risorse come l’acqua e il suolo: grazie all’agricoltura verticale utilizziamo fino al 95% in meno di acqua e fino al 98% in mendo di suolo rispetto all’agricoltura tradizionale. L’evoluzione più significativa è il ruolo sempre più centrale dell’agricoltura verticale all’interno della mdd. Fino a poco tempo fa questo sistema produttivo era considerato una nicchia, oggi le principali catene della gdo lo stanno integrando stabilmente nelle loro linee top di gamma come strumento di differenziazione. I dati di vendita confermano la validità della scelta. Certamente la sfida resta la corretta differenziazione a scaffale”.

Frutta ready-to-eat in forte crescita

L’anno appena concluso conferma una tendenza positiva per la categoria della frutta tagliata. “Ha ancora ampi margini di crescita: stiamo lavorando per ultimare l’allargamento della nostra sala di lavorazione principale, ubicata all’interno del magazzino Fruttital di Verona, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il nostro servizio” fa sapere F.lli Orsero. Alle referenze che performano bene tutto l’anno, come  ananas, cocco, macedonie tradizionali ed esotiche, il brand affianca i prodotti stagionali, coltivati in Italia, che lavora con diversi formati e mix. “Sviluppiamo regolarmente nuove referenze e prodotti dedicati a specifiche occasioni. L’ultimo lancio è stato ideato per il periodo natalizio: abbiamo realizzato un pack decorato ad hoc per tutte le referenze presenti a scaffale frigo” fa sapere l’azienda. La lavorazione deve essere di qualità organolettica superiore, con attenzione alla selezione delle varietà, maturazione e taglio che Orsero realizza principalmente artigianalmente. “L’ananas è il prodotto in cui il servizio offerto al consumatore è maggiormente percepito, ed è proprio questa praticità a premiarlo nei volumi di vendita. Subito dopo troviamo il cocco e la melagrana insieme alle macedonie. A completamento, poi, si inseriscono le referenze stagionali come le fragole, l’anguria e il melone. Durante i mesi estivi, melone e anguria registrano volumi importanti, diventando di fatto tra le referenze più vendute del periodo. Accanto a questi prodotti, sta emergendo con forza anche la zucca, che da stagionale si sta affermando come proposta valida tutto l’anno”.

Spreafico si caratterizza per una forte propensione allo sviluppo di nuove referenze e per la ricerca costante di soluzioni in grado di rispondere alle evoluzioni dei consumi. Tra le novità più recenti si distingue il Tris Tropicale, una combinazione di pitaya, passion fruit e mango sviluppata in occasione di Natale 2025, pensato per arricchire l’assortimento della quarta gamma con una proposta diversa dal solito. “Dal forte impatto visivo e dal gusto esotico, il prodotto nasce per intercettare la crescente curiosità dei consumatori e si inserisce nel percorso di ampliamento dell’offerta esotica di alta qualità dell’azienda, con un posizionamento che valorizza freschezza e originalità -spiega Raffaele Spreafico, amministratore delegato di Spreafico Francesco & F.lli-. Il comparto mostra una crescita costante sia in termini di volumi sia di valore. All’interno della categoria mostrano una dinamica particolarmente positiva l’ananas e la frutta esotica.  Un ulteriore trend riguarda la crescente preferenza per formati ’leggeri’, come le vaschette da 100 o 150 grammi.

Resistono anche le referenze più strutturate che garantiscono un elevato contenuto di servizio: è il caso dell’ananas a tronchetto da 500 grammi, una creazione sin dal principio di Spreafico, tra i prodotti più venduti”.  Sul fronte delle criticità, la categoria, rimarca, deve confrontarsi con il costante aumento dei costi delle materie prime, in particolare di ananas e cocco. “Questo scenario richiede alle aziende una gestione sempre più attenta della filiera e un impegno continuo nell’ottimizzazione dei processi, per mantenere elevati standard qualitativi pur contenendo l’impatto dei costi sui consumatori”.

