Perù, inizia il dialogo per esportare mele e pere

Primi contatti con le istituzioni peruviane per l’apertura di nuovi accordi bilaterali per l’export di mele e pere italiane, studio delle tendenze di consumo attraverso incontri con i principali retailer del Paese e incontri con i produttori locali.

La missione. Questo il bilancio della missione in Perù di Cso, il centro servizi ortofrutticoli e il Cermac, Consorzio di produttori italiani di macchine, accessori e attrezzature per l’agricoltura, la zootecnia e l’agroindustria, conclusasi nei giorni scorsi in occasione della partecipazione alla fiera Tecnoagro di Lima, un importante evento rivolto principalmente ai produttori di tecnologia da pieno campo e da post raccolta, a vivaisti, aziende del packaging e fornitori di servizi collegati al settore ortofrutticolo locale.

L’export peruviano. Si tratta di un comparto che ha visto un incremento esponenziale delle esportazioni di asparago, avocado, uva e mango negli ultimi 5 anni. Si parla di una crescita del 125% che è valso a raggiungere una quota di export del di quasi 2 miliardi di dollari nel 2014.

I feedback. Assomela, Graziani, Gruppo Mazzoni, Irtec, Rinieri, Unitec e TR Turoni sono le aziende italiane che hanno partecipato alla missione. Durante il soggiorno, la delegazione guidata da Federico Milanese di Cso ha fatto visita anche ai principali retailer peruviani per verificare l’interesse all’importazione di mele e pere. Al momento il mercato risulta chiuso per problemi di barriere ma sono stati allacciati i primi contatti con le istituzioni locali per poter avviare procedure di apertura commerciale. Una tappa è stata prevista anche a Trujillo, nella zona a Nord di Lima, per visitare i principali produttori locali.

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