I limoni verdi di Tesco contro lo spreco alimentare

La lotta allo spreco alimentare si attua a vari livelli, e il retailer inglese Tesco ha pensato di aumentare la shelf life della frutta partendo dai limoni

Limoni verdi di Tesco
Limoni verdi di Tesco

La sostenibilità è un tema che sta molto a cuore alla distribuzione, perché ricade sui costi aziendali e anche perché piace ai consumatori. L’approccio di molti retailer, e anche di Tesco, agisce a più livelli, dal macro al micro. Un esempio è l’idea di vendere limoni verdi di Tesco.

Limoni verdi di Tesco

La lotta allo spreco alimentare comincia a casa, ma chi vende ortofrutta può aiutare i cittadini, ha pensato il retailer inglese. L’idea è portare in negozio i limoni prima che diventino perfettamente maturi e gialli, in modo da dare un paio di giorni in più di tempo a chi li acquista per consumarli, sperando così di ridurne lo spreco.

Nonostante il colore decisamente verde, Tesco rassicura sulle caratteristiche organolettiche del frutto, perfettamente “fresco e asprigno” come ci si aspetta sia un limone. L’impegno di Tesco si spiega anche con la sempre maggior popolarità del limone anche nelle cucine inglesi, +10%, secondo Tesco.

Approvvigionamento dei limoni

I Paesi di riferimento per l’acquisto di limoni da vendere in Inghilterra sono la Spagna, fino alla fine della primavera, e il Sud Africa, per la rimanente parte dell’anno. La disponibilità del frutto spagnolo però è calata drasticamente verso la fine della stagione, quindi Tesco ha pensato di anticipare il riforimento dal Sud Africa, appunto con i limoni verdi, in modo da avere una scorta di frutta. La varietà acquistata da Tesco impiega più tempo a diventare di colore giallo, ma è ottima da mangiare anche se la buccia è ancora verde.

Grazie a questa strategia i limoni saranno più facilmente reperibili anche in Inghilterra, per quanto riguarda Tesco in 800 punti di vendita, senza compromessi sulla qualità.

Sostenibilità e ortofrutta secondo Tesco

Si chiama Waste Not la gamma esclusiva di succhi di frutta spremuti a freddo lanciata da Tesco, alludendo proprio al tema della sostenibilità e della lotta agli sprechi. La frutta e la verdura impiegate, infatti, sarebbero quelle che altrimenti andrebbero buttate a causa di imperfezioni. In questo caso, poiché nessuno impiega frutta adatta alla vendita per spremere succhi, si tratta di un’abile iniziativa di marketing.

Perfectly Imperfect invece è la gamma di frutta difettata proposta a prezzi più bassi perchénon rispondente agli standard di vendita. In assortimento mele, pere, patate, pastinaca. cetrioli, zucchine, fragole e bache surgelate miste. Un’iniziativa molto apprezzata dai clienti della catena.

Un’altra tattica per aggredire lo spreco alimentare consiste nell’affrontare con intelligenza i raccolti eccezionali. Tesco ha inquadrato il problema e ha preso accordi con i fornitori, in modo da ridurre al minimo lo spreco di prodotto vendendo in cassette al chilo sottocosto.

Un’altra strada che anche Tesco ha intrapreso è quella della redistribuzione del cibo in avanzo alle associazioni benefiche sul territorio. Il progetto si chiama Community Food Connection, in partnership con l’operatore FareShare e l’azienda sociale FoodCloud, grazie alla quale Tesco riesce a mettersi in contatto con le iniziative benefiche del territorio e a ridistribuire avanzi e surplus.

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