Private label protagonista nel fresco pronto

Lo sviluppo del fresco pronto passa sempre più dallo scaffale della gdo, dove la private label orienta innovazione e rotazioni. A trainare sono monovarietà e frutta pronta, mentre i mix tradizionali mostrano segnali di affaticamento. Con la mdd Coop presidia in maniera dinamica e con una numerica consistente tutti i principali segmenti di consumo. “L’incidenza della mdd sulla quarta gamma nella nostra rete, facendo riferimento ai volumi, è di circa il 75% se parliamo di verdure, mentre superiamo il 50% se parliamo di frutta -fa notare Alberto Ancarani responsabile per il comparto quarta e quinta gamma ortofrutta Coop-.

I migliori risultati in termini di trend sono stati registrati sulle buste monovarietali cresciute a due cifre, come peraltro la frutta tagliata pronta al consumo anch’essa in doppia cifra. Bene le ciotole, stabile il ‘da cuocere’, mentre in netta flessione le insalate miste”.

Il consumatore si dimostra sulla quarta gamma sempre più attento non solo al servizio, ma anche al gusto e alla qualità offerta. “Nella frutta pronta abbiamo registrato buoni risultati cercando di sviluppare una linea di prodotti a marchio Coop in grado di cogliere le stagionalità, quindi con macedonie la cui ricetta varia di mese in mese nel corso della stagione estiva; sulle insalate monovarietali abbiamo puntato su nuove varietà più croccanti e a lunga shelf-life, che il consumatore ha dimostrato di apprezzare. Laddove invece l’offerta diventa ripetitiva e lo scaffale si affolla, il consumatore dimostra di non gradire: è il caso, per esempio, delle insalate miste in busta dove occorrerà ripensare l’offerta”.

Secondo Esselunga stiamo assistendo a un’evoluzione del comparto della quarta gamma verso la ricerca di soluzioni pratiche e veloci da utilizzare in cucina, in grado di soddisfare le esigenze emergenti del consumatore, sempre più orientato verso prodotti pronti all’uso senza rinunciare al benessere. La mdd per la quarta gamma, in particolare, continua a registrare buone performance per le insalate monovarietà e tenere, quali lattughino, valeriana e rucola, che si confermano il traino principale della categoria.

Maggiori criticità emergono invece nel mondo delle insalate miste e adulte, in particolare per una generale contrazione delle rotazioni. Tuttavia il retailer ritiene che attraverso strategie di differenziazione sia possibile individuare margini di sviluppo. Segnali incoraggianti arrivano poi dal comparto delle ciotole di insalata, soprattutto quelle arricchite.

Fresh-cut fruit and vegetables are changing pace: from a simple salad to a balanced meal

Service offerings are growing in a sector worth over a billion Euros, redefining Italians’ shopping carts

Evolution and innovation characterize the fresh-cut market, which closed 2025 with positive signs. Shopping carts for this category are growing ever larger to meet the growing demand for convenience foods. But these products, which were considered important just in terms of service, are increasingly becoming a central component of daily meals. Therefore, salads, one-pot meals, and ready-to-cook vegetables are growing, meeting the demand for balanced meals with modular, customizable solutions. The protein trend is also taking off. For traditional bagged salads, however, margins are under pressure due to logistics and raw material costs, so here too, the focus is increasingly on premium products, from organic to vertical farming, for example. Simone Zerbinati, president of the Fresh-Cut and Ready-To-Eat Fruit and Vegetable Products Group at Unione Italiana Food, explained: ‘Consumers seem to prefer simple, reassuring products, opting for ‘basic’ ones. The fresh-cut market has surpassed the billion-Euro threshold, with an increase by +2% in both value and volume (Circana data, total Italy W52 – December 2025), purchased by over 8 out of 10 families (Gfk Consumer Panel – December 2024). Companies are responding to increasingly frequent purchases by introducing smaller weights. A preference for single-variety products is confirmed; julienne salads perform particularly well, recording an increase by +8% in volume compared to 2024 (Circana). A strong preference for single-portion formats is recorded, and interest is growing in single-variety salads and vegetables, julienne-cut crudités and mixes, fresh one-pot meals, and ready-to-eat cut fruit. There is great interest in vegetables for cooking, a category now worth over 112.5 million Euros, with an increase by +6% in value and packaging. Enriched salads generated a value of 56.5 million Euros, with an increase by +5% in value and +4% in volume; fresh-cut fruit, finally, reached 63 million Euros, with an increase by +12% in value and +10% in volume (NielsenIQ, total Italy W52 – October 2025).

Towards complete, enriched, and ready-to-cook dishes

Zerbinati’s most recent products are part of this new scenario, a phase characterized by a return to the essential. Silvia Natta, Marketing & Innovation Manager at Zerbinati, explained: ‘Consumers seem to prefer products they know well, easy to use, and that make cooking easier. An example of this are our new salads, the newest addition to ‘Le Chicche’ line, julienned and packaged in stand-alone block-bottom bags, designed to maximize order and visibility on shelves. Both julienne cut and variety of ingredients are features consumers love, as they are more versatile to mix and easier to consume. Following the positive trend in the convenience cooking sector, we recently expanded our ‘Le Chicche’ range to include ready-to-cook vegetables packaged in a microwaveable pack, Mixed Vegetables, and Black Cabbage. These efficient and tasty products can be cooked in the microwave in just a few minutes, making them ideal as a side dish freshly prepared away from home’.

Belgravia, an Italian company renowned for its short supply chain, presented its new ‘Cuoci Insieme’ (Cook together) range at Marca 2026. This range proposes a combination of fresh, hand-cut vegetables with uncooked, dry pasta. This new line combines convenience and healthiness in a single-serving pack of not precooked pasta and fresh, hand-cut vegetables to meet consumer demands for convenience and well-being. Four products are available in more traditional, ethnic, and seasonal variations: Fusilli, zucchini and carrots; Penne, pumpkin and radicchio; Orecchiette, cherry tomatoes and broccoli; and Noodles, carrot, cabbage, and zucchini. Convenience food: you just have to add a drizzle of oil, water, and salt to taste, and pour the entire contents of the pack into a pan to prepare a healthy dish without preservatives or processed ingredients. Andreacristina Camozzi explained: ‘Our market is rapidly evolving toward offerings that integrate product and service, increasing overall value for customers. Consumers are looking for convenience, that is to say time savings, pre-washed and portioned products, and ease of eating outside the home; healthiness, meaning natural, fresh products, without added preservatives and increasingly less processed; and trust, meaning transparency regarding the production process and traceability. The fundamental element is that, from the consumer’s perspective, the purchasing driver is not necessarily price, if these components are recognized’.

SpadelliAmo is the new range of fresh vegetables washed, cut and already portioned, ready to cook in a pan in a few minutes presented by La Linea VerdeDimmidisì at Marca Fresh. Matteo Laconi, Marketing Director, explained: ‘It is a concrete response to the growth of the ‘ready-to-cook’ segment and an ever-increasing demand for versatile plant-based solutions, compatible with today’s lifestyles. In recent months, we have been working on projects that are not born as just product launches, but rather pieces of a broader vision of the role of fresh, ready-to-cook products in people’s daily lives. The goal is to design categories that can accompany new consumption styles, while maintaining agricultural quality, ease of use, and reliability at their core’. Alongside this project, a new organic fresh-cut line developed exclusively for Alce Nero is in the process of being launched. ‘Organic products today can no longer be considered a niche market: the demand is to make them a simple, accessible choice that is integrated into everyday shopping. The combination of a leading organic brand and a structured fresh supply chain has allowed us to build a reliable offering that reflects this evolution. In both cases, innovation is not just about the product, but about how we approach consumption: starting from agriculture and people’s actual behaviors to create fresh, recognizable, and truly usable solutions every day’.

