Cpr System, un salto di qualità con il sistema di pooling digitale #vocidellortofrutta

Il presidente Gabriele Ferri spiega i piani di sviluppo: "Con la tracciabilità totale avremo anche a disposizione dati preziosi sull’andamento degli acquisti di ortofrutta"

Il presidente di Cpr System Ferri
Il presidente di Cpr System Gabriele Ferri

Forte di un bilancio positivo, con tutti gli indicatori economici in crescita e numeri in incremento sul fronte delle movimentazioni, con oltre 175 milioni di casse movimentate nel 2024, +3,54%, e 9,6 milioni di movimenti dei pallet, +8,8%, Cpr System punta sulla digitalizzazione e ulteriore miglioramento della rete logistica per una piattaforma sempre più interconnessa. Chiediamo al presidente Gabriele Ferri di spiegarci i progetti.

Ci può fare degli esempi concreti dei benefici, economici e di sostenibilità, di questa implementazione?

La cassetta per ortofrutta Redea di Cpr System
La cassetta Redea di Cpr System

Uno degli esempi più significativi è rappresentato dalla cassetta Redea, dotata di tag Rfid integrato. Questo ci consentirà a breve una tracciabilità totale lungo tutta la filiera, dalla produzione al punto di vendita. In termini economici ciò si traduce in una maggiore efficienza operativa, riduzione degli errori logistici e abbattimento dei costi legati a smarrimenti o errata gestione degli imballaggi. In più possiamo ottimizzare i flussi, riducendo i tempi di fermo e migliorando la pianificazione dei trasporti.

Sul fronte della sostenibilità, l’uso del tag Rfid permette di prolungare il ciclo di vita degli imballaggi riutilizzabili e di monitorarne lo stato, favorendo una manutenzione predittiva. Inoltre la digitalizzazione dei processi riduce la necessità di documentazione cartacea e consente di misurare con precisione le performance ambientali del sistema, contribuendo in modo concreto agli obiettivi di economia circolare che da sempre contraddistinguono Cpr System. Sul piano della programmazione economica, grazie alla tracciabilità, Cpr System, avrà a disposizione dati preziosi sull’andamento degli acquisti di ortofrutta, utili per fare piani strategici di settore.

Le movimentazioni continuano a crescere, segno che il modello funziona. Quali sono i risultati in Spagna, dopo che l’azienda ha trasferito il centro operativo di Valencia in una nuova struttura a Cartagena?

Il presidente Ferri di Cpr System con Monica Artosi
Il presidente Gabriele Ferri con Monica Artosi

Il trasferimento nella nuova sede operativa di Valencia, avvenuto nel corso del 2023, ha rappresentato un punto di svolta per Cpr System Iberia. La struttura è stata progettata per rispondere alle esigenze di una logistica moderna, digitalizzata e sostenibile. I risultati non si sono fatti attendere: le movimentazioni sono cresciute del 31%, un segnale molto chiaro che il modello di pooling condiviso e tracciabile è stato accolto positivamente dal mercato iberico.

Abbiamo ricevuto feedback molto positivi da parte di produttori e distributori, che apprezzano la maggiore efficienza nei tempi di consegna, la qualità del servizio e il supporto tecnico. ll sistema funziona come in Italia e c’è un team molto preparato con al vertice il ceo Manuel Montero, un nome molto noto nel settore pooling in Spagna e non solo. La Spagna è oggi un mercato maturo per il pooling; a differenza dell’Italia il 99% degli operatori usa il pooling. È quindi un mercato pronto e ovviamente molto competitivo per Cpr System. Ci sono pooler con presenza radicata da molti anni e ci sono situazioni consolidate nel tempo che è difficile modificare. Tuttavia i  risultati  di Cpr System Iberia ci danno ragione.

La nostra forza è proprio nel modello di tutela della filiera che abbiamo consolidato in Italia. Il lavoro che facciamo cerca di mettere tutti gli attori nella migliore condizione possibile, senza sbilanciamenti a favore di un anello o un altro della filiera. Questa visione a 360 gradi che caratterizza il nostro modello è molto interessante per il mercato spagnolo che oggi sta vivendo le stesse difficoltà dell’Italia, sia in termini di aumento dei costi delle materie prime, sia per i costi energetici sia per le  ricadute degli aumenti sui trasporti e sull’intera filiera. Inoltre la nuova piattaforma ha migliorato la gestione dei flussi in entrata e uscita, grazie anche all’integrazione con sistemi digitali avanzati. Questo ha permesso di offrire un servizio più fluido e personalizzato, aumentando il grado di soddisfazione dei clienti.

Come funzionerà l’ampliamento della rete logistica Cpr e in cosa consiste il rinnovamento degli impianti di lavaggio?

Si tratta di una razionalizzazione della rete logistica nazionale di Cpr System con la sostituzione completa dei Centri di lavaggio di Casei Gerola e Firenze, con nuovi impianti più moderni, funzionali e flessibili. Una novità importante della rete logistica riguarda l’ampliamento al Sud con l’apertura di un nuovo centro di lavaggio a Bari. Oggi il centro di lavaggio più a sud è a Latina.

Che risultati sta dando il progetto Noè, l’innovativo pallet in plastica riutilizzabile, realizzato con materie prime seconde da riciclo?

Il pallet Noè sta dando ottimi risultati in termini di movimentazioni. La società Newpall, di cui Cpr System è socio di maggioranza, è costantemente impegnata nell’ottimizzazione dei processi produttivi al fine di velocizzare e ottimizzare la dinamica.

Il Ppwr premia il riutilizzo: che effetti potrà avere sul vostro modello?

Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (Ppwr) rappresenta un cambio di paradigma importante, soprattutto per realtà come Cpr System, che da sempre basa la propria attività su un modello circolare e condiviso. Il fatto che il riutilizzo venga riconosciuto come una delle soluzioni prioritarie nella gerarchia della gestione degli imballaggi rafforza il nostro posizionamento e valorizza il nostro sistema di pooling basato su cassette, pallet e altri supporti.

Dal punto di vista normativo il Regolamento introduce criteri uniformi a livello europeo, a favore della trasparenza e della comparabilità tra sistemi. Per noi sarà fondamentale continuare a monitorare l’evoluzione dei decreti attuativi e contribuire attivamente al dibattito, anche attraverso la nostra presenza nei tavoli istituzionali e associativi, per far emergere le peculiarità e i benefici ambientali del nostro modello nazionale.

 

 

 

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