Campagna estiva, senza aiuti traballa il comparto Sudeuropeo

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Quello in programma il prossimo 13 luglio a Bruxelles non sarà un incontro facile. All’ordine del giorno del prossimo consiglio dei ministri europei delle politiche agricole si parlerà di proroga dell’embargo russo il che significa fare i conti con il pressing dei produttori dell’area sud-europea per il rinnovo delle misure eccezionali a sostegno della produzione.

La disponibilità finanziaria. Fino ad ora il tira e molla di riunioni tra rappresentanti dei produttori dei Paesi interessati, rappresentanti europei e istituzioni varie del gruppo misto Francia-Italia-Spagna non ha condotto a nulla nonostante la disponibilità, a detta degli operatori, di fondi europei per circa 70 milioni di euro derivata da finanziamenti alla campagna invernale non utilizzati.

La linea Ue. La linea europea – mantenuta sia dal capo unità della  direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea, Jesus Zorrilla (nella riunione del 24 giugno) e dal commissario europeo alle politiche agricole Phil Hogan (che il 30 giugno ha incontrato le cooperative di produttori italiani) – è ferma.

«Stiamo tenendo monitorato il contesto su cui intervenire» ha precisato Hoga. Il che detto in soldoni, equivarrebbe a dire: se bisogna prevedere delle misure eccezionali sarà sulla base dei danni effettivi registrati a fine campagna. Una soluzione che comporterebbe gravissimi difficoltà per molte aziende agricole italiane, spagnole o francesi, soprattutto quelle piccole e piccolissime che rappresentano la maggiorparte del tessuto produttivo. Difficoltà che sarebbero anche peggiori di quelle già subite durante il primo anno di embargo.

L’iter. «I tempi e i modi previsti dall’Europa – spiega Davide Vernocchi presidente del settore ortofrutticolo di Fedagri- Confcooperative nonché presidente di Apo Conerpo, l’organizzazione di produttori che raccoglie 44 cooperative e che rappresenta uno dei colossi italiani della produzione di drupacee – per l’erogazione delle misure, sono inaccettabili. Basta vedere come è andata l’anno scorso quando ci hanno erogato gli aiuti a fine campagna ossia quando non sono serviti più a nulla. Su questo tema si sta sviluppando un clima di fiducia importante nei confronti del sistema europeo che parte dal mondo agricolo. Su queste colture ci vivono economie importanti del nostro paese per cui l’aspettativa è alta».

Il comparto produttivo. I comparti agricoli di Italia, Francia e Spagna stanno facendo pressing sui propri ministeri in vista del prossimo Consiglio dei ministri europeo del prossimo 13 luglio affinché facciano fronte politico comune a supporto dei produttori. In Italia la situazione è stata segnalata dalle cooperative in un incontro tenutosi lo scorso 30 giugno e anche oggi, l’organizzazione interprofessionale Italia Ortofrutta ha diffuso una nota con cui ha sollecitato il ministro Martina a fare pressing in Europa per la proroga delle misure.

L’interprofessione. «Alla luce della difficile congiuntura mercantile – si legge in una nota dell’Interprofessione – che sta vivendo il comparto della frutta estiva, aggravata anche dalla reiterazione da parte della Federazione Russa delle misure restrittive all’importazione di merci di origine comunitaria, Italia Ortofrutta – Unione Nazionale ha rappresentato al Ministero la necessità espressa dalle OP associate di prorogare le misure di sostegno eccezionale adottate dalla UE per fronteggiare gli effetti dell’embargo russo».

Il contesto. L’impossibilità di affacciarsi al mercato russo, la sovrapposizione dei calendari di raccolta tra le principali aree di produzione spagnole, italiane e francesi, le condizioni meteorologiche non favorevoli e soprattutto la naturale deperibilità che limita la possibilità di collocamento del prodotto in aree geografiche distanti dai bacini di produzione, sono tutti fattori che rischiano di replicare anche per la campagna corrente la drammatica situazione di mercato registrata nell’estate 2014, il che metterebbe a repentaglio la sopravvivenza di tante aziende agricole.

La richiesta. «Di qui la necessità – prosegue il portavoce di Italia ortofrutta –, rappresentata al Ministero, di focalizzare tutti gli sforzi e l’impegno possibile per sensibilizzare le istituzioni comunitarie rispetto alla gravità della situazione che attanaglia il comparto richiedendo a gran voce l’estensione delle misure eccezionali di sostegno al fine di dotare fin da subito il comparto della frutta estiva ma anche gli altri prodotti, di uno strumento di intervento efficace e tempestivo con l’accortezza di scongiurare i ritardi registrati nella campagna precedente ed utilizzando opportunamente le economie risultanti dal parziale utilizzo degli stanziamenti con cui sono stati finanziati gli interventi di sostegno per la frutta invernale».

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