A Macfrut il vice-ministro Olivero sostiene l’ortofrutta

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“E’ un settore che sta crescendo bene e dà soddisfazione. Il 28% del valore della produzione agricola italiana è generato dall’ortofrutta”. Lo ha ricordato Andrea Olivero, vice-ministro per le Politiche agricole all’apertura di Macfrut 2017, la fiera dedicata all’ortofrutta in corso fino al 12 maggio prossimo. Olivero ha ricordato gli impegni del Governo e indicato quelle che sono le priorità per il settore: in primo luogo l’impegno a Bruxelles con le novità in arrivo e la nuova Ocm all’orizzonte. “Dobbiamo arrivare uniti per pianificare la nuova Ocm e deve esserci una riforma in grado di rilanciare il comparto. Dobbiamo in secondo luogo potenziare il sistema di internazionalizzazione abbattendo le barriere non tariffarie, stipulare nuovi accordi e fare quindi salto di qualità su questo versante”.

Terzo punto è quello di garantire maggiormente il settore produttivo in termini ad esempio di assicurazioni contro i rischi derivanti dai cambiamenti climatici:  ”I nostri produttori agricoli devono essere messi nelle condizioni di attivarsi – ha sottolineato Olivero –  e contrastare i cambiamenti repentini di mercato che possono diventare drammatici”. Fondamentale per l’ortofrutta italiana anche il capitolo dell’innovazione: Olivero ha ribadito quello che l’impegno assunto dal Governo: “Mettere risorse per l’agricoltura di precisione. La capacità di avere una tecnologia italiana di assoluta eccellenza a livello mondiale deve essere valorizzata e per questo dobbiamo finanziare questo tipo di made in Italy”.

Un passaggio sull’aggregazione, in relazione alla concorrenza odierna tra Macfrut eTuttofood che si svolgono in contemporanea in questi giorni e che non è da vedere solo in chiave di ortofrutta: “Insieme si vince – ha detto Olivero e voglio riconoscere che questo spirito unitario di Macfrut sta vincendo e i nostri imprenditori agricoli vogliono che si superino determinati particolarismi non vogliono protezionismi ma l’apertura di mercati sani. Noi ci saremo e fare il nostro dovere”.

 

Decreto omnibus, agevolazioni per l’ortofrutta

Uno stimolo a fare di più è venuto da Paolo De Castro, parlamentare PD e coordinatore del Gruppo S&D alla Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo: ”Dobbiamo essere capaci di coniugare produzione e organizzazione, qualità a capacità distributiva perché non basta saper produrre la Spagna fa molto di più di noi esporta per 8 miliardi”. De Castro ha anche ricordato i vantaggi in arrivo per il settore ortofrutticolo con l’approvazione del decreto omnibus: “Ci sarà una semplificazione, la gestione dei rischi e maggiori incentivi per l’aggregazione in modo da dare più forza al mercato”.

 

I microgreens diffusi come superfood

 E’ la terza volta di Macfrut a Rimini e ci sono tutte le premesse per una grande edizione non solo come fiera dell’ortofrutta ma come hub per l’innovazione e l’internazionalizzazione. Vogliamo essere un po’ visionari come diceva il grande Fellini e guardare al futuro dell’ortofrutta – ha detto Renzo Piraccini, presidente di Macfrut –, un settore che vale oltre 14 miliardi complessivi di cui 5 miliardi di export e anche se oltreconfine le vendite crescono hanno un potenziale ancora inespresso”.

Cresce la domanda di prodotti coltivati, ma non c’è solo la produzione a Macfrut, ma anche la tecnologia e i servizi passando per il packaging e la logistica. “Ci siamo concentrati su innovazione e internazionalizzazione – ha ricordato Piraccini – la rivoluzione vegetale è dato dall’ingresso dei microvegetali per il settore orticolo, i microgreen che si coltivano in ambiente anche domestico e si raccolgono quando hanno sviluppato le prime foglioline sono veri e propri superfood che saranno sempre più diffusi in futuro”.

La Basilicata è regione partner dell’edizione 2017. Lo ha sottolineato l’assessore all’agricoltura della Regione, Luca Braia, illustrando il progetto di esportazione della Basilicata, che parte da Macfrut: invitare 20 buyer a Matera non per fare conoscere l’agricoltura metapontina e la produzione di fragole, frutto dell’edizione 2017 della Fiera, ma anche le eccellenze del territorio visto come pacchetto più ampio, non solo agricolo.

 

 

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