L’insalata di Lusia a “Identità golose”

Per l’insalata di Lusia Igp la differenza la fa la qualità ed il sapore tipico. Così il relativo consorzio di tutela nato tre anni fa per promuovere e tutelare quest’eccellenza tipica del Polesine, punta alla ristorazione e alle boutique di frutta e verdura per creare una catena di distribuzione per l’insalata igp.
IL MARKETING. «L’accesso alla Gdo – ha spiegato Paolo Braggion, presidente del consorzio – non è facile perché i big retailer preferiscono usare i loro marchi. In questo senso, i consorzi di tutela hanno un grande lavoro da fare per promuovere i loro prodotti. Basti solo pensare che solo il 5% dei consumatori italiani conoscono le dop e le igp del Paese».
Sicché l’accesso ai canali di distribuzione dell’insalata di Lusia è passato, per piccoli passi, prima dai grandi mercati all’ingrosso per poi arrivare alle boutique di frutta e verdura senza però trascurare la ristorazione.
Importantissima per un prodotto di qualità.
IDENTITÀ GOLOSE. Per questo il consorzio ha partecipato all’ultima edizione di Identità golose che si è tenuto a Milano dall’8 al 10 febbraio scorsi.
«La regione Veneto ha invitato nel suo stand tutte le eccellenze del Polesine – continua Braggion – per proporre dei menù realizzati con ingredienti tipici del territorio. Perché è importante fare squadra soprattutto in questa fase, per noi iniziale, in cui è importante divulgare il nostro marchio». In particolare, lo chef Enrico Rizzato, della Trattoria Al Ponte di Lusia, ha preparato delle ricette a base di insalata di Lusia, Aglio Bianco Polesano Dop, Radicchio Rosso di Chioggia e Riso del Delta.
GLI CHEF. Ad apprezzare i crostini passati all’aglio con pomodorini e pesto di insalata e l’insalata di Lusia “in saor” (si, proprio come le sarde), sono arrivati anche gli chef Davide Scabin ed Enrico Bartolini.

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