Con Cortilia l’ortofrutta si vende online

Marco Porcaro aveva solo 39 anni quando ha deciso di fondare Cortilia il primo mercato agricolo online nato nel 2011 e in pochi anni arrivato a chiudere con un volume di transazioni di 2 milioni di euro l’anno e oltre 70mila utenti iscritti.
IL PIANO DI ESPANSIONE. Dopo l’apertura dei primi snodi logistici in Lombardia e in particolare a Milano, Monza e Brianza, Varese e Como, Cortilia punta ora a entrare nel mercato Piemontese con l’attivazione, ne giorni scorsi, di transazioni online su Novara e con la promessa di espandersi nei prossimi 36 mesi anche a Torino Bologna, Roma e, per quanto riguarda il nord-est anche Treviso e Mestre.
«L’obiettivo – spiega Porcaro – è quello di ibridare la piattaforma anche in alcuni paesi del nord-Europa e in particolare nel Regno Unito, Germania e Svizzera dove replicare le partnership con i produttori locali, ma anche promuovere le eccellenze italiane. Stiamo studiando una piattaforma logistica».
IL FORMAT. Il modello proposto da Porcaro è semplice. Il parco di produttori mette a disposizione sulla vetrina online di Cortilia la propria merce la cui origine è tracciabilissima anche grazie alle informazioni pubblicate. Gli utenti iscritti scelgono i prodotti da acquistare, che devono avere comunque un quantitativo minimo e in tre quattro giorni dall’ordine l’azienda glieli recapita a casa.
La consegna a domicilio avviene secondo due modalità: si può scegliere tra la cassetta in abbonamento settimanale o quindicinale, (a partire da 19 euro per sei kg di prodotti ortofrutticoli), oppure la spesa occasionale, con la selezione a piacimento dei propri prodotti preferiti.
I FORNITORI. «Per la distribuzione – ci racconta Porcaro che oltre che fondatore di Cortilia ne è anche Ceo – ci avvaliamo di partnership con i nostri fornitori ai quali chiediamo di portare la merce fino ai nostri punti di smistamento. Per il momento sono due e si trovano tutti e due in Lombardia. Uno di questi dista 30 km da Novara».
I PRODOTTI. In vendita negli scaffali virtuali della piattaforma ideata da Porcaro, solo prodotti di stagione sia a “km 0”, ossia provenienti dalle aziende del territorio in cui distribuiamo ma anche le eccellenze del made in Italy di tutta la penisola come le arance di Sicilia. Accanto all’ortofrutta che rappresenta il core business del progetto è possibile però trovare anche altre categorie di prodotti alimentari come formaggi, pane, carne bovina, pollame, salumi e affettati, marmellate, conserve, dolci, uova, farina, vino e birra artigianale.
«Al momento i nostri fornitori – precisa il Ceo – sono una decina ma il nostro obiettivo è arrivare presto a qualche centinaia e non dovrebbe essere difficile se si pensa che se all’inizio eravamo noi a contattare i produttori adesso sono le aziende che ci cercano. Anche perché offriamo loro altri servizi come ad esempio il supporto nella fase di presentazione della società e della merce in vendita».

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