Pere, negato l’uso degli antiriscaldo

pera

Le pere italiane non potranno essere sottoposte a trattamenti antiriscaldo con le Etossichine, per prolungarne il periodo di conservazione, però sulle tavole dei consumatori potranno finire i frutti d’importazione europea, dove l’uso di queste sostanze è consentito. Questo il paradosso creato dalla decisione del ministero della Salute che ha negato, con una disposizione emanata il 28 luglio 2014, l’autorizzazione all’uso dei prodotti anti-riscaldo sulle pere.

La decisione del ministero della Salute non fa che confermare l’analoga decisione negativa espressa dallo stesso ministero nel 2012 in quanto, secondo gli esperti ministeriali non vi sono nuovi elementi scientifici per valutare il rischio dell’uso di tali prodotti per i consumatori. I produttori italiani si vedono quindi preclusa la possibilità di aumentare i volumi di pere commercializzate, sopratutto per l’esportazione  in quanto non possono contare su un periodo di conservazione prolungato del prodotto in relazione alla durata dei trasporti.

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