Come si rileva dal grafico le quotazioni dei lamponi nazionali e di quelli di provenienza estera sono molto simili: spesso, quando presenti contemporaneamente, il prezzo del prodotto nazionale si livella sul valore del prodotto estero. Il prodotto estero arriva principalmente da Portogallo, Spagna e Nord Africa (Egitto, Marocco), talvolta anche oltreoceano con varietà che possiedono una buona durata. Negli ultimi tre anni il prezzo del lampone, sia italiano che estero, è rimasto in una forbice compresa tra i 15 e 20 €/kg, ma non sono mancate punte di oltre 25 € come nella primavera del 2025; ad agosto scorso si è raggiunto il prezzo più basso, poi vi è stata una progressiva crescita e il valore del prodotto nazionale è rimasto più alto del prodotto estero. A fine febbraio 2026 la richiesta si incrementa e il prodotto da Portogallo e Marocco è il leggero ritardo, così che i lamponi nazionali (Sicilia, Basilicata o Calabria) raggiungono valori superiori a 25-28 €/kgw.
Leggermente inferiori le quotazioni del mirtillo nazionale, che nell’ultimo anno registra valori di prezzo tra i 10 e 15 €/kg, rispetto al prodotto peruviano, gravato quest’ultimo da maggiori spese di trasporto.
Da considerare che i frutti provenienti dal Perù raggiungono i nostri mercati quando è quasi assente il prodotto nazionale. La stagione 2025 si è livellata su prezzi non esaltanti ma si nota una leggera ripresa con l’inizio del 2026, con il prezzo che si avvicina ai 20 €/kg nella prima decade di marzo.
Le more nazionali sono presenti dalla primavera all’autunno inoltrato, favorite dal clima mite degli ultimi anni, con valori compresi tra i 10 e i 15€/kg. Nella fase invernale è presente sia prodotto estero europeo che oltreoceano (Cile, Messico, Perù), con quotazioni a ridosso dei 20 €/kg.
Le regioni del nord hanno la leadership del mercato nazionale, ma da alcuni anni sono entrate nel panorama produttivo con ottimi risultati alcune regioni del sud, quali Campania, Calabria e Basilicata; al momento si tratta di piccole e medie aziende che, favorite dal clima, riescono a colmare parte del fabbisogno di tali frutti in periodi nei quali le produzioni del nord sono completamente assenti ed è quindi necessario rivolgersi al prodotto estero.
Nonostante la progressiva crescita dei volumi nazionali di lamponi, l’Italia ha incrementato nel 2024 le importazioni, segno evidente dello spazio ancora disponibile alla crescita dei consumi nel territorio nazionale. A rimarcare tale osservazione, un trend analogo si può osservare per il mirtillo, con una percentuale di importazione nel 2024 a due cifre. Come si nota è totalmente assente il Perù, le cui coltivazioni sono state fortemente danneggiate dagli eventi climatici; sono fortemente cresciute infatti le percentuali di importazione da Spagna, Germania, Francia.
The Waltz of Soft Fruits Between Italy and Abroad
The Italian soft fruit market is experiencing a period of strong dynamism, characterized by an interesting alternation between domestic and foreign product
As can be seen from the graph, the prices of domestic and foreign raspberries are very similar: often, when both are available simultaneously, the price of the domestic product is even with the value of the foreign one. Foreign products come mainly from Portugal, Spain, and North Africa (Egypt, Morocco), sometimes also from overseas, with varieties that have a good shelf life. Over the past three years, the price of raspberries, both Italian and foreign ones, has remained in the range of 15 to 20 Euros/kg, but there have been peaks of over 25 Euros, as in the spring of 2025. The lowest price was reached last August, followed by a gradual increase, and the value of the domestic product has remained higher than that of foreign product. At the end of February 2026, demand increased, and the product from Portugal and Morocco was slightly delayed, so domestic raspberries (from Sicily, Basilicata, or Calabria) reached prices above 25-28 Euros/kg. Prices for domestic blueberries were slightly lower, with prices ranging between 10 and 15 Euros/kg over the past year, compared to Peruvian product, which was burdened by higher transportation costs.
It should be noted that fruit from Peru reaches our markets when domestic product is almost absent. The prices for 2025 season were not very satisfactory, but a slight recovery was noted at the start of 2026, with prices approaching 20 Euros/kg in the first ten days of March.
Domestic blackberries are available from spring to late autumn, favored by the mild climate of recent years, with prices ranging between 10 and 15 Euros/kg. During the winter, both European and overseas product (Chile, Mexico, Peru) is available, with prices approaching 20 Euros/kg.
The northern regions lead the domestic market, but in recent years, some southern regions, such as Campania, Calabria, and Basilicata, have entered the production landscape with excellent results. Currently, these are small and medium-sized companies that, favored by the climate, are able to fill part of the demand for these fruits during periods when northern production is completely absent, and it is therefore necessary to turn to the foreign product. Despite the progressive growth in domestic raspberry volumes, Italy increased imports in 2024, a clear sign of the room for growth in domestic consumption. A further evidence concerns the similar trend that can be observed for blueberries, with a double-digit import percentage in 2024. As can be seen, Peru is completely absent, its crops having been severely damaged by weather events; import percentages from Spain, Germany, and France have increased significantly.