In recent months, Bonduelle Italia has expanded and innovated its offering by introducing the new ‘Crude o Cotte’ (Raw or Cooked) range: three vegetable mixes designed to be consumed both raw and cooked, thanks to flip-top packaging – blue for raw consumption, red for warm consumption. Alessandro Razzini, fresh produce marketing manager for Bonduelle Italia, explained: ‘This solution clearly communicates the double way of use, helping consumers make their choice and suggesting inspirational recipes directly on the back of the package’. During the Christmas season, the limited edition ‘Squisita, Ideale per le Feste’ (Exquisite, Ideal for for the Holidays) was launched: a colorful mix of lollo salad, round red radicchio, and carrots to enhance dishes. The range of ready-made meals was expanded, with Cereallegre, grain and vegetable salads, including the latest reference, Cous Cous, with Shrimp and Chickpeas; and Pastallegre, available in seven variants, which can be consumed both warm and cold. The range was expanded in the fall with warm dishes, which, thanks to a rich vegetable sauce to add to pasta, are ideal for the colder months. ‘The fresh-cut market is constantly evolving. According to our recent Appunti & Spunti (Notes and Ideas) survey (2025), specifically focusing on mixed salads, the main purchasing reason for 43% of Italians is rich flavor, followed by variety (38%), and variety of leaves (19%). Lunch breaks remain one of the most important consumption occasions. We have therefore expanded our portfolio with ready-made meals and bowl salads. Among these offerings, Regional Salads stand out. The main challenges, however, concern pressure on the agricultural base; major cost increases will also affect logistics and packaging materials, partly due to the growing demand for sustainable solutions’.

The protein trend and the expansion to other vegetables

L’Insalata dell’Orto, which has expanded its MisSalad-Pronti da Cuocere (mixed salad ready to cook) range with MisSalad High Protein, is interpreting the demand for innovation. Sara Menin, marketing and communications director for L’Insalata dell’Orto, pointed out: ‘Plant-based protein is a trend worth tapping into, and the produce department now has the opportunity to become a key player. We like to call protein a category solution. We believe it could be very interesting even for distributor brand products that truly want to stand out’. The catalog includes four products: High Protein Vegetable Spaghetti with tomato flavor; High Protein Pumpkin Cubes with amaretto flavor; High Protein Minestrone with rosemary flavor; and High Protein Cornelio Peperonata with Mediterranean flavor. Another new product is Microwave-Ready-to-Cook Spinach in a Bag. ‘This is also designed to offer large-scale retailers a new way to innovate the produce department’. Their main advantage is preparation time: it is enough to simply place the 300g bag directly in the microwave and in just 4 minutes of cooking, the product is ready to serve. ‘We are talking about Italian spinach that expresses the complete supply chain that our company directly controls. The ready-to-cook vegetable market is enjoying better health, and this opens up opportunities for product innovation’.

The fresh-cut segment represents an important development line for Naturitalia’s business. Gianluca Lucchi, deputy director of Naturitalia, explained: ‘We are developing a range based on four products: potatoes, carrots, onions, and pumpkins. We do this in synergy with the associated cooperative Patfrut, within a controlled supply chain. Thanks to targeted investments in our plant in Medicina, near Bologna, we can offer the market solutions that meet the needs of both modern distribution and the Ho.Re.Ca. sector. In this plant, we also process organic lines, currently for potatoes and carrots. The quality and importance of the investment made by the Patfrut cooperative in the fresh-cut production plant is truly unique in Italy for this sector’. In recent months, Naturitalia has also seen growing interest in fresh-cut potatoes. ‘Some of the major Italian retail groups purchase them for their own in-house kitchens, where the product is enhanced for various uses. We expect an increase in this type of supply in 2026. We have initiated experimental activities to be able to distribute the product to consumers through modern distribution channels’.

