Stagione nera per il cetriolo spagnolo

Nel corso del 2015 le organizzazioni dei produttori di frutta e verdura che fanno capo ad Aproa, l’associazione delle organizzazioni di produttori andaluse sparse tra le province di Almeria, Cadice, Granada, Huelva, Malaga e Siviglia, hanno ritirato oltre 11mila tonnellate di prodotto dal mercato in applicazione delle misure anticrisi Ue.

Le operazioni. Di queste 7mila sono andate in beneficenza destinate soprattutto a soddisfare il fabbisogno delle famiglie bisognose. In discarica, però, sono finite 4mila tonnellate di cetriolo che non hanno retto l’onda d’urto della crisi che ha fatto precipitare i prezzi con una tendenza costante confermata anche nelle prime due settimane del 2016.

La rete Aproa. Il volume di prodotto finito in discarica rappresenta una parte minoritaria del totale della merce ritirata dal mercato anche grazie all’intervento di Aproa, che ha una rete di 57 Op per un fatturato complessivo di quasi 2 miliardi di euro l’anno ed un volume di produzione di 1,6 milioni di tonnellate realizzate in quasi 30mila ettari di colture che impiegano circa 52mila persone.

I dati. Le operazioni di ritiro organizzate dagli aderenti all’associazione (possono effettuarle anche i singoli produttori) sono andate crescendo negli anni e in quattro anni sono aumentate di quasi 60 volte passando dalle 34 operazioni del 2011 (quando le Op aderenti erano 6) alle 1.661 del 2015 (con 26 Op).

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