Storytelling e social per comunicare l’ortofrutta, con un tocco femminile

Due rappresentanti delle Donne dell’Ortofrutta, responsabili marketing di Dole e Ortonatura, raccontano come non si possa più prescindere da una presenza digitale e online

Nessuna azienda oggi, neanche la più piccola o la più nota, si sognerebbe di non essere presente sui social e di raccontarsi. Ma cosa succede se la comunicazione aziendale viene gestita “al femminile”?

La parola a due socie dell’Associazione Nazionale le Donne dell’Ortofrutta, responsabili marketing l’una di una Pmi specializzata nella coltivazione e commercializzazione di solanacee (Nuccia Alboni, Ortonatura), l’altra della divisione Italia della più grande azienda produttrice di frutta del mondo (Cristina Bambini, Dole Italia).

Le storie della Signora Melanzana di Ortonatura

Ortonatura Soc. Coop., specializzata nella coltivazione della melanzana, è presente sul mercato da 25 anni con il brand “La Signora Melanzana”. Circa sei anni fa, in occasione del restyling del sito aziendale, Nuccia Alboni ha deciso che era tempo per l’azienda di essere presente sui social, attivando così prima la pagina Facebook, poi Twitter e infine Instagram.

Nuccia Alboni, responsabile marketing di Ortonatura

“Creo da sola i contenuti e i piani editoriali per i diversi social -dichiara Nuccia-, il mio obiettivo è raccontare alle persone il valore del nostro brand e l’eccellenza della Sicilia come zona vocata di coltivazione, far vedere chi c’è dietro il prodotto, spiegare come produciamo, cosa è il fuori suolo, cosa la produzione integrata.

Sono donna e mamma, prima che imprenditrice, e capisco quali sono i vuoti di informazione che sente una donna quando fa la spesa, quando deve scegliere cosa portare a tavola per la famiglia. Io cerco di colmare queste lacune con il mio spiegare e raccontare, in particolare ai bambini, tanto che invento fiabe, i cui protagonisti sono le diverse varietà di melanzane, ognuna con un nome proprio, che vivono nella città di Melanzanopoli.

Essere donna facilita l’empatia con il pubblico, specie quando si parla di un prodotto alimentare, avvicina al consumatore e alle sue esigenze. In azienda all’inizio la mia decisione di utilizzare i social come canale di comunicazione consumer non è stata condivisa e appoggiata, ma io sono andata avanti ugualmente con tenacia e i risultati sono arrivati. I numeri sviluppati sui vari canali non sono certo alti, ma sono frutto di un traffico ‘organico’, mai ottenuto con post sponsorizzati, quindi sono tutti numeri ‘veri’, di persone che seguono convinte e con attenzione.

Ho ottenuto la partnership in esclusiva con il blog ‘Love my salad’ e tramite il Giornalino della Signora Melanzana e i social sono riuscita ad uscire dai limiti della filiera produttore-distributore e ad attivare collaborazioni con scuole di vario grado e sponsorizzazioni di eventi sportivi. Insomma, dal web sono passata al contatto diretto con il pubblico consumer”.

Prossimi step? Risponde Alboni: “Mai fermarsi, ogni campagna porta una nuova idea. Ora sono concentrata sul binomio sport e bambini, così io e mio marito, l’unico sportivo in famiglia, abbiamo avviato la sponsorizzazione di gare e anche di una scuola di bici per bambini e ragazzi”.

Dole e le tante facce della comunicazione

Per Cristina Bambini portare avanti la propria visione in merito all’utilizzo dei social è stato facile, perché è entrata in Dole proprio nel momento in cui l’azienda aveva sentito l’esigenza di investire nelle attività di comunicazione e marketing, in particolare sfruttando l’online.

Cristina Bambini, responsabile marketing di Dole Italia

“L’evoluzione tecnologica ha cambiato il mondo dei media, il web offre numerose opportunità per chi produce contenuti di altissima qualità come noi, consente una comunicazione di forte impatto, molto veloce, a costo contenuto e con ottima targetizzazione. Ecco perché le nostre campagne di comunicazione sono innanzitutto digital. In generale il principio che perseguo in tutta l’attività di comunicazione è di tipo edutainment (informare divertendo).

Parte integrante della filosofia di Dole è proprio l’impegno nella ricerca ed educazione del consumatore a una sana e corretta alimentazione derivante dal consumo quotidiano di frutta e verdura. Ci tengo particolarmente che tale fondamento venga preservato in ogni operazione, perfino nei concorsi online, che infatti sono sempre svincolati dall’obbligo di acquisto, perché per noi è importante che il maggior numero di utenti possibile riceva consigli e suggerimenti di benessere mentre si diverte, durante le fasi di gioco. Sono convinta della necessità di prestare particolare attenzione al pubblico femminile, alle mamme con bambini e ai più giovani, poiché da qui si deve partire nel mostrare quanto possa essere semplice adottare uno stile di vita corretto. Con i giusti consigli che possano fornire un aiuto concreto e anche semplificare la vita”.

Quali sono gli strumenti di comunicazione di Dole Italia

Il blog Dole è la voce ufficiale dell’azienda, in cui l’utente trova approfondimenti e informazioni, i risultati delle ultime ricerche scientifiche in ambito nutrizionale condotte dai ricercatori del Dole Nutritional Institute, ma anche consigli di benessere.

La pagina ufficiale Facebook, lanciata a febbraio 2015, al momento conta una community in continua crescita di quasi 45.000 fan, con i quali ci sono interazioni quotidianane.

I video Dole Snack Circle prodotti dal 2017: video-ricette declinate per un target trasversale, spiegano come è semplice e veloce preparare uno spuntino sano e ricco di gusto a base di frutta fresca, che soddisfi il palato senza appesantire, adatte per un consumo a casa oppure on-the-go.

I quaderni tematici Dole, che possono essere scaricati e stampati in formato tascabile, offrono pillole di benessere e consigli nutrizionali pensati per soddisfare le esigenze di grandi e piccini.

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