Brisighella rilancia il carciofo moretto

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Brisighella celebra una delle sue specialità più tipiche, il carciofo moretto, con una sagra in programma a maggio nelle domeniche dall’8 al 15.

I produttori. Questa produzione ha un forte legame con il territorio dal momento che viene solo coltivata a Brisighella. Complessivamente sono appena cinque ettari in cui operano una trentina di produttori di cui 10 sono stati insigniti del titolo di “Custode del Carciofo Moretto”.

Ma la sagra non è l’un9ica iniziativa che il territorio ha messo in piedi per valorizzare questa coltura di eccellenza. In questa stessa direzione va il progetto comprensoriale che i produttori insieme all’Azienda Agraria Sperimentale “M. Marani” di Ravenna hanno recentemente avviato per il recupero storico di questo prodotto che viene coltivato dagli anni ’40 e ’50 del secolo scorso.

I luoghi. Tra tutte le produzioni tipiche di Brisighella, come anche l’olio extra-vergine di oliva, il Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole (Brisighella si trova al centro del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola www.parcovenadelgesso.it). In tali luoghi riesce a raggiungere le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile.

Si tratta di un prodotto della terra che può essere mangiato crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”.

Le proprietà. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: capesante arrostite su crudità di Moretto e Olio di Brisighella, tagliolini calamari e Moretto, mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, strudel al moretto, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.

Il Moretto è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del Moretto si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Dal punto di vista agronomico predilige i terreni siliceo-argillosi, tipici dei calanchi romagnoli, ben esposti al sole. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il Moretto si presenta violaceo con riflessi dorati, spine giallo nere ben formate e rigide. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso.

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