A Milano apre il Mercato Metropolitano di Unaproa

È un format innovativo di mercato agricolo e debutterà a Milano da maggio a settembre, , in occasione dell’Expo, nella sede dell’ex deposito ferroviario e annesso parcheggio nel quartiere di Porta Genova. È il progetto di Mercato metropolitano che questa mattina Ambrogio De Ponti, presidente di Unaproa, ha lanciato dal Giappone, dove si trova in visita, proprio per sottolineare il carattere di internazionalità dell’idea.

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Lo spazio. Quindicimila metri quadrati di spazio di cui 1.200 all’aperto, per ospitare le eccellenze del made in Italy che poi – vista la cassa di risonanza dell’Expo (che ha già concesso il patrocinio all’iniziativa), diventeranno una vetrina sul resto del mondo.

«Il piano – si legge nella nota di Unaproa – prevede il coinvolgimento di produttori, artigiani e coltivatori nella prima catena di spazi di vendita, somministrazione e formazione, su base agricola, artigianale, a filiera corta. Una vetrina perfetta per raccontare a tutto il mondo l’eccellenza del made in Italy alimentare, mettendo in mostra l’intera filiera agroalimentare italiana ed ortofrutticola in particolare e favorendo l’accesso a nuovi mercati».

Il marchio. Il mercato metropolitano sarà anche un’occasione per diffondere ed esaltare i principi e i valori legati ai “5 Colori del Benessere”, marchio collettivo di proprietà di Unaproa che garantisce provenienza e tracciabilità di frutta e verdura che arrivano sulle nostre tavole.

«Con la nuova avventura del Mercato Metropolitano – spiega da Tokyo, De Ponti – la nostra Unione vuole creare le condizioni per permettere alle proprie OP di allargare gli orizzonti, ampliando l’area di azione a un più vasto raggio di prodotti, per un’attività sempre più integrata e competitiva, che può rappresentare un’opportunità non solo per il mondo dell’ortofrutta, ma per l’intera filiera agroalimentare. Questo progetto è l’occasione ideale per raccontare a tutti l’importanza per la salute di uno stile di vita alimentare che abbia al suo fondamento la sicurezza e la qualità dei cibi, delle quali Unaproa si fa garante verso il consumatore».

Il progetto. Nello spazio interno sarà ospitato il mercato agricolo coperto, con l’area del fresco e della gastronomia, l’area scaffali e l’area somministrazione, dove i visitatori potranno gustare i prodotti tipici proposti con un servizio rapido e a prezzo contenuto. All’esterno, invece, vi è la parte destinata al mercato all’aperto, con 100 piccoli negozi indipendenti di esposizione e vendita di consorzi Dop e Igp, produttori diretti e orti urbani.

Gli obiettivi. «L’idea – spiega Andrea Rasca, esperto di progetti di internazionalizzazione ed ideatore del Mercato Metropolitano – è quella di riportare alla ribalta la bellezza del piccolo, uno stato mentale più che una misura fisica, molto rappresentativo della realtà italiana. Vogliamo riabilitare il significato del piccolo ossia piccolo produttore, piccolo agricoltore o piccolo artigiano, che interpretiamo come orgoglio di un contatto diretto con tutte le fasi del proprio lavoro e di un’attività che non perde mai il senso del rapporto umano, del valore delle persone e del loro operato. La sfida sta proprio nell’esaltare e salvare la migliore italianità traghettandola nella modernità, per essere competitivi in uno scenario mondiale completamente mutato e costantemente in movimento».

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