Rather than focusing on new products, Ortoromi is working – and this will be its focus for 2026 – to strengthen the value of the category. The goal is to move away from the pure commodity mentality by focusing primarily on consumer education, clarifying the value of the industrial process (washing) and food safety. Martina Boromello, marketing and communications director at Ortoromi, explained: ‘Today, fresh-cut produce is no longer perceived as an impulse or ‘emergency’ purchase, but as a structural component of the shopping cart, especially in urban contexts and with time-sensitive lifestyles. However, there is still a long way to go to reassure consumers. Too often, they are exposed to false and misleading information -especially on social media – that fuels alarmism and misinformation. There is still a segment of the public that perceives fresh-cut produce as ‘less natural’ than loose produce. This is why we have moved beyond the message of mere convenience, focusing on such issues as hygiene safety and sustainability, particularly water savings, because domestic washing involves significantly higher water consumption than industrial washing’.

Vertical farming’s contribution to the healthy development of distributor brand products

The presence of vertical farming products, one of the drivers of the sector, is also growing. Mara Valsecchi, CEO of Planet Farms Italia, explained: ‘It has reached a value of almost 11.5 million Euros, with an increase by over 300%. Our value share of the 2025 total is over 67%, and 73% of our buyers repurchase our products’. The new items primarily concern distributor brand products. ‘We are expanding our range by adding products that also allow distributor brand products from national and international retailers to add value to the offering. The first proposal we have developed is for Esselunga: a range of three products available on shelves from January 29th that will enrich Naturama brand’s offering. We are seeing an evolution in shopper behavior, as customers are purchasing higher-value products more frequently. Our vertical farming system allows us to guarantee superior quality and food safety standards that are hardly comparable with other products, while also reducing water and soil consumption and eliminating the use of pesticides compared to traditional products’.

2026 marks a significant evolution for Agricola Moderna, which recently expanded its offering in the premium segment through the launch of two strategic lines for Selex Group: Saper di Sapori and Consilia Optima. For this project, Agricola Moderna selected four products – Curly Lettuce, Spring Mix, Biondo Lettuce, and Romaine Lettuce – that differ in shape, color, and flavor, but share a common denominator: crunchiness. Pierluigi Giuliani, CEO and co-founder of Agricola Moderna, explained: ‘The real discontinuity with respect to traditional fresh-cut produce lies in the physical characteristics of the leaves. By operating in a protected environment, we have eliminated the industrial washing processes that typically stress and weaken the product: the result is a salad that consumers touch for the first time upon opening, maintaining its vitality, healthiness, and significantly longer shelf life. On the packaging, we clearly communicate the pillars of our model, that is to say the complete absence of pesticides and the conservation of such resources as water and soil: thanks to vertical farming, we use up to 95% less water and up to 98% less soil than traditional farming. The most significant evolution is the increasingly central role of vertical farming within distributor brand production. Until recently, this production system was considered a niche, but today the main retail chains are permanently integrating it into their top-of-the-line ranges as a differentiating tool. Sales data confirm the validity of this choice. The challenge certainly remains proper shelf differentiation’.

Ready-to-eat fruit records strong growth

The past year confirmed a positive trend for the cut fruit category. The owners of ‘F.lli Orsero’ explained: ‘It still has ample room for growth: we are working to complete the expansion of our main processing room, located inside ‘Fruttital’ warehouse in Verona, with the aim of further improving our service’. Alongside products that perform well year-round, such as pineapple, coconut, and traditional and exotic fruit salads, this brand also offers seasonal products grown in Italy, which it processes in various formats and mixes. ‘We regularly develop new references and products dedicated to specific occasions. Our latest launch was designed for the Christmas season: we created specially decorated packaging for all the products on the refrigerated shelf’. The processing must be of superior organoleptic quality, with attention to the selection of varieties, ripening, and cutting, which Orsero performs primarily in an artisanal way. ‘Pineapple is the product where the service offered to the consumer is most perceived, and it is precisely this convenience that rewards it in sales volumes. Coconut and pomegranate follow, along with fruit salads. Finally, seasonal products such as strawberries, watermelon, and cantaloupe follow. During the summer months, cantaloupe and watermelon record significant volumes, actually becoming among the best-selling products of the period. Alongside these products, pumpkin is also emerging with force, establishing itself as a seasonal product and a year-round option’.

