Simona Caselli è il nuovo presidente di Areflh

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Contribuire in maniera strategica all’applicazione della nuova Ocm e lavorare per coinvolgere un numero crescente di regioni europee non solo del bacino mediterraneo ma anche del nord Europa. Sono questi gli obiettivi del programma di Simona Caselli, assessore all’agricoltura della regione Emilia-Romagna appena eletta nuovo presidente Areflh.

Il giro di boa ai vertici nell’ultima assemblea generale delle regioni europee frutticole orticole e floricole è avvenuto lo scorso 22 giugno, a Bruxelles. La nomina della Caselli assegna all’Italia e in particolare all’Emilia-Romagna un ruolo di rilievo nella definizione delle politiche agricole europee in particolare, tema caldo in questi giorni, per quanto riguarda il dialogo inter-istituzionale per l’applicazione della nuova Ocm.

Ass Gen AREFLH

Il programma. «Le priorità dell’Areflh dei prossimi anni – ci ha spiegato la Caselli che abbiamo incontrato oggi alla tavola rotonda “Master Chef: Il falso in tavola” tenutasi presso il Comando Legione Carabinieri Emilia-Romagna – sono di puntare sull’Ocm frutta e ortaggi, che è il cuore della missione dell’Associazione. L’Areflh deve continuare la sua azione di lobby per difendere i produttori a livello europeo. L’importante lavoro avviato dall’associazione sulla ricerca e l’innovazione deve continuare con l’obiettivo di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dalla Commissione Europea e giungere ad aumentare la qualità, il sapore, e le specificità della frutta e degli ortaggi europei attraverso, appunto, l’innovazione. Infine per superare il declino dei consumi di ortofrutta in Europa e valorizzare i nostri prodotti, deve essere fatto un lavoro importante di promozione, a cominciare dalle scuole».

Il nuovo board. La Caselli succede a Serret i Aleu, assessore dell’agricoltura della regione Catalonia e porta la voce di un comparto produttivo regionale, quello emiliano-romagnolo, che pesa per l’11% su quello italiano.

Alla vicepresidenza e alla presidenza del Collegio dei Produttori è stato eletto Jean luis Moulon (Idfel Val de Loire) che subentra a Luciano Trentini, in Areflh da 13 anni.

«Considero la nomina dell’assessore Caselli – ha precisato Trentini – un fatto molto positivo per il nostro territorio perché pone la regione nell’opportunità di essere a contatto direttamente con chi prende le decisioni nel sistema agricolo a livello europeo. Questo è un fatto molto importante perché in questo momento ci sono decisioni serie da prendere soprattutto per la definizione di ultimi atti delegati di Ocm con particolare riguardo alle associazioni di organizzazioni di produttori di cui l’Emilia-Romagna ne ha un numero molto elevato».

Gli step. «Tra i primi passi che farò da presidente di Areflh – ci ha spiegato la Caselli – sarà quello di fare aderire nuove regioni a lavorare insieme su progetti di innovazione e sull’interlocuzione con la Commissione europea per acquistare una forza crescente come associazione delle regioni produttive. Le regioni a cui guardo sono senza dubbio quelle del bacino mediterraneo ma anche alcune regioni del nord Europa altrimenti si rischia di cadere nell’equivoco che questi temi interessano solo il sud dell’Unione. Ci sono grandi produttori anche nel nord».

Come l’Olanda, ad esempio, da cui l’Italia importa una quota superiore al 40% del consumo interno di pomodoro da mensa nonostante il Belpaese sia una potenza produttiva europea in questo settore.

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