Partita in anticipo la stagione delle fragole di montagna di Vip

La produzione, tra Val Venosta e Val Martello, è stimata in 400-450 tonnellate. Da inizio luglio già disponibili piccoli frutti, lamponi, mirtilli e ribes rosso

Fragole Vip Val Venosta e Val Martello
Fragole Vip Val Venosta: i frutti sono solo di prima categoria

Il cambiamento climatico si fa sentire anche per le fragole di Vip coltivate tra la Val Venosta e la Val Martello, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. La stagione 2024 è segnata da una raccolta anticipata, cominciata dalla metà di giugno, che in volumi è stimata tra le 400 e le 450 tonnellate. Da inizio luglio sono poi disponibili piccoli frutti, lamponi, mirtilli e ribes rosso, con una raccolta valutata in circa 30 tonnellate per lamponi e mirtilli e 10 tonnellate per il ribes rosso.

Volumi in aumento grazie a 900mila nuove piante

Alessio Rizzon, responsabile fragole e piccoli frutti della Associazione delle cooperative ortofrutticole della Val Venosta
Alessio Rizzon, responsabile fragole e piccoli frutti di Vip

Contribuiscono all’aumento della produzione anche le 900mila nuove piante messe a dimora che daranno quest’anno i primi frutti. Le varietà selezionate, tra cui Aprica, Falco, Murano ed Elsanta, sono state scelte per la loro eccellente adattabilità alle condizioni locali.

La presenza di varietà sia unifere che rifiorenti consente una produzione continua e scalare, senza interruzioni lungo tutto l’arco della stagione. “Solo il 20% rimane in Alto Adige, l’80% del prodotto viene invece spedito nel Nord e Centro Italia, suddiviso egualmente tra gdo e mercati tradizionali” afferma Alessio Rizzon, responsabile vendite fragole e piccoli frutti di Vip.

Le fragole, che crescono fino a 1.800 metri di quota, hanno una colorazione intensa e un profilo aromatico superiore. Grazie a una primavera favorevole hanno registrato uno sviluppo ottimale. Il risultato anche del lavoro manuale e della lunga tradizione agricola delle 45 piccole aziende familiari che compongono il consorzio, capaci di operare ad alte quote. Il 100% del raccolto viene selezionato in prima categoria (calibro 25 mm e oltre), con confezioni pensate per le diverse esigenze del mercato, dai vassoi da 250 g in plastica riciclata ai flowpack dedicati alla gdo.

I progetti di sostenibilità: dal fuori suolo all’uso di sostanze naturali prive di residui 

Vip, l’Associazione delle cooperative ortofrutticole della Val Venosta, insieme a Meg, la società agricola cooperativa frutticoltori di Martello, sta lavorando per l’attuazione di ambiziosi progetti a favore della sostenibilità ambientale.

“Si stanno valutando l’incremento della coltivazione fuori suolo, la sostituzione della torba con substrati alternativi e più sostenibili, oltre all’applicazione mirata di prodotti fitosanitari tramite tecnologie moderne, per una distribuzione più uniforme, senza sovradosaggi e con una minore dispersione nell’ambiente” racconta Philipp Brunner, responsabile stabilimento Meg.

“Stiamo studiando la possibilità di utilizzare in futuro sostanze naturali privi di residui -aggiunge Rizzon– insieme all’impiego di insetti utili per la difesa integrata delle colture. Vip ha inoltre investito nell’organizzazione della filiera. L’efficienza logistica è stata notevolmente potenziata grazie alla nuova sala di confezionamento inaugurata lo scorso anno.

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome