Brio debutta a Fruit Attraction

Debutto spagnolo per Brio, protagonista di primo piano, in Italia e all’estero, nella vendita di prodotti biologici, in particolare frutta e verdura.

La società di Campagnola di Zevio (Vr), che vanta un’esperienza ventennale nel settore, sarà presente, per la prima volta, a Fruit Attraction, la fiera internazionale dell’ortofrutta in programma a Madrid dal 15 al 17 ottobre. Un appuntamento strategico in quanto riunisce il gotha dell’ortofrutticoltura europea ed extraeuropea (nel 2013 ha richiamato oltre 35mila visitatori, provenienti da più di 80 paesi) e si svolge nel periodo in cui si pianificano le campagne di distribuzione.

«Per questi motivi – dichiara il presidente, Gianni Amidei – Brio ha deciso di partecipare alla rassegna madrilena con la società collegata Brio France, costituita nel 2006 per aumentare la presenza sul territorio. Certificata biologica dall’organismo di controllo Bureau Veritas, lavora soprattutto con il canale della gdo francese e ha la sede a Monteleger, nel Sud della Francia, abbastanza vicina al confine con la Spagna».

«Un paese, questo, – sottolinea l’amministratore delegato di Brio, Andrea Bertoldi – che si colloca al sesto posto tra i mercati di sbocco dei prodotti ortofrutticoli italiani». Nei primi undici mesi del 2013 il valore dell’export italiano di frutta e verdura in terra iberica ha raggiunto i 177 milioni di euro con un incremento del 24,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (dati Ice).

«Ma la Spagna, con la sua massa critica  di un’ampia gamma di prodotti, – afferma Bertoldi – è anche il principale concorrente dell’Italia in campo ortofrutticolo e pertanto conoscere da vicino le tendenze produttive e commerciali di questo paese risulta senza dubbio molto importante per un leader quale è Brio».

La società veronese parteciperà alla manifestazione fieristica all’interno dello stand collettivo del Centro servizi ortofrutticoli che ospiterà anche altre importanti realtà come Alegra e Agrintesa, protagonisti del settore entrati pochi mesi fa nella compagine societaria di Brio.

«Con questa operazione – conclude il presidente Gianni Amidei – il gruppo Brio, partendo dalle attuali 33mila t di prodotto gestito e da un fatturato di 60 milioni di euro, può ora consolidare la propria posizione per porsi all’attenzione del mercato europeo e mondiale e affermarsi come la prima realtà italiana dell’ortofrutta biologica».

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