Scalata in Gdo per bergamotto e cavolfiore verde

Sono due prodotti che la Gdo nazionale non conosce ancora. Mai visto sugli scaffali il bergamotto calabrese che oggi è usato prevalentemente dall’industria profumiera per le sue proprietà leganti. Del cavolfiore verde di Macerata, altra “razza” in via di estinzione tra le eccellenze italiane dimenticate, difficile pensare che se ne sia sentito parlare al di fuori dei confini marchigiani.

Da sinistra Elena Dogliotti (nutrizionista Fondazione Veronesi), Fiorenza Campelli (responsabile Servizio Relazioni Pubbliche Università di Padova), Telmo Pievani (docente di Filosofia delle Scienze biologiche dell'Università di Padova), Paola Pappalardo (responsabile commerciale Citrus), Giuliano Canella (responsabile ortofrutta e freschi di Alì),  Carlo Fumian (docente di Storia contemporanea dell’Università di Padova).
Da sinistra Elena Dogliotti (nutrizionista Fondazione Veronesi), Fiorenza Campelli (responsabile Servizio Relazioni Pubbliche Università di Padova), Telmo Pievani (docente di Filosofia delle Scienze biologiche dell’Università di Padova), Paola Pappalardo (responsabile commerciale Citrus), Giuliano Canella (responsabile ortofrutta e freschi di Alì), Carlo Fumian (docente di Storia contemporanea dell’Università di Padova).

Il progetto. Citrus li riscopre e li inserisce nel brand L’Orto italiano che raccoglie una gamma di prodotti ortofrutticoli a filiera controllata, il cui ricavato dalle vendite, in parte, servirà proprio a sostenere la ricerca della Fondazione Umberto Veronesi nell’ambito della nutrigenomica.

Alcune catene della Gd hanno già accolto questa proposta e potranno essere presto messe in vendita, già da quest’autunno.

«Li abbiamo proposti – spiega Paola Pappalardo, responsabile commerciale di Citrus – ad alcune catene e, fino ad ora, Coop e Gruppo Alì hanno già detto si. Stiamo lavorando ad un packaging che possa dare maggiore risalto alla specialità e alla tipicità di questi prodotti. Per il bergamotto si tratterà di una retina a basso impatto ambientale. Nella fase di lancio, che avverrà a novembre con i primi quantitativi, distribuiremo anche dei volantini sul punto vendita per spiegare l’uso in cucina che si può fare di questi prodotti».

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La notizia è emersa nel corso dell’evento “Nutrire la salute” che si è tenuto ieri presso l’Orto Botanico di Padova organizzato dal Gruppo Alì, che nel capoluogo veneto ha la sua roccaforte. Un momento di confronto in cui il tema di una dieta sana ed equilibrata a base di ortofrutta è stato abbinato a quello della scienza e dello sport anche grazie alla partecipazione del pallavolista Andrea Lucchetta.

IV gamma e storia. «A proposito di insoliti connubi – ci ha rivelato in anteprima Giuliano Canella, responsabile ortofrutta e freschi di Alì – da aprile di quest’anno abbiamo avviato una collaborazione con l’Università di Padova finalizzata alla valorizzazione delle bellezze storiche del territorio in funzione della creazione di nuove referenze a marca del distributore. Il primo prodotto nato da questa collaborazione è un’insalata in busta per la nostra private label che, in etichetta, accanto al logo di Alì ha anche raffigurato il logo dell’Orto Botanico di Padova. Il prodotto è già in distribuzione da quest’estate per una prima fase di test commerciale. L’esperienza potrebbe replicarsi con altre referenze che abbinano le eccellenze ortofrutticole ai monumenti del territorio già dai prossimi mesi. Ma facciamo un passo alla volta. Intanto vediamo come va questo primo test».

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