Colle d’oro, +40% di export per la carota novella

Raddoppio dei prezzi delle carote novelle e incremento dei volumi esportati del 40%. Questi i dati previsionali della campagna commerciale delle carote novelle di Colle d’Oro, una delle aziende orticole più importanti della Sicilia, che è appena iniziata ma che già da subito promette risultati interessanti.

Gli stock. Le premesse ci sono tutte. Da un lato la carenza di stock sul mercato europeo. Quelli ancora disponibili, peraltro, sono prodotti caratterizzati da un calo della resa qualitativa a causa dei danni occorsi in fase di produzione, l’anno scorso.

Si registrano cali nei volumi (-20%) anche per le produzioni provenienti da Israele e destinate ai mercati esteri. Cali che si giustificano dal taglio di produzione programmato a monte a causa dell’eccesso di rimanenze dall’anno scorso.

La Spagna. In Spagna la situazione non è migliore. I produttori andalusi continuano a subire le conseguenze delle pessime condizioni climatiche al punto che, da questa stagione, iniziato a diversificare le colture piantando meno carote e puntando sulle patate dolci destinate ai mercati britannico, tedesco, francese, scandinavo e a ai paesi dell’Europa dell’est.

Con queste premesse, la campagna di commercializzazione delle carote novelle di Colle d’Oro si annuncia più che favorevole al punto tale che già da quest’anno si sta lavorando per sviluppare nuove cultivar che possano garantire una resa migliore e una migliore qualità in vista delle nuove occasioni sui mercati europei.

I prezzi. «Con una leggera flessione della produzione quest’anno – spiega Carmelo Calabrese, direttore commerciale di Colle d’oro –, che si attesta a circa il 10%, prevediamo incrementi del prezzo anche di 20 centesimi sul prodotto convenzionale, circa il doppio rispetto all’anno scorso. Sui prodotti certificati l’aumento atteso è del 30%»

Questi dati, proiettati sulla campagna dell’intero consorzio della carota novella di Ispica Igp, potrebbero tradursi nel raddoppio di fatto del giro d’affari che l’anno scorso è stato di circa 500mila euro per un totale di 8mila quintali prodotti.

L’export. «La piazza estera – continua Calabrese – diventa sempre più interessante. Per questo se l’anno scorso destinavamo ai paesi europei come Germania o Austria, il 50% della nostra produzione, quest’anno pensiamo di incrementare i volumi esportati e portarli al 70% del raccolto con un incremento».

Già operativo, intanto, l’accordo siglato tra il consorzio della carota novella igp di Ispica e quello di pachino Igp per la messa in rete degli agenti di controllo per la tutela del prodotto.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here