Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione Agribusiness, ha supportato con un finanziamento da 12 milioni di euro, garantito da Sace, i piani di sviluppo in Italia e all’estero di Spreafico Francesco & F.lli.
Infrastrutture moderne, digitalizzazione, sostenibilità: un piano di investimenti da 23 milioni
Il finanziamento, in particolare, è stato destinato anche al centro logistico distributivo di Fiano Romano per l’acquisto dell’immobile e di nuovi impianti frigoriferi nell’ambito di un piano di investimenti del Gruppo Spreafico da oltre 23 milioni di euro.
Un progetto che contribuisce agli obiettivi che l’azienda ha delineato all’interno del Piano strategico di sostenibilità, garantendo una maggior efficienza dal punto di vista energetico e un minor impatto logistico sul territorio, grazie anche a una forte digitalizzazione dei processi all’insegna della Transizione 4.0.
La nuova piattaforma è stata realizzata, oltre che con l’importante supporto di Intesa Sanpaolo, anche grazie al contributo ottenuto attraverso la partecipazione al programma di sviluppo per la logistica agroalimentare (parte del Pnrr), finanziato con il fondo NextGenerationEu.
“La nuova piattaforma di Fiano Romano non è solo un polo progettato per garantire la massima efficienza logistica che rafforza in modo significativo la nostra presenza nel Centro-Sud Italia -sottolinea Mauro Spreafico, presidente di Spreafico Francesco & F.lli-. Questo impianto si inserisce nel piano strategico dell’azienda, orientato al potenziamento del brand e allo sviluppo di infrastrutture moderne e ad alte prestazioni”.
L’impegno straordinario della banca a sostegno delle Pmi
L’operazione è stata attuata dalla Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo e si inserisce nell’ambito dell’impegno della Divisione Banca dei Territori, a supporto degli investimenti delle pmi del comparto alle quali ha recentemente lanciato la nuova iniziativa Crescere per competere oltre ad aver recentemente destinato uno stanziamento di 10 miliardi di euro per lo sviluppo e la valorizzazione delle filiere del made in Italy agroalimentare.
Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo della Divisione Banca dei Territori, sottolinea “l’impegno ad accelerare gli investimenti delle imprese dell’agroalimentare italiano che si è tradotto, nei primi nove mesi dell’anno, in quasi 2 miliardi di euro di erogazioni a medio lungo termine per i progetti di sviluppo delle realtà del settore”.
Il Programma Sviluppo Filiere di Intesa Sanpaolo mira a rafforzare il made in Italy e ad agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. A oggi sono attivi 912 contratti di filiera di cui 172 nel comparto agro-alimentare, 34 filiere sostenibili, oltre 8.500 fornitori coinvolti, per un giro d’affari complessivo di quasi 26 miliardi di euro.







