Al via la campagna di comunicazione sull’ortofrutta di stagione nella gdo

Poster informativi che seguono la stagionalità dei prodotti. Si parte con radicchi e uva da tavola in 5000 negozi

Con uva da tavola e radicchio è partita la campagna di comunicazione sui prodotti italiani promossa da Ortofrutta Italia con il patrocinio del Mipaaft. Una cartellonistica già esposta in 5.000 punti vendita italiani per guidare all’acquisto i consumatori odierni, sempre più esigenti e desiderosi di essere informati sulle caratteristiche dei prodotti che acquistano.

I poster informativi preparati, di volta in volta, seguendo la stagionalità dei prodotti, hanno anche l’obiettivo di contribuire a  una cultura alimentare di cui si sente sempre più l’esigenza, in una società che oscilla tra junk food e ossessioni dietiste.

Informazioni per un consumo di ortofrutta di stagione più consapevole

“La promozione e comunicazione istituzionale di filiera è per noi un progetto di utilità pubblica”. Così ha dichiarato Nazario Battelli, presidente dell’Organizzazione Interprofessionale Ortofrutta Italia, durante la conferenza stampa organizzata ieri al Mipaaft per presentare la campagna. “Il primo obiettivo è fornire informazioni ai consumatori nei punti vendita ma la campagna ha anche lo scopo di migliorare la qualità dei nostri prodotti ortofrutticoli”.

L’impegno dei fornitori per prodotti di qualità

La campagna sarà infatti caratterizzata da un impegno da parte dei produttori a fornire ai punti di vendita solo quei prodotti che rispondano ai parametri di un capitolato di qualità, che innalza alcuni criteri qualitativi.

Un momento della presentazione al Mipaaft

Ora, dunque, la palla passa a chi si occupa di commercializzazione e produzione che deve aderire alla campagna esponendo i poster. “Smettiamola di lamentarci della politica e diamoci da fare. Ora abbiamo lo strumento per aumentare i consumi. Usiamolo”, ha detto Donato Fanelli, coordinatore del Comitato di prodotto di Ortofrutta Italia per l’uva da tavola. “Con questa campagna abbiamo caricato la pistola, ora bisogna sparare”.

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