Food & beverage, la spesa torna a crescere nel 2017

Secondo le rilevazioni Ismea Nielsen l’ortofrutta rappresenta una quota significativa degli acquisti alimentari

La spesa degli italiani nel settore del food & beverage è tornata a crescere nel 2017. La ripresa è del 3,2% sugli alimenti, sostenuta sia dai prodotti confezionati, in recupero di 3,7%, che da quelli sfusi(+1,8%). E’ quanto emerge dalle rilevazioni Ismea Nielsen sui consumi delle famiglie nel 2017.

Il comparto della frutta ha messo a segno un progresso del 4,3% nel fresco e del 3,5% nel trasformato, aumentano del 4% anche gli acquisti di ortaggi (+4%). L’ortofrutta arriva a rappresentare il 20% della spesa complessiva e fa registrare il boom della frutta in guscio (+9,7%).

 

La frutta viaggia a diverse velocità

Per quanto riguardala frutta, l’aumento di spesa riguarda sia la fresca che la trasformata (+4,3% e +3,5%). Differenti le dinamiche per le diverse referenze: buono l’andamento dei volumi e dei prezzi per la frutta estiva (angurie, meloni, uva, susine); mentre hanno registrato volumi in aumento, ma sono stati penalizzati sul fronte dei prezzi, sia i limoni che le pesche.

Per le arance e le mele i volumi commercializzati sono risultati ridotti per la minore offerta. Per le mele il recupero dei prezzi nella seconda metà dell’anno, seppur sostanzioso, non è stato sufficiente a portare in positivo la spesa rispetto al 2016.Tra i vari prodotti si continua a distingue la frutta in guscio, con scontrini in costante crescita (+9,7% verso il 2016 e +18% verso il 2015).

 

Aumentano soprattutto gli acquisti di ortaggi trasformati

Nel segmento degli ortaggi il trend di spesa rispetto al 2016 è di un incremento del 4% grazie sia ai prodotti freschi e trasformati (+7,4%); in aumento anche il segmento dei surgelati (+2,4%). A fronte di una contrazione della spesa per le patate (-1% malgrado l’aumento dei volumi dell’1%) e per i prodotti a base di pomodoro(-0,5%), si è speso di più per finocchi, carciofi, pomodori e melanzane, sebbene per tutti la dinamica sia sostenuta dai prezzi in crescita, mentre i volumi acquistati sono stati in leggera contrazione.

Anche in questo caso va evidenziato come nei mesi estivi, i prezzi siano stati per quasi tutti i prodotti inferiori a quelli della precedente campagna, ma compensati in alcuni casi da incrementi di volume. Inverso il trend dei prodotti invernali con l’aumento dei prezzi che ha fatto crescere la spesa complessiva, senza un aumento dei volumi.

 

Crescono i consumi dei prodotti ad alto contenuto di servizio 

Le tendenze che avevano fatto intravedere in questi anni una crescita di interesse per prodotti ad alto contenuto di servizio, alta praticità d’uso e fortemente orientati alla salute e al benessere hanno trovato conferma tanto che oltre il 50% dei consumatori ha acquistato piatti pronti, sostituti del pane, insalata in busta, prodotti surgelati o prodotti bio, Dop o Igp. Dall’analisi dei trend, infatti, emerge anche un apprezzamento per le zuppe pronte (+33%), dolci e dessert (+1,7%) infusi (+1%) e per gli ortaggi di IV gamma (+4,3%).

 

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