Romagnoli a #MarcaFresh 2026 lancia il frico

La ricetta della tradizione friulana la nuova proposta del gruppo specializzato nella filiera della patata che punta sempre più a quarta e quinta gamma

Marca 2026 si conferma una vera piazza di confronto e opportunità. A sottolinearlo è Giulio Romagnoli, amministratore delegato di Romagnoli F.lli. L’azienda presidia l’intera filiera della patata: dal miglioramento genetico alla distribuzione del materiale di propagazione, fino all’organizzazione produttiva e all’immissione sul mercato del prodotto fresco e trasformato. Un approccio integrato che trova proprio nella fiera della mdd il palcoscenico ideale per il lancio di nuove referenze. “Siamo continuamente alla ricerca del miglioramento e di prodotti che sempre meglio interpretino un mutato fabbisogno del consumatore, continuamente in evoluzione.

Varietà innovative studiate per specifici utilizzi

In particolare ritorniamo a proporre un assortimento varietale che vede nelle due varietà, Libra e Nostling, la nuova innovazione nel gusto sul prodotto da pasto tradizionale. E siamo anche a misurare un anno di successi del brand Armonia che rappresenta la selezione di due varietà eccellenti in due segmenti specifici: Melrose per la preparazione di gnocchi e purè e Monique per quello che riguarda la preparazione di patate bollite al vapore o al forno”.

La novità Frico

Marca è l’occasione presentare nuovi prodotti di quarta e quinta gamma. “È l’anno del lancio di una novità assoluta nel nostro assortimento, un prodotto a base di patate e formaggio, il frico, piatto della tradizione friulana prodotto in partnership con un’azienda di eccellenza, l’azienda Tosoni del Friuli, del quale cominceremo a brevissimo la commercializzazione e la distribuzione sul mercato italiano, nei canali horeca e della distribuzione moderna”.

Il rapporto con la gdo

Per Romagnoli si conferma fondamentale il rapporto, che vede numeri in crescita, con il canale della gdo e do. “La nostra è un’azienda che ha investito fortemente su marchi propri, ai quali abbiamo destinato l’eccellenza delle nostre produzioni. Ma ha stabilito anche un rapporto solido e continuo di fornitura di prodotti a marchio del distributore. Riteniamo che la mdd (nel nostro caso continua a crescere in termini quantitativi), rappresenti il punto di equilibrio corretto nell’offerta al consumatore, sempre la ricerca di qualcosa di garantito e sicuro”.

Dietro allo sviluppo della mdd, rimarca Romagnoli, è necessaria anche “una nuova lettura delle relazioni di filiera”, capace di trovare proprio nel marchio del distributore la sintesi tra garanzia di qualità, crescita costante e beneficio reciproco per tutti gli attori coinvolti, a vantaggio di un consumatore sempre più fidelizzato.

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