Candonga, allo studio una Newco della fragola

Il Metapontino parte alla riscossa e mette sul tavolo una serie di carte che saranno giocate nei prossimi cinque anni con l’obiettivo di rilanciare le proprie produzioni di eccellenza, prime fra tutte la Candonga Fragola Top Quality per la quale l’omonimo club sta iniziando a ragionare sulla nascita di una Newco sulla falsariga di quelle già nate l’anno scorso per la pera e il kiwi, leggasi Opera e Origine.

Ma la riscossa del Metapontino serve anche a sostenere e rilanciare tutte le altre produzioni di eccellenza della regione, fra le quali anche kiwi e pesche grazie ad importanti novità di marketing e logistiche.

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I progetti. Nel primo caso si tratta dell’iniziativa politica, guidata dal nuovo assessore all’agricoltura Luca Braia, di creare un marchio regionale per tutte le produzioni locali di eccellenza. E nel secondo caso del progetto in fieri della nuova piattaforma logistica di Ferrandina, a servizio del porto di Taranto che ha in cantiere di diventare un punto di riferimento per l’ortofrutta del Mediterraneo grazie ad un massiccio investimento già programmato.

«Questa piattaforma logistica – ci spiega Carmela Suriano, ceo del club Candonga – permetterà di dare alle nostre produzioni uno sbocco a livello internazionale perché garantirà alle nostre merci un servizio di trasporto non più solo ed esclusivamente su gomma. In questo modo saremo messi nelle condizioni di raggiungere destinazioni fino ad ora impensabili proprio a causa delle difficoltà logistiche».

La Newco. Il sempre più massiccio orientamento all’export di questa importante regione produttiva italiana, rende inevitabile iniziare a strutturare la commercializzazione sulla falsariga dei modelli già sviluppati l’anno scorso per il comparto di pere e kiwi con la nascita dei due gruppi Opera e Origine.

«Le condizioni per potere dare vita ad una Newco come quella realizzata per il comparto pera – continua Suriano – ci sono tutte. A cominciare dall’attuazione del processo aggregativo della produzione che per quanto riguarda il club Candonga ha registrato, quest’anno una crescita del 20% rispetto all’anno scorso passando da 250 a 300 ettari. Ancora non è stata formulata una proposta né è stato presentato un progetto ma è una cosa a cui stiamo pensando seriamente in funzione della realizzazione di un progetto di internazionalizzazione massiva della Candonga Fragola Top Quality del Metapontino».

Le collaborazioni. A testimonianza del percorso parallelo che club Candonga e regione Basilicata hanno intrapreso, quest’anno la loro partecipazione a Fruit Logistica sarà congiunta (D.08 – Hall 4.2).

«Già presente alla precedente edizione della fiera con uno stand tutto suo, quest’anno la scelta del Club Candonga è quella di presentare all’Europa la sua fragola non come semplice prodotto d’eccellenza ma come espressione di un sistema ben integrato tra operatori del settore – si legge in un comunicato odierno del Club – e come testimonial della bontà dei territori in cui è prodotta e delle capacità professionali dei produttori. La nostra fragola è ambasciatrice della cultura del mangiare bene, della vita sana e del rispetto per il territorio. Ad appena due anni dalla sua creazione, il Club Candonga è a ragione un modello di crescita e sviluppo per tutta la Basilicata non solo in termini di economia e mercato ma anche di cultura, sperimentazione e innovazione».

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