Biofach, oltre al bio spopola il cibo vegano

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Messegeschehen allgemein

Torna Biofach, la fiera dedicata al commercio internazionale di prodotti biologici, in programma al Centro Esposizioni di Norimberga dal 15-18 febbraio 2017. Una vetrina di prodotti, tecnologie e proposte per la ristorazione collettiva, ma anche un punto di riferimento per conferenze specialistiche, forum di discussione, show cooking e visite guidate sul comparto del bio.

Nel 2016 alla manifestazione hanno partecipato quasi 2.600 espositori (di cui 250 a Vivaness, salone dedicato alla cosmesi naturale) e 48 mila visitatori professionali con Italia Austria, Olanda, Francia e Spagna tra i primi 5 Paesi come numero di visitatori.

Patrocinata da Ifoam – Organics International e dalla Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft (Unione tedesca degli operatori del settore ecologico alimentare), la nuova edizione si focalizzerà sui temi della biodiversità e della responsabilità sociale nei confronti del pianeta che saranno anche al centro del congresso clou del salone.

Secondo le stime l’associazione industriale Assobio, le vendite di prodotti biologici in Italia sono state pari a 4,2 miliardi di euro nel 2015. Il nostro Paese è un importante fornitore europeo e produttore di una vasta gamma di frutta e verdure fresche, oltre che di pasta, olio d’oliva e un numero di prodotti trasformati. Secondo la società di ricerche di mercato Nielsen, le vendite di prodotti biologici al dettaglio sono aumentate del 20% nel 2015 a quota 872 milioni di euro, che è significativamente al di sopra dei due anni precedenti, con un tasso di crescita del 12% (2014) e del 11% (2013).

Secondo Amarjit Sahota, fondatore e amministratore delegato di Londra Consulting Organic Monitor (Gb), il mercato mondiale dei prodotti biologici valeva 80 miliardi di dollari Usa nel 2015, “Una quota sempre più importante – ha detto – è rappresentata dal mercato degli Stati Uniti che ha un tasso di crescita superiore alla media”.

Espositori e visitatori trovano un event planner digitale di tutti gli eventi del salone all’indirizzo www.biofach.de/programme o sulle App di Biofach (www.biofach.de/app)

 

Riflettori puntati sull’alimentazione vegana

Per il 2017 sono stati individuati quattro cluster tematici: “News and Trends”, “Experience & Discover”, “Know-how & Education” e “Presentations”. Nel cluster tematico “Experience & Discover” è incluso Vegan World 2017 un’area speciale progettata e realizzata da Biofach in collaborazione con il Vegetarierbund Deutschland, associazione vegana tedesca, (padiglione 6, stand 6-400). Oltre ai gruppi di discussione tra esperti su temi diversi, ad esempio i “Bambini come gruppo target – i pasti esterni sostenibili per i clienti più esigenti” o “Il fattore costo per la qualità del biologico” l’area dedicherà ampio spazio agli show cooking sulla nutrizione vegana.

Al Biofach del 2016 oltre 900 espositori avevano presentato le loro gamme di prodotti vegan e questa nicchia continua a generare seguaci e buoni fatturati. Questa tendenza è arrivata anche nel settore horeca: solo a Berlino, il numero di ristoranti vegan è aumentato negli ultimi due anni da 28 a 50. Il “Vegane Sommerfest” (Festival vegano estivo) a Berlino, co-organizzato dall’Associazione vegana tedesca con la partecipazione di oltre 55mila visitatori, è considerato il più grande d’Europa.

Secondo l’istituto di ricerche di mercato internazionale Mintel la Germania è al primo posto in Europa nel settore con il 36% di tutti i lanci di prodotti vegan, seguita dal Regno Unito (21%), la Francia (7%) e l’Italia (4%).

 

Germania il Paese target di Biofach 2017

Il paese target di BioFach edizione 2017 è la Germania: secondo le stime del gruppo di ricerca Biomarkt le vendite di prodotti bio hanno generato nel Paese oltre 8.6 miliardi di euro nel 2015. La Germania sta cercando di aumentare le superfici investite produzioni “pulite”per arrivare al 20% dei terreni agricoli totali. Per raggiungere questo obiettivo, il governo federale sostiene il settore con il “Programma federale per l’agricoltura biologica e altre forme di agricoltura sostenibile”, che conta su un budget di 20 milioni di euro nel 2017.

 

 

 

 

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