Buoni segnali dalla campagna dei kaki Divano, in crescita del 30%

Una campagna positiva quella dei cachi in Italia, ne parla Divano, società da oltre 60 anni impegnata nella produzione e commercializzazione

La campagna 2017 dei kaki sta facendo segnare numeri positivi sia dal punto di vista della produzione sia della commercializzazione, seguendo la tendenza in atto nel mondo dei consumi italiani, sempre più premianti per cibi freschi e salutistici, di cui il kaki è un ottimo esempio, oltretutto nel pieno della stagione.

A dirlo è Divano, azienda italiana specializzata nella produzione di kaki, che prevede una crescita del 30% rispetto allo scorso anno, superando quota 3.000 tonnellate in questa campagna, con un deciso ritorno anche per le varietà italiane.

La crescita dei kaki Divano dal campo alla gdo

Mimma Divano, titolare di Divano Srl

“Non è facile e non ci si improvvisa nel giro di poche campagne – sottolinea Mimma Divano, titolare dell’omonima azienda -, se non hai il pieno controllo dell’intero iter del cachi, dalla produzione alla commercializzazione”.

Richiesta di qualità e servizio che solo le aziende strutturate e con una solida esperienza sanno soddisfare, “grazie all’esperienza maturata in 60 anni – continua la titolare –  e ai nostri stimoli proattivi verso il mercato, siamo riusciti a innescare un circolo virtuoso tra noi, la distribuzione moderna e il consumatore. Abbiamo avviato infatti collaborazioni con nuove insegne e per alcune di esse siamo diventati fornitori unici”.

La produzione di Divano comprende varietà di kaki che spaziano dal kaki Tipo (50%), al kaki Vaniglia (20%), che si affiancano alla varietà Rojo brillante (30%).

Serve una visione di lungo corso puntando sull’offerta multivarietale

“Anziché subire il mercato – precisa Mimma Divano -, dovremmo contribuire a crearlo in una interazione attenta di ascolto della domanda e di educazione al consumo. Purtroppo, non è proprio quello che si è verificato negli ultimi anni. Sull’esempio degli spagnoli, si è creduto che il mercato si stesse muovendo sull’unica direzione tracciata dal cachi Rojo Brillante e che questa varietà avrebbe finito per scalzare definitivamente le tradizionali varietà italiane. Oggi possiamo dire che non solo questo non si è verificato ma al contrario assistiamo a qualche passo indietro, con buona ripresa del Kaki Tipo e anche del Vaniglia (varietà tipica campana)”.

I consumatori sono infatti alla ricerca di qualità ma anche di gusti diversi, “ritengo, perciò, – conclude Mimma Divano -, che una buona strategia di prodotto sia quella di puntare su una gamma, che per il futuro vedrei anche più ampia di quella attuale”. Del resto basta leggere questa pagina per capire quante sono le cultivar nel mondo.

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