Legumi Bio, Pedon fa il bis nella Gdo Ue e Usa

Pedon fa il bis nella Gdo internazionale portando a casa in questi giorni due accordi importanti con grandi catene della distribuzione Nordeuropea e statunitense. Stiamo parlando di Albert Heijn e del colosso americano Whole Foods Market che hanno appena siglato con l’azienda vicentina per la fornitura di legumi bio rigorosamente made in Italy destinati alle rispettive private label.

Si tratta di un colpo messo a segno che farà lievitare il fatturato dell’azienda di Molvena, attualmente intorno ai 58 milioni di euro, anche in considerazione del fatto che ogni referenza di private label può valere dalle 500mila al milione di euro.

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L’accordo in Usa. «In questi giorni – ci spiega Luca Zocca, marketing manager dell’azienda – stanno per arrivare i primi cargo negli Stati Uniti destinati alla catena Whole Foods Market. Abbiamo chiuso un accordo per rifornirli di legumi ma anche cereali o mix che verranno venduti con il marchio Bio del distributore “365”. In America abbiamo una filiale commerciale che è organizzata anche come centro di stoccaggio per servire i nostri clienti oltreoceano che possono scegliere se vogliono che la merce venga spedita direttamente nei loro magazzini oppure che se delle operazioni di stoccaggio dovremmo occuparci noi. L’anno scorso abbiamo spedito più di 100 container verso gli Usa che potrebbero ulteriormente aumentare adesso con l’accordo con Whole Foods. Per quest’anno calcoliamo di vendere circa 100k unità a referenza con un fatturato generato tra 1 e 2 mil di euro».

La linea Albert Heijn. Contemporaneamente Pedon avvia un’importante collaborazione con Albert Heijn, il maggior retailer olandese e parte del gruppo Ahold Delhaize, che ha commissionato all’azienda vicentina la produzione e il confezionamento di una linea di cereali, risi e legumi Bio. I prodotti a marchio AH sono distribuiti in 966 supermercati della catena nei Paesi Bassi, con la possibilità di estendere, in un prossimo futuro, la distribuzione in Germania e Belgio.

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La gamma comprende sette referenze a rapida cottura, provenienti da agricoltura biologica e adatte anche a chi segue un regime alimentare vegetariano o vegano. Una gamma dall’alto contenuto salutistico e nutrizionale che risponde perfettamente alle esigenze dei moderni stili alimentari e di vita che richiedono di conciliare benessere e qualità dei prodotti con praticità e velocità di preparazione.

Novità assoluta sono le referenze couscous di farro integrale, mix di riso e cereali Incas e mix di riso, soia e lenticchie che si aggiungono ai già noti quinoa, bulgur, 5 cereali e il mix riso e cereali per un’ampia e variegata offerta a scaffale.

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Lo stabilimento egiziano. Intanto è appena partito il nuovissimo stabilimento egiziano di 5.000 metri quadri per produrre 15.000 tonnellate all’anno di legumi. Un investimento da oltre 2 milioni di dollari che contribuisce all’espansione del Gruppo verso i mercati del Mediterraneo e del Medio Oriente.

Il sito produttivo di Acos Egypt è inserito nel nuovo polo industriale di Giza, a circa 30 chilometri da Il Cairo un’area strategica e in forte espansione scelta anche da altre importanti realtà multinazionali come GM, Nissan, Coca Cola, Unilever e Procter & Gamble.

La produzione. «L’apertura dello stabilimento in Egitto è un segno importante della continua crescita e vitalità del Gruppo – spiega l’AD Remo Pedon – La presenza in quest’area strategica ci permetterà di aumentare la capacità produttiva e di aprire nuovi sbocchi commerciali verso i Paesi del Mediterraneo, accrescendo la nostra presenza sui mercati internazionali e con l’obiettivo di commercializzare il 20% della produzione annua di cannellini egiziani entro il 2016».

L’investimento di oltre 2 milioni di dollari, proviene in parte da fondi propri e in parte da istituti bancari che hanno supportato il Gruppo Pedon in questo importante progetto. Una volta a pieno regime, si raggiungerà la produzione annua di 15.000 tonnellate principalmente di fagioli cannellini, ma dal prossimo anno entreranno in produzione anche fagioli borlotti, lenticchie e altri tipi di legumi grazie agli accordi stipulati con agricoltori locali.

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