Romagnoli avvia la campagna delle patate novelle siciliane 2026

Superfici in lieve calo ma qualità più uniforme; varietà consolidate e nuove selezioni sostengono forniture stabili

Campi coltivati a patate novelle Romagnoli
Campi di patate novelle Romagnoli

È partita la campagna 2026 delle patate novelle siciliane di Romagnoli F.lli, che si presenta con produzioni più selezionate, una lieve riduzione delle superfici e prospettive di mercato più equilibrate. L’azienda punta su qualità, innovazione varietale e continuità di approvvigionamento per rafforzare il rapporto con la distribuzione moderna e con i produttori della filiera.

Produzione più mirata e calendario rispettato

L’annata prende forma in un contesto agronomico complessivamente favorevole nell’areale siciliano. Le condizioni climatiche hanno sostenuto uno sviluppo regolare delle colture e consentito di rispettare il calendario di semina, mentre l’impatto di eventi avversi – tra cui il ciclone “Harry” – è rimasto limitato.

La superficie coltivata registra tuttavia una flessione di circa il 10% rispetto alla scorsa campagna. Una riduzione che si traduce in un orientamento più selettivo della produzione: minore allegagione ma tuberi più uniformi nel calibro, caratteristica sempre più richiesta dalla distribuzione per la gestione delle forniture.

Le raccolte sono iniziate negli ultimi giorni di marzo, in linea con la stagionalità del comprensorio siracusano. I tuberi si presentano ben formati, con buccia sviluppata e brillante, elementi distintivi del segmento delle novelle siciliane.

Cultivar sempre più innovative 

Patate novelle Romagnoli
Patate Romagnoli

La base produttiva della campagna resta ancorata a varietà ormai consolidate come Arizona, Elodie, Generosa Levante e Paradiso, apprezzate per affidabilità agronomica e qualità commerciale.

Accanto a queste, Romagnoli F.lli prosegue il lavoro di miglioramento genetico attraverso un’intensa attività di ricerca: oltre 70 campi sperimentali e circa 2,4 milioni di nuovi incroci sviluppati ogni anno. Nell’areale siciliano vengono condotti più di 20 campi prova con circa 280 cloni valutati in condizioni reali di coltivazione.

Tra le nuove proposte emergono Nostling, con elevato potenziale produttivo e buona uniformità di calibro, e Armedi, varietà che combina estetica commerciale e tolleranza ai nematodi, contribuendo alla sostenibilità agronomica.

“In questa campagna puntiamo su una produzione più mirata  -dichiara Roberto Chiesa, direttore commerciale di Romagnoli F.lli- dove l’uniformità del calibro e la qualità del prodotto diventano leve centrali per la competitività. Le varietà consolidate garantiscono continuità e affidabilità, mentre le nuove introduzioni ci permettono di rispondere in modo sempre più preciso alle esigenze della filiera e del consumatore finale”.

Le prospettive di mercato

Sul piano commerciale il 2026 si apre con segnali favorevoli. La minore disponibilità di prodotto – dovuta alla riduzione delle superfici e a rese più contenute – si combina con un calo dell’offerta estera, in particolare da Egitto e Israele, riducendo la pressione competitiva.

In questo scenario le quotazioni sono attese in miglioramento rispetto al 2025, con una maggiore stabilità lungo tutta la campagna. Un contesto che favorisce una programmazione più ordinata tra produzione, operatori della filiera e grande distribuzione organizzata.

“La nostra strategia è costruire valore lungo tutta la filiera. Lavoriamo a stretto contatto con i produttori, trasferendo competenze e innovazione varietale, e al tempo stesso garantiamo alla distribuzione continuità di approvvigionamento e standard qualitativi elevati. Qualità, sostenibilità e stabilità dei prezzi non sono obiettivi distinti, ma elementi integrati di un unico modello operativo”.

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