Spreafico is characterized by a strong focus on developing new products and constantly seeking solutions that respond to changing consumer trends. Among the most recent innovations, we find Tropical Tris, a combination of pitaya, passion fruit, and mango developed for Christmas 2025, designed to enrich the fresh-cut assortment with a different proposal than usual. Raffaele Spreafico, CEO of Spreafico Francesco & F.lli, explained: ‘This product, characterized by strong visual impact and exotic flavor, was created to tap into consumers’ growing curiosity and is part of our company’s expansion of its high-quality exotic offerings, whose positioning enhances its freshness and originality. This sector is showing steady growth in both volume and value. Within their category, pineapple and exotic fruits are showing particularly positive growth’. Another trend is the growing preference for ‘light’ formats, such as 100g or 150g trays. Even the more structured products that guarantee a high level of service are holding up: this is the case of the 500g pineapple log, a Spreafico creation since the beginning, among the best-selling products’. On the critical front, this category must contend with the constant increase in raw material costs, particularly pineapple and coconut. ‘This scenario requires increasingly careful management by companies and to continuously optimize processes, to maintain high quality standards while limiting the impact of costs on consumers’.

Distributor brand products are playing a leading role in the fresh ready-to-eat sector

The development of fresh ready-to-eat products is increasingly taking place on the large-scale retail shelves, where distributor brand products drive innovation and rotations. Single-variety and ready-to-eat fruit are driving the trend, while traditional mixes are showing signs of slowing down. Through distributor brand products, Coop dynamically covers all the main consumer segments, with significant numbers. Alberto Ancarani, head of the Coop fresh-cut and ready-to-eat fruit and vegetable sector, explained: ‘The impact of distributor brand products on the fresh-cut range in our network, based on volumes, is approximately 75% for vegetables, while we exceed 50% when it comes to fruit. The best results in terms of trends were recorded for single-variety bags, which grew by double digits, as did ready-to-eat cut fruit, which also grew by double digits. Bowls performed well, ‘to-cook’ products were stable, while mixed salads showed a sharp decline’. Consumers are increasingly attentive not only to service, but also to the taste and quality offered in the fresh-cut range. ‘As for ready-to-eat fruit, we recorded good results by trying to develop a line of Coop-branded products capable of taking advantage of seasonality, therefore with fruit salads whose recipe varies from month to month during the summer season; for single-variety salads, we focused on new, crispier varieties with long shelf life, which consumers have shown to appreciate. However, where the offering becomes repetitive and the shelves become crowded, consumers show they do not appreciate it. This is the case, for example, with bagged mixed salads, where the offering will need to be rethought’.

According to Esselunga, we are witnessing an evolution in the fresh-cut sector toward the search for practical and quick solutions for use in the kitchen, capable of satisfying the emerging needs expressed by consumers, who are increasingly oriented toward ready-to-eat products without sacrificing health benefits. Distributor brand products for the fresh-cut sector, in particular, continue to perform well for single-variety and tender salads, such as baby lettuce, lamb’s lettuce, and arugula, which remain the main driving force of the category. Greater challenges are emerging in the world of mixed and mature salads, particularly due to a general decline in rotations. However, the retailer believes that through differentiation strategies, it is possible to identify room for growth. Encouraging signs are also coming from the salad bowl sector, especially the enriched ones.

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