Il 3 giugno scorso è partita la raccolta di una delle eccellenze del territorio venostano, il cavolfiore di montagna Val Venosta, marchio che raccoglie un paniere di frutti stagionali che va oltre le mele: fragole, ciliegie, albicocche, frutti rossi. La stima per la stagione 2025 è di circa 3000 tonnellate.
Raccolta anticipata, condizioni climatiche ideali
Sul fronte commerciale il cavolfiore venostano si rivolge principalmente al mercato italiano, con una forte concentrazione nel Nord Italia, dove viene venduto per il 75%. Sono un centinaio i produttori che hanno scelto di destinare 107 ettari della media-alta Val Venosta alla coltivazione di questo ortaggio. “Le previsioni per questa stagione sono in linea con quelle del 2024, anno che ha registrato un aumento del 15% rispetto al 2023 -spiega Kurt Ratschiller, direttore commerciale di Vip-. Quest’anno siamo partiti leggermente prima, grazie a una primavera piovosa seguita da un deciso innalzamento delle temperature: condizioni perfette per la crescita di questo prodotto”.












