Franchini: “Arrivano le prime varietà di uva da tavola made in Italy”

L'azienda agricola pugliese Franchini Farm è specializzata nella produzione di uva da tavola ed è coinvolta nel progetto di ricerca del Crea di Turi

Stefano Franchini, responsabile commerciale della Franchini Farm

Internazionalizzazione è una vocazione per Franchini Farm, un’azienda agricola di Mola di Bari, in Puglia, specializzata nella produzione di uva da tavola, in particolare di uva senza semi. Oltre l’80% del prodotto viene infatti esportato per rifornire le catene della Gdo in Inghilterra e in Germania, dove il mercato premia l’elevato livello qualitativo.

Lo racconta a Fresh Point Magazine Stefano Franchini, responsabile commerciale e figlio di Vito, il fondatore di questa azienda che si estende per 100 ettari, divisi su vari appezzamenti, due dei quali di 30 ettari l’uno. “Siamo focalizzati sull’export – spiega –  ma da qualche tempo  stiamo partecipando assieme ad altri produttori italiani anche a un progetto di nuove varietà di uva da tavola made in Italy da lanciare anche sul mercato nazionale che sta cominciando ad apprezzare il prodotto premium”.

Il progetto di ricerca sulle nuove varietà di uva da tavola made in Italy  

L’obiettivo di concentrarsi anche sul mercato italiano arriva grazie al nuovo progetto di ricerca varietale. Quest’anno è stato stipulato un accordo per un programma di ricerca sull’uva da tavola che coinvolge la Franchini Farm assieme ad altre aziende produttrici che aderiscono ad Apeo, l’associazione dei produttori ed esportatori di ortofrutta. “L’obiettivo – spiega Franchini – è quello di selezionare nuove varietà di uva di alta qualità che permettano all’Italia, tra i player mondiali nella produzione di uva, di sganciarsi dalle dipendenza dalle multinazionali per le varietà più produttive e apprezzate dal mercato. La maggior parte delle varietà di uva senza semi sono californiane o arrivando dalle multinazionali, quindi si dovrebbero arrivare a varietà di uva made in Italy”.

L’Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo del Crea di Turi sta selezionando nuove varietà di uva da tavola e i produttori di uva hanno già disponibilità delle prime 6 varietà brevettate che sono state testate in campi sperimentali e potrebbero essere lanciate sul mercato nel 2020. Altre 6 varietà di uva da tavola sono in fase di sperimentazione. Complessivamente si tratta di un progetto di ricerca di 2 milioni di euro che dovrebbe mettere a punto complessivamente una cinquantina di varietà.

Dovrebbe essere inoltre quest’anno una stagione soddisfacente sul piano della qualità dell’uva, come fa notare Franchini, grazie al clima favorevole nell’epoca della fioritura con il vantaggio di grappoli più pesanti, del peso di circa un chilogrammo, rispetto allo scorso anno a causa delle piogge. Per quanto riguarda i prezzi l’andamento è costante, sull’ordine dei 2 euro al chilo per le varietà premium.

Tra le varietà coltivate da Franchini Farm ci sono quelle senza semi Regal Bianca, Early Red, Crimson Rossa e Arra 15 (con brevetto californiano). La resa è di circa 400 quintali per ettaro e la Franchini Farm dispone di tre celle frigorifere, ognuna da 2mila quintali, idonee  alla conservazione del prodotto e un magazzino adatto al confezionamento attraverso linee automatizzate.

